In questo nuovo episodio di Peso le parole, Dott. Giuseppe Vivona, terapista in neuropsicomotricità dell’età evolutiva e Osteopata pediatrico, esplora il ruolo delle figure professionali nel benessere psicofisico. La conversazione mette in luce le difficoltà di gestire casi complessi, come adolescenti con disturbi al confine tra neurologia e psichiatria. Giuseppe racconta la necessità di un approccio interdisciplinare per garantire un sostegno mirato ed efficace. Il terapista della neuropsicomotricità, in particolare, emerge come una figura chiave, capace di lavorare su più livelli dello sviluppo evolutivo, integrando corpo, mente e ambiente sociale. Denunciamo i pericoli di approcci semplificati che spesso mettono in ombra il lavoro dei veri professionisti. Piattaforme online, linee guida standardizzate e persino figure senza adeguata formazione rischiano di banalizzare le complesse dinamiche del benessere. Questa realtà non solo mina la fiducia nei professionisti qualificati, ma espone pazienti vulnerabili a percorsi di cura inefficaci. Con empatia e passione, il Dott. Vivona sottolinea l’importanza di una rete di collaborazione che restituisca dignità e profondità a ogni intervento, rispettando le unicità di ciascun individuo. Vuoi scoprire di più su come distinguere i veri esperti da chi si improvvisa? Vuoi conoscere le verità non dette sulla neuropsicomotricità e sull’osteopatia? Questo episodio ti darà strumenti utili per orientarti meglio nel mondo della salute, con riflessioni oneste e pratiche. Non perdere l’occasione di ascoltare un dialogo ricco di spunti che possono fare la differenza tra le tue conoscenze in ambito di salute Psicofisica. #osteopatiapediatrica #etaevolutiva #podcastsalute 📲Seguimi su INSTAGRAM: @zeero_coaching ===================== 📌Topics Covered In This Video: 🧒 Importanza della neuropsicomotricità: Essenziale nell’età evolutiva 🌐 Lavoro multidisciplinare: Collaborazione tra professionisti per un approccio globale 🚫 No alla semplificazione: Critica ai Guru e agli approcci superficiali 📖 Formazione continua: Fondamentale per garantire competenza e professionalità 🔍 Educare il pubblico: Aiutare a riconoscere figure qualificate e affidabili
In questo nuovo episodio di Peso le parole, Dott. Giuseppe Vivona, terapista in neuropsicomotricità dell’età evolutiva e Osteopata pediatrico, esplora il ruolo delle figure professionali nel benessere psicofisico. La conversazione mette in luce le difficoltà di gestire casi complessi, come adolescenti con disturbi al confine tra neurologia e psichiatria. Giuseppe racconta la necessità di un approccio interdisciplinare per garantire un sostegno mirato ed efficace. Il terapista della neuropsicomotricità, in particolare, emerge come una figura chiave, capace di lavorare su più livelli dello sviluppo evolutivo, integrando corpo, mente e ambiente sociale.
Denunciamo i pericoli di approcci semplificati che spesso mettono in ombra il lavoro dei veri professionisti. Piattaforme online, linee guida standardizzate e persino figure senza adeguata formazione rischiano di banalizzare le complesse dinamiche del benessere. Questa realtà non solo mina la fiducia nei professionisti qualificati, ma espone pazienti vulnerabili a percorsi di cura inefficaci. Con empatia e passione, il Dott. Vivona sottolinea l’importanza di una rete di collaborazione che restituisca dignità e profondità a ogni intervento, rispettando le unicità di ciascun individuo.
Vuoi scoprire di più su come distinguere i veri esperti da chi si improvvisa? Vuoi conoscere le verità non dette sulla neuropsicomotricità e sull’osteopatia? Questo episodio ti darà strumenti utili per orientarti meglio nel mondo della salute, con riflessioni oneste e pratiche. Non perdere l’occasione di ascoltare un dialogo ricco di spunti che possono fare la differenza tra le tue conoscenze in ambito di salute Psicofisica.
#osteopatiapediatrica #etaevolutiva #podcastsalute
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📌Topics Covered In This Video:
🧒 Importanza della neuropsicomotricità: Essenziale nell’età evolutiva
🌐 Lavoro multidisciplinare: Collaborazione tra professionisti per un approccio globale
🚫 No alla semplificazione: Critica ai Guru e agli approcci superficiali
📖 Formazione continua: Fondamentale per garantire competenza e professionalità
🔍 Educare il pubblico: Aiutare a riconoscere figure qualificate e affidabili
Giuseppe Vivona Benvenuto grazie grazie per l'invito Ciao dottore terapista in neuropsicomotricità dell'età evolutiva e osteopata specializzato in età evolutiva Esatto io ti ho voluto invitare al podcast peso le parole so che lo segui avrai capito che il podcast ha l'obiettivo primario di fare formazione per cercare di incrementare le capacità di orientamento degli ascoltatori tra le figure professionali che otano intorno al benessere psicofisico all'esercizio fisico e la nutrizione soprattutto qual è la mia esperienza coni neuropsicomotricisti o meglio come mai detto terapisti della neuropsicomotricità Esatto Sì io a un certo punto della mia carriera lavorativa sono andato molto nelle grazie di alcuni medici in particolare i due che però a volte m'hanno mandato anche pazienti un po' al di fuori delle mie competenze che cosa succede che magari sono ragazzi adolescenti che sono un po' in quella linea di criterio tra sindromi e disturbi psichiatrici o neurologici ma non abbastanza evidenti Insomma che però di fronte aun'impostazione di un percorso di personal training di ginnastica Ho dovuto un po' chiedere aiuto E lì ho scoperto la figura del neuropsicomotricista anche se poi tu mi haai detto e questa è una cosa su cui magari mi aiuterai a fare luce che è una figura specifica dell'età evolutiva Esatto Che cos'è il terapista di neuropsicomotricità Allora il terapista della neuropsicomotricità dell'età evolutiva è l'unica figura tra tutte le professioni presenti all'interno dell'area riabilitativa delleprofessioni sanitarie ad esclusiva formazione pediatrica E questa formazione abbraccia sia l'ambito neuromotorio che l'ambito neuropsicomotorio che poi sono due aree praticamente quasi sovrapponibili che l'ambito neuropsicologico personalmente sono specializzato nell'ambito neuromotorio quindi mi occupo di riabilitazione e abilitazione Soprattutto nella prima infanzia di disturbi del Movimento quali paralisi cerebrali infantili esiti di paralisi ostetriche sindromi genetiche rare o esiti di prematuritàeh il lavoro vi svolgo il lavoro di terapista da 12 anni eh presso un centro di riabilitazione pediatrica sul territorio e Attualmente lavoro poi anche come osteopata Poi ne parliamo più avanti eh il lavoro come terapista viene svolta all'interno all'interno del centro in equipe quindi con la presenza di una neuropsichiatra di altri colleghi eventualmente logopedisti altri fisioterapisti eh psicologi eccetera Allora all'atto pratico il lavoro di riabilitazione e abilitazione viene svolto attraverso diverse metodiche Ehpoi ogni terapista ha una specializzazione differente fa dei corsi differenti durante la sua carriera eh ciò che è importante è che il nostro lavoro prende in grande considerazione l'aspetto ecologico del paziente cioè l'ambiente di vita del bambino del neonato del bambino del lattante ed è importante questo lavoro Perché per quanto si possa intensificare la frequenza terapeutica quindi si possono anche fare 4 5 6 ore di sedute di riabilitazione a settimana il resto del tempo Il bambino lo passa sostanzialmente tra scuola e famiglia seè un po' più grande oppure in famiglia quando è più piccolo quindi soprattutto nelle patologie più importanti come per esempio nelle paralisi cerebrali infantili o in in alcune sindrome rare sindromi rare è fondamentale il lavoro con i genitori oltre che il lavoro ovviamente con il bambino ti chiedo a questo punto No ho visto il mio aneddoto personale Quando invece capita che ci sono appunto persone nel nel mio caso erano adolescenti no che hanno come li vuoi chiamare comunque un livello di abilità e coordinazione baseche si vede che è un po' fuori norma fuori fisiologia Come si può dire sì Allora una volta venivano chiamati disturbi della coordinazione motoria era un grande ombrello all'interno del quale venivano messe in realtà tantissime alterazioni neurologiche minori chiamiamole Così Eh appunto cioè quando quando sono in in un adolescente in un adulto Come si potrebbe muovere un professionista dell'esercizio motorio Io penso anche a potenzialmente altri colleghi no quando sono queste situazioni Quale dovrebbe essere lafigura da consigliare allora in questo caso risulta centrale sicuramente il lavoro in equipe il lavoro del chinesiologo insieme Eventualmente al terapista eventualmente ad uno psicologo specializzato e ad un medico che coordina queste equip è fondamentale e il terapista però quale sarebbe nel caso dell'adulto Allora nel caso dell'adulto potrebbe essere il fisioterapista formato nel trattare con per esempio l'esercizio terapeutico pazienti con problematiche di tipo psichiatrico potrebbe essere il quelquel tipo di figura lì che mette insieme diciamo una parte più tecnica legata all'aspetto neuromotorio e però con una formazione alle spalle necessaria anche nell'ambito neuropsicologico e è importante perché è un ambito molto particolare in cui non si può soltanto pensare di lavorare in maniera settoriale sugli aspetti neuromotori tecnici io penso che questo ambito a parte Grazie della del chiarimento perché io pensavo che il neuropsicomotricista non fosse solo per l'età evolutiva e penso che mi dà il sapore un po' di quelloche sta consiste nell'evoluzione attuale Ale del logopedista che 10-15 anni fa sembrava una cosa per persone problematiche cioè alcuni genitori si offendevano no dice come il logopedista quando a me quando ho avuto esperienza con logopedista da adulto parliamo 56 anni fa mi ha spiegato che se avessi usufruito di un locopedista da bambino Adesso avrei una situazione diversa soprattutto parlava della del massetere della masticazione del il morso il mio morso che è leggermente arretrato no che vabbè all'epoca hanno detto dellecose che posso solo immaginare che effettivamente non c'entravano nulla e quindi io per esempio sono un grande promotore del logopedista anche per cose che possono riguardare la postura in relazione alla deglutizione o la masticazione o anche all'addizione perché tante volte mi capitò una ragazza per esempio che e mi raccontava che spesso c'aveva problemi di equilibrio e vertigine e io ho fatto caso che quando parlava aveva sempre questi tilt continui della mandibola e poi mi mi contò che lei da piccola eraal limite del criterio per tagliare il frenulo della lingua e gli dissi Guarda magari valuta la consulenza di di un logopedista perché magari c'è c'è un qualcosa che può essere interessante da quel punto di vista ci andò ed effettivamente gli è stato di grande aiuto assolutamente anche perché per esempio proprio nel caso specifico del della frenulectomia dai 5 anni in poi è fondamentale che venga fatta una terapia mi funzionale con un logopedia ista Ecco è proprio fondamentale di solito si fanno un tot di sedute una decina disedute con bambini collaboranti però è fondamentale anche perché non basta il trattamento passivo per esempio il trattamento osteopatico Nel caso specifico Ma in ogni caso terapia manuale sul freno e sulla lingua ma ci deve essere un'attivazione dei muscoli della lingua e va fatta solitamente dopo i 5 anni perché il bambino deve avere una capacità imitativa Prima di tutto con il terapista in questo caso con il logopedista e poi magari riuscire a fare degli esercizi A casa quindi appunto anche il neuropsicomotricista è iltecnico della riabilitazione psichiatrica Sì è un'altra figura che fa parte della dell'area riabilitativa delle professioni sanitarie insieme a fisioterapista logopedista terapista occupazionale podologo sono beh ecco devo dire che sono figure che forse devono incominciare a prendere più importanza e magari anche lì va fatta una formazione una divulgazione per far capire che non sono solo al servizio di condizioni veramente evidentemente criti particolari a volte anche persone totalmente nella norma usufruire berocon grandi benefici di queste figure qua assolutamente Ma che sai le parole soprattutto di abilitazione psichiatrica e invece per esempio adesso ho capito che quei due ragazzi che ho seguito io li avrei dovuto dovuti mandare invece che dalla neuropsicomotricista ma da un tecnico riabilitazione psichiatrica poi per esempio ci sono dei neuropsicomotricisti parlando sempre dell'età 01 ci sono dei neur psicomotricisti specializzati in quell'area lì Quindi finché si tratta di età 01 noi possiamo comunque lavorarecome terapisti della neuropsicomotricità però ci vuole una formazione specifica ti dico io magari sarebbero dei pazienti su cui non ho una formazione specifica però è vero che per esempio mi sono ricordato che le poi familiari mi hanno detto sono andati in un centro quindi è probabile che poi l'hanno smistata loro al professionista più Esatto solitamente è quello che succede sui centri sul territorio anche se noi Italia abbiamo una situazione un po' particolare da questo punto di vista perché c'è unenorme buco finita all'età evolutiva solitamente i bambini con delle patologie vengono presi in carico nei centri sul territorio Vengono seguiti fino alla fine di diversi progetti riabilitativi a un certo punto viene interrotto e poi per esempio nella tarda adolescenza non c'è nulla tranne qualcosa di privato ehm però ecco manca quella capillarità presente nel il territorio almeno nel Lazio la situazione è questa poi ti dico io sono siciliano conosco la situazione siciliana È uguale Stessa stessa identica situazioneehm Tra l'altro a proposito della formazione del terapista della neuropsicomotricità ti dicevo prima che è esclusiva dell'età evolutiva e nei 3 anni la particolarità della Formazione è che abbraccia tutte le aree dello sviluppo e mette l'accento sull'integrazione tra le aree dello sviluppo è questo che differenzia il terapista delle età evolutiva per esempio dal fisioterapista specializzato in età evolutiva o dal logopedista che si occupa quindi di comunicazione linguaggio apprendimento Questapurtroppo in Italia Abbiamo anche un problema di tipo legislativo Nel senso che ci sono delle zone grigie di sovrapposizione di competenze che poi sul piano pratico vengono risolte molto facilmente attraverso l'equip Ok si lavora insieme Esatto perché per esempio un bambino con una diagnosi di disprassia molto spesso viene ehm all'interno dell'e equip sono presenti sia il terapista della neuropsicomotricità che il logopedista oltre al neuropsichiatra infantile ed eventualmente lo psicologo sono duefigure complementari che quando si mettono insieme vanno a lavorare sul tutto il profilo e soprattutto sull'integrazione tra le diverse aree del profilo Perché se già un adulto è impensabile immaginarlo come formato da arie Stanne che crescono e vivono nell'ambiente in un bambino tutte le aree dello sviluppo si integrano tra di loro qu quando noi terapisti facciamo una valutazione di un bambino andiamo ad analizzare l'area comportamentale quella dell'integrazione sensomotoria quella Pratt gnostic quella comunicativalinguistica si fa un'analisi del livello ludico del bambino e poi si fa solitamente una scala cognitiva in base all'età tutto questo viene messo insieme viene fuori un profilo di sviluppo che mostra punti di forza e punti di debolezza del bambino e in equipe si decide quali sono gli obiettivi riabilitativi Ma infatti diversi professionisti che sono stati ospiti che magari fanno parte di ambiti che sono soggetti a dibattito per esempio come fisioterapia osteopatia una cosa che condividono tutti che una grande GreenFlag un grande segno positivo è il lavoro in equipe perché scongiura in automatico a parte il guru ismo Ma che l'approccio a 360° l'approccio olistico sia intrapreso in una modalità Guru da uno che pensa di sapere tutto e invece serve il lavoro in equipe anche se una cosa che mi dispiace e che noto che è più presente nelle aree più delicate quindi per esempio età evolutiva e disturbi il comportamento alimentare quando sono già abbastanza sviluppati Io per esempio in passato feci polemica con una nutrizionista di Roma direttamentecioè la chiamai proprio perché avevo fatto caso che metteva molto bocca sulle le programmazioni esercizio eccetera ma più Erano complicati e tendevano ha una situazione dove devono ricostruire massa muscolare perché tendevano il sottopeso e più si fidava quando invece erano sovrappeso magari sovrappeso leggero No ma tu in esercizio devi fare così devi fare cosà e e io detto fammi capire quando gioco se fa duro dai retta a lui quando invece E se rischia poco tno retta a te come funziona sta cosa mo vermente Infatti Allora qua stiamosempre eip Non solo equip è sempre ma poi l'equip ti prot legge anche e soprattutto l'elemento che beneficia più della dell'equipe è il paziente cioè finché veramente non si entra in questa Beh in Italia a livello economico No hai ragione Non ti posso contraddire ragione S A livello di salute Sì però a livello di salute e sul lungo periodo è quello che paga sotto tutti i punti di vista ok e è fondamentale il One Man show che fa un po' l'osteopata Però un po' ti dà anche consigli nutrizionali eun po' ti fa anche esercizio terapeutico e un po' magari ti sconsiglia anche un po' di di prendere quella roba lì quel farmaco lì e ti prescrive anche il l'integratore Basta basta basta Perché si abbassa la qualità clinica enormemente Prima di tutto la reputazione delle figure poi ovviamente e poi prima o poi lavorando così la cavolata in studio accade Certo era un po' quello che diceva Pietro Bernardo l'ultima volta prima o poi succede per forza certo nel momento in cui c'è una una chiara differenziazionedelle competenze o comunque c'è un'equipe che funziona bene in cui tutti i membri dell'equipe si parlano e al centro di un progetto riabilitativo serio e complesso c'è il paziente allora lì effettivamente la differenza sulla qualità clinica è evidente Sì ma anche perché poi se io chinesiologo ho un dubbio nutrizionale lo posso esprimere direttamente a professionista Cioè non è che lo dico al paziente che là è un problema perché magari quando non c'è dialogo e tu vedi mi è capitato eh persone con dei deficit caloricimostruosi che sono proprio hanno proprio il desiderio di di raggiungere i loro traguardi il prima possibile di fare un lavoro molto intenso e tu sei costretto a dirgli Io non ti posso fa fare sti lavori che c'hai 1400 kcalorie nel corpo e magari Gente de 98 kg e lì se c'è un dialogo diretto tu chiedi dici Ma perché sta Shock Therapy così se non c'è l'equipe se non c'è il dialogo Purtroppo il dubbio anche se lo non lo dici o lo tieni il più possibile in ombra eccetera il paziente lo percepisce che non seid'accordo Sì anche perché un'informazione del genere data al paziente che magari lavora in tutt'altro ambito Sì lui non lo sa si fida che se ne fa di questa informazione quindi è molto è paradossalmente anche molto pericolosa perché diventa un'arma a doppio taglio e non sai effettivamente Come viene interpretata quell'informazione lì quindi sono assolutamente d'accordo Sì sì l'equip è fondamentale Ascolta io su questo ti propongo una riflessione Ma in realtà la propongo a tutte le persone che ciascoltano ho notato negli ultimi mesi perché comunque il fatto di parlare con i professionisti anche solo per invitarli mi porta una certa crescita che a volte i professionisti che hanno una giusta e sacrosanta apertura Diciamo che difficilmente poi riescono a avere dei criteri per capire dove è fuffa e dove invece effettivamente c'è un'apertura mentale per esempio in ambito Ti faccio un esempio tutto quello che riguarda l'influenza dell'esercizio o del recupero sulla qualità delle regolazioni del sistema nervoso autonomosul benessere generale sullo stress o i medici che si interfacciano per esempio con chi si occupa di pnei eccetera C'è proprio questo problema qui che apertura è come se richiedesse una grandissima quasi utopica esperienza e intelligenza e capacità d'osservazione per capire ma tu che mi proponi questa cosa effettivamente c'hai l'occhio lungo sei uno che approfondisce veramente o siccome è un po' il palpabile mi racconti quello che te piace Infatti secondo me è è una delle cose che rende ancoradifficile portare a tutti e validare al 100% la figura dello psicoterapeuta perché è un ambito dove giustamente loro hanno una grande apertura e capacità di riflessione su quello che gli viene proposto Però io per esperienza personale ho avuto a che fare con degli psicoterapeuti che hanno creduto a delle cose che tu dici Guarda l'apertura Sì ma questa cosa che t' ha detto quella figura non c'ha nessun risch scontro non c'ha basi non c'ha nulla è affascinante per esempio lo dico perché tanto non faccio i nomi ma lodico il discorso dei biotipi ok e c'ero questo questo dottore psicoterapeuta che mi parlava di questo altro dottore di un'altra branca medica che era un luminare sui biotipi e e io ho dovuto dire Guarda che sta roba stanno in cielo in terra è una roba pseudo medica sulle le teorie della Costituzione ma non c'hanno mai avuto approfondimenti può essere affascinante per sviluppa un pensiero Un po' più approfondito ma non è applicabile perché non sta n in c n in terra e secondo me qui a parte il lavoro d' equip no sicrea anche un po' il il casino e qui ti voglio chiedere un approfondimento su questo cacchio di metodo forse concetto del biopsicosociale cioè che significa e come si manifesta attraverso i professionisti allora è un argomento molto complesso e Però secondo me siamo in un periodo in cui abbiamo la necessità di un po' innamorarci della complessità Ok perché il rischio nella semplificazione per esempio attraverso i social è che prima di tutto ci perdiamo un sacco di informazioni questa la prima la prima cosa importante l'altra è chesolo attraverso la complessità possiamo effettivamente comprendere quanto un fenomeno sia applicabile o meno quanto un metodo un paradigma di cura in questo caso sia applicabile o meno allora Che significa bio psicosociale proviamo prima a semplificare e poi ci complichiamo un po' la vita è un metodo di cura che si contrappone a quello biomedico ok anche se in realtà la distinzione non è così netta ma da un punto di vista puramente teorico didattico divulgativo facciamola questa questa distinzione Allora l'approcciobiomedico è un tipo di approccio che crea una cor azione diretta tra sintomo e causa del sintomo nell'approccio biopsicosociale il sintomo io lo Analizzo sotto tanti punti di vista lo lo approccio da un punto di vista ovviamente organico quindi la componente bio lo approccio da da un punto di vista della componente psicologica perché sappiamo quanto sia complessa la neurofisiologia del dolore quindi non è soltanto una questione legata al danno tissutale il cervello che lo percepisce sento dolore ok È qualcosa di un po' più complicatoovviamente di così in più in questa analisi della situazione del mio paziente ci metto anche quelle che sono le sue abitudini di vita perché il paziente non vive nel vuoto sembra strano però il paziente No no io Lido perché mi sembra ovv missimo Certo il paziente non vive nel vuoto se io ho davanti un una persona che mi dice di avere una cervicalgia da 6 mesi se ho davanti una persona che si allena sei volte a settimana e di lavoro fa il poliziotto S addormenta sul divano Ok è un conto se davanti a una persona che midà lo stesso identico sintomo ma fa l'impiegato per 8 ore al giorno davanti un computer arriva a casa la prima cosa che fa si apre una birra si guarda una serie mangia la pizza quattro volte a settimana Io avrò davanti una situazione completamente differente e non posso pensare di io inteso equip ok Quindi io e curativo va bene quindi ovviamente la pizza non ha nulla che non va ovviamente no ovviamente no però ha una dieta molto poco bilanciata Ecco mettiamola così bilanciamo chiedo scusa e ovviamente il mio approccio a quellapersona dovrà tenere conto di questi di questi elementi di vita di queste di questi elementi legati alle sue abitudini di vita Ok Quindi in realtà perché dicevo prima dobbiamo innamorarci della complessità perché prendere un paziente cioè curare il sintomo che senso ha io non curo il sintomo Ma in nessun caso io curo Mi prendo cura della persona ora la differenza tra questi due concetti anche se sembra sottile in realtà quando ci avviciniamo alla complessità diventa enorme diventa enorme perché io nel prendermi cura hola necessità di sviscerare tutte le caratteristiche che compongono quella persona c'è una componente genetica su cui non possiamo agire c'è una componente di sua interazione con l'ambiente su cui noi possiamo agire e Questa interazione con l'ambiente che risultati ha avuto per esempio da un punto di vista psicologico ovviamente non me ne occupo io c'è una figura che farà quello questa questo effetto psicologico che effetti ha da un punto di vista organico perché adesso noi ogni tanto ancora si parla della l'aspettopsicologico e l'aspetto diciamo biomeccanico come due facce della stessa medaglia ora a me più che immaginarlo come una medaglia me lo immagino come un albero Ok sono due rami dello stesso albero ma L'albero è quello ragionare mettendo in conto questo tipo di complessità cambia anche il modo in cui noi tecnici quindi noi sanitari medico terapista osteopata nutrizionista psicologo immaginiamo la cura del paziente e poniamo degli obiettivi a breve medio lungo termine Allora secondo me questa è una secondatappa nel senso Noi abbiamo avuto difficoltà a far capire che tutto è integrato faccio un esempio banale l'esercizio una persona che si addormenta sul divano dorme 4 ore mangia beve tanto alcol e mangia carni trasformata in continuazione non avrà gli stessi risultati di quello che dorme 8 ore ci e ci tiene mediamente ad avere Un'alimentazione nutriente che per lui trova gustosa e produttiva no ok Ora questa fase l'abbiamo passata adesso le persone sanno che un mal di denti con alcool insonnia e stress migliorerà menodi un mal di denti che non ha queste componenti di stile di vita probabilmente cosa è successo che alcun nella nel coltivare i benefici di questo approccio più approfondito qualcuno invece di approfondire in equipe quindi invece di dilazionare il lavoro ha iniziato ad accentrarsi nostri colleghi criticano nel senso no e io per esempio tu lo sai io lavoro abbastanza con l'er rate variability che è diciamo che è un indice per valutare la capacità di recupero e lo stress somministrato dall'allenamento chesuccede che a volte con l'esperienza poi dici Guarda il volume la frequenza l'intensità è corretta so che tu magari a livello alimentare sei corretto perché ti segue quel professionista che conosco ci parlo e alla grande vuol dire che il sonno o lo stress lavorativo o lo stress relazionale eh È un carico che non riesce a permetterti grande capacità di recupero grande un sonno ristoratore una gestione non compromessa da stress agitazione frenesia da correre da una parte all'altra Insomma tutta una serie dicose che possono impattare su quello che poi è il ritorno a un omeostasi quindi ritorno a una condizione base da dopo lo stress dell'allenamento e coltivare tutti i benefici una volta che ti dico questo però anche se Bravo Ziro che hai fatto questa valutazione forse non mi devo prendere i meriti o tantomeno Devo cercare di risolvere io quelle sfere Perché questa cosa è tornata già in altri episodi No cioè se l'approccio psicosociale Ma no la centrare a ci penso io assolutamente Tra l'altro A proposito di complessitàl'approccio biopsicosociale prevede che ci sia un'equipe proprio per la complessità qui ci avviciniamo per questo motivo perché non non non può esistere Non ci può essere una formazione così tanto verticale in un unico professionista su ogni ambito No non è Materialmente non è possibile ed è giusto che sia così Poi mi dirai è complessa la gestione pratica per il paziente Perché c'hai il medico a cui fare riferimento poi c'hai il fisioterapista poi c'hai l'osteopata poi c'hai la il nutrizionista hai Ma lacosa CAP complessa poi è il fatto che tutti devono interagire in un approccio biopsic sociale pronto all'equipe perché tu puoi pure fare un'equipe poi c'è uno che accentra a me mi è capitato Eh io ho fatto una bella equip e tutto ma uno Acc centrava Eh no che stai a fa' che gli hai detto a sta persona sta cosa ci devo pensare io quindi pure lì si crea un altro problema ma infatti anche tra noi professionisti adesso questo è più un discorso eo Sì esatto no ma poi a parte etico ehm diciamo un Inside Joke mettiamolacosì e tra noi professionisti non con tutti È possibile fare ovviamente equip ma perché ognuno ha un suo modo di lavorare che va bene però anche qua questa cosa la ripeteremo probabilmente più avanti diciamocelo Ok non è possibile lavorare in equipe perché non è il mio modo di lavorare Va benissimo il l'approccio biopsicosociale non è l'unico corretto certo assolutamente nessuno dice questo Anche perché in base alle caratteristiche del singolo paziente c'è Ovviamente non tutti hanno la stessa gravità relativa ai sintomi da un puntodi vista qualitativo eh Non tutti hanno bisogno di quel tipo di approccio lì non è non è assolutamente un problema e non tutti i pazienti vogliono essere Curati in equipe c'è anche questo E va bene va bene Nessun problema però deve essere chiara questa cosa quella Secondo me è è interessante Diciamo che è un Orange Flag del paziente perché a me è capitato e quando adesso forse riesco a essere efficace con queste situazioni qui ma prima un po' mi strano queste cose perché poi ti inficia il tuo lavoro cioèil sonno perché ad esempio quello più forte No ma se tu mi dormi 3 ore ma che t' alleni a fare cioè certo quindi capace che tu dopo 6 mesi di percorso con me vai pure a raccontare in giro che è successo poco e niente ma capisci che quindi lì è interessante perché anche il paziente va o cliente nel mio caso va formato sul fatto che guarda che non è che se insisti solo su quello e quello migliora e il resto chi se ne frega non funziona così questo fa parte dell'Alleanza terapeutica che il professionista deve saper crearePremesso che non ci si riesce Ovviamente con tutti perché ogni persona è diversa dall'altra banalmente diversa dall'altra però fa parte dell'Alleanza terapeutica che il professionista deve creare con il singolo paziente in quel momento della sua vita Ascolta tornando a parlare di bambini Sì prima di di approfondire il discorso sull' osteopedia pediatrica ti chiedo Ci sono delle ioni dove il bambino avrebbe giovamento da un un terapista della neuropsicomotricità ma è difficile per mamma e papà identificare che ne habisogno sì è un Bellissima domanda questa complessa però è molto bella Allora sì ci sono quelle situazioni ovviamente solitamente sono delle situazioni in cui i segni e i sintomi presentati dal bambino non sono particolarmente gravi solitamente oppure c'è una grossa forma di rigetto da parte dei genitori rispetto al riconoscimento di un determinato problema ovviamente stiamo facendo un discorso generale e andrebbe poi approfondito perché ogni età ha le sue caratteristiche ha le sue criticità Relativamente ai disturbi che possonoinsorgere in quell'età quindi diciamo facendo un po' un discorso generale sì e solitamente chi poi avvicina la famiglia al alla riabilitazione in questo caso è la scuola se si ha la fortuna di incontrare del personale adeguatamente formato molto spesso è l'ambiente dove le problematiche poi vengono fuori soprattutto un certo tipo di problematiche quando il bambino ehm si rapporta per la prima volta con i pari molto spesso quella è l'età in cui in cui possono venire fuori dei problemi adesso stiamo parlando un po' Ci stiamospostando verso l'ambito neuropsicologico ma per esempio nell'ambito neuromotorio all'interno dello sviluppo nel primo anno di vita se ha 6 mesi il bambino ancora non è in grado di tenere bene il capo quindi di tenere la testa dritta sostanzialmente che è una tappa importante che dovrebbe avvenire prima quella Quello già è un primo segnale di allarme che andrebbe approfondito Premesso che soprattutto nello sviluppo nel primo anno di vita le barriere temporali rigide hanno molto poco senso perché è molto più importante checi sia un'analisi della qualità del movimento Ci sono dei fattori che un professionista sa analizzare eh E qui Ehm mi collego anche ad un argomento a cui tengo tanto che riguarda la divulgazione sui social rispetto alla crescita nel primo anno di vita anche di tanti colleghi è un argomento importante perché passare un messaggio sbagliato ai genitori e creare una una sorta di medicalizzazione continua intorno al bambino è un attimo cosa che invece risulta poi controproducente rispetto alla crescita del bambino non tutti ibambini hanno bisogno di del terapista ovviamente che sembra un discorso banale ma non lo è se il bambino ha 4 mesi ancora non tiene la testa Mh può essere un segnale di allarme ma sono ancora 4 mesi Ovviamente se non lo fa Adotto c'è un problema evidente e lì bisogna rivolgersi ad un terapista che può essere il tnpe oppure un fisioterapista specializzato in età evolutiva Queste sono le due figure la cosa importante è passare il messaggio che un segnale d'allarme non significa patologia Prima di tutto e cheper avere una diagnosi bisogna rivolgersi a un medico che in questo caso è il neuropsichiatra infantile quindi questo tipo di di divulgazione che ha preso molto piede perché riguarda non soltanto un bambino che può presentare un problema ma anche bambini a sviluppo tipico in questo momento ehm Secondo me è problematico è problematico perché viene fatto fatta in un modo che non è pulito non si dice quali sono molto spesso ovviamente non vale per tutti i divulgatori sui social però molto spesso si dice Quali sono letappe di sviluppo che dovrebbero manifestarsi all'interno del primo anno di vita si danno dei delle deadline all'interno del quale quelle tappe di sviluppo ci devono essere altrimenti non si sa bene cosa accade e e poi però i genitori vengono un po' lasciati così Questo ovviamente Che effetto ha eh Esatto ha l'effetto di creare paura e poi di rivolgermi a cominciare a fare il giro delle Sette Chiese Come si dice a Roma per capire qual è il problema di mio figlio quando magari quel bambino non è stato assolutamente stimolato neiprimi 4 anni di vita nei primi 4 mesi Scusami di vita quello è un problema Certo non è semplice Vabbè ma sui social che va di moda la paura e fa gancio lo lo sappiamo quindi effettivamente l'ambiente scolastico Anche perché ha almeno 20 22 24 persone un docente medio le osserva Quindi anche solo per le riesce a capire se qualcuno è insolitamente più indietro su qualcosa poi vabbè non ne parliamo perché sennò Ven fuori un episodio di 2 ore ma penso se siamo d'accordo per esempio tu sei di che anno tu che anno sei nato io nel 90eh io sono 84 e le nostre generazioni da bambini sono state dette delle cazzate inan giornata e poi in quest'altro modo l'altra mess vogliamo parlare dell'uso del girello Eccomi bambino cammina a 18 mesi F sul girello quando ce n ha nove quindi ovviamente però non c'erano assolutamente gli strumenti per poter comprendere una cosa del genere S Sì sì era tutto molto diverso Allora faccio un piccolo recap sulla complessità del delirio che sta avvenendo sul discorso osteopatia fisioterapia e ti dico qualisono le cose che in questo podcast sono ehm uscite fuori come informazioni un pochino più nette più nitide che poi ho verificato che c'è una grossa parte eh dello studio osteopatico che non ha diciamo ancora per correttezza non ha validazione scientifica e purtroppo ci sono fin troppo osteopati che invece di dire stiamo producendo carta per questo nel frattempo mi tengo lontano da postchirurgico post traumatico e patologico dicono no ma in realtà è così è che la scienza non è pronta e questa cosa crea il panico perché secondo me anche unosteopata si comporta così danneggia l' osteopa ins e rende anche poi più forte la letteralmente la discriminazione che avviene perché la tutta la categoria Secondo me giustamente poi viene demonizzata perché diventa pericoloso perché uno che non c'è ancora validazione ma non riesce ad ammettere che non c'è ancora validazione e lavori sei in pericolo te e in pericolo i pazienti Ok ma io ho amici e amiche di diverse professioni tra cui anche osteopati che lo ammettono chiaramente dicono guarda parte delle delle terapiedelle manovre che faccio io le sto coltivando le sto sviluppando le sto studiando Ma attualmente c'è C'è poca carta C'è poca bibliografia semplicemente si mantengono in dir regi di sicurezza Per me questa cosa è sintomo di grande onestà ci sta qualcuno che comunque si innervosisce perché dice No se la cosa non è validata non la devi utilizzare basta ma come mi dicevi tu e spero che che lo ritiri fuori l'aneddoto sulla sull'autismo Ma ti dico che anche nelle scienze motorie ci sono delle cose che non sonototalmente state validate siccome me lo chiederanno lo ripeto l'isometria Le isometrie le ultime metanalisi ma bellissima che è uscita finisce con lo dico in romano ragazzi avete fatto gli studi esercizi diversi tempi in tenute diverse popolazioni diverse ma che metanalisi facciamo continuate a produrre materiale Perché dall'esperienza pratica dall'applicazione sul campo lo sappiamo che sembra funzionare anche parlo di gente stabilizzata in ambito sportivo Eh perché in postraumatico e postchirurgicoè diverso già è stata validata in quegli ambiti però in ambito sportivo Sembra di sì ma sembra Boh ma sembra forse non si riesce a trovare un'uniformità perché gli studi c'hanno metodologie troppo diverse questa cosa si ammette e si continua a fare esercizio quindi Eh mi sembra dal mio punto di vista perché sono al di fuori sia della della fisioterapia che dell'osteopatia che il grosso problema sia proprio sull'onestà del descrivere la manovra che si va a fare ti chiedo Innanzitutto sei d'accordo Poi ehm di ripetermi quelconcetto sul discorso de i protocolli eventuali protocolli insomma anche su condizioni più particolari e poi di spiegarci come invece si svolge l'osteopatia pediatrica Allora ci stiamo avvicinando all'apertura del vaso di Pandora Allora ehm partiamo dall'inizio hai fatto un discorso ovviamente sensato di buon senso e credo che sia un po' lì la chiave Il buon senso in tutta la terapia manuale osteopatia compresa le evidenze scientifiche in questo momento sono metodologicamente abbastanza scarse Anche se negli ultimi anni la situazionesta migliorando anche in osteopatia però dobbiamo dircelo che ci sono delle cose che non hanno al momento una validazione scientifica pian piano si sta partendo da una dimostrazione scientifica dell'efficacia dei trattamenti poi dopo capiamo Qual è il meccanismo alle spalle perché ovviamente è fondamentale capirlo da un punto di vista teorico per poter capire come funziona banalmente e anche per poterlo poi adattare Ok Ehm la questione allora Tutto ciò che riguarda la terapia manuale partiamo un attimo dalle cose un po' più semplicianche banali ovviamente il grande problema è che sono estremamente operatori operatore dipendente certo le variabili contestuali no Esatto quindi ovviamente non si può pretendere di misurare una terapia manuale Come si misura la somministrazione di un farmaco Certo perché sono sono due cose profondamente differenti detto ciò dobbiamo necessariamente trovare dei Punti Fermi perché altrimenti Vale tutto e non vale tutto ovviamente è importante da questo punto di vista quindi stabilire dei Punti Fermi che aiutino Prima di tutto nonmettano in difficoltà ma aiutino in primis noi a fare un lavoro che sia in primis ehm applicabile a più persone possibili senza parlare di protocolli perché in osteopatia perde un po' di significato la parola protocollo Ok però cercare di avere dei Punti Fermi all'interno del quale poterci muovere In onestà e con tutte le caratteristiche che ci siamo detti prima quindi in equipe eh con approccio biopsicosociale eccetera Per quanto riguarda la questione protocolli validati per esempio nell'ambito tucitavi la neurod diversità di cui Adesso per fortuna si parla tanto che è l'autismo in età pediatrica ci sono delle metodologie di lavoro più validate di altre che sono quelle più facilmente misurabili perché si basano sulla presentazione per esempio di un determinato comportamento sulla frequenza della presentazione di un comportamento da questo punto di vista riuscire a misurare altre metodologie altrettanto efficaci e ce lo dice la pratica clinica Tra l'altro sono sono delle metodologie che vengono applicatein centri di eccellenza per esempio a livello Anche italiano è complicato riuscire a dimostrarlo e complicato riuscire a misurarlo perché si basano su parametri più qualitativi Ok ma già la stessa interazione del bambino con i pari o il cambiamento già lo stesso cambiamento dell'interazione del bambino con i pari o con i genitori o il cambiamento del di alcuni comportamenti all'interno del dell'ambiente domestico ehm sono degli elementi evidenti che però sonoo molto difficilmente misurabili ci sono dellescale di sviluppo che possono essere utilizzate ma non sono così sensibili nella maggior parte dei casi quindi è tutto da buttare A parte ciò che possiamo dimostrare in questo caso Decisamente no chiaro Per quanto riguarda l'ambito dell'osteopatia pediatrica ehm allora facciamo un attimo un passo indietro in questo momento la situazione dell'osteopatia è complessa perché Eh ci sono diverse correnti di pensiero già all'interno della comunità osteopatica ce n'è una un po' più progressista vogliamo chiamare così Ahfaccio una piccola premessa io sto parlando ad esclusivo titolo personale non sono qui in rappresentanza di nessun gruppo di nessuna comunità Anche perché rappresento rappresento me stesso e basta quindi questo Giusto piccola premessa Allora all'interno della comunità osteopatica in questo momento come anche all'interno di quella della fisioterapia basta guardare i gruppi dei vari delle varie discipline sui social ci sono diverse correnti una un pochettino più progressista e una un un pochettino più conservativa mettiamolacosì personalmente mi sento molto progressista in questo senso e questa divisione Ovviamente non è netta la stiamo facendo a livello divulgativo Ok allora la differenza dove sta sta nel volersi o meno liberare di alcun dogmi presenti all'interno della medicina osteopatica del fare osteopatico ok Ci sono dei dogmi che andrebbero Secondo me studiati per capire se possono avere una valutazione oppure non possono essere integrati all'interno della pratica clinica il ragionamento è molto semplice ma questa roba in primis ovviamenteserve ai pazienti ma serve anche a noi osteopati capire cosa effettivamente può avere un'efficacia allinterno del trattamento o meglio cercare di capire che peso ha quella determinata tecnica Quel determinato approccio all'interno di un trattamento manipolativo osteopatico ripeto è una questione di buon senso secondo me capisco da una parte l'approccio anche della corrente un po' più conservativa Perché Perché spesso sono osteopati che lavorano in un determinato anche molto molto bravi te l'assicuro in un certo modo da decine dianni e che fanno fatica a staccarsi da una certa metodologia di lavoro per quanto mi riguarda Io insomma le cantonate le ho prese anch'io ovviamente le abbiamo prese un po' tutti Penso in tutti gli ambiti e però lavorando da 13 anni come terapista e da diversi anni come osteopata mi sono accorto che ci sono delle cose che per me Quindi ripeto ad esclusivo titolo personale che sento molto vicine e altre che personalmente non riesco a mettere in atto nella pratica clinica perché le trovo poco utili poco efficaci e che credo meritino unun'analisi decisamente più approfondita rispetto a quella che stiamo facendo poi dobbiamo ragionare su come fare questa analisi questo è un altro problema perché non è semplice soprattutto su un certo tipo per esempio di tecniche o di approcci Sì ti dico anche perché qualcuno mi ha anche raccontato che quando in alcune piccoli ambiti di scuole ti posso dire di osteopatia quando si è fatto il discorso di muoversi per essere più progressisti produrre materiale materiale che sia utile di interscambio e di integrazionecon altre figure cliniche eccetera Ci sta Purtroppo qualcuno che Eh dice Ma no ma è così è che la scienza non è pronta sta roba eh E questo è problematico Eh però ti dico un'altra cosa che ci ho fatto una storia pochi giorni fa ehm in ambito di nutrizione soprattutto poi in ambito di scienze motorie un po' meno e a volte anche in ambito medico quando capitano le meteore che dicono delle cose allucinanti non è che gliela fanno passare tanto liscia sto facendo caso che questa cosa nell'osteopatia non succede Cioè mispiego come succede internamente Eh però deve succedere pubblicamente perché quando arriva il veronese della situazione e comincia a dire che se ti mangi un biscotto or o domani è L'Alzheimer ci sono decine di nutrizionisti e dietisti che rigirano quel re e dicono questo è un criminale un terrorista novità diretta abbiamo stiamo cercando di farlo radiare dall'albo eccetera eccetera e invece a quanto ho capito in ambito osteopatico è una cosa internos Perché secondo te Allora secondo me c'è una ragione legata allafruibilità di un certo tipo di informazioni perché se io ho una persona che non lavora che che non conosce l'ambito della nutrizione ione spiego l'esempio dell'oro che abbiamo banalizzato però faccio l'esempio dell'oro capisce perfettamente cosa stai dicendo e basta una spiegazione breve per passare quel concetto che non funziona così la nutrizione Non è l'oreo che ti fa venire L'Alzheimer probabilmente la questione in questo caso è se voi possiamo anche approfondire questo argomento perché miinteressa è un pochettino più complessa da passare a chi non è del campo a chi non è dell'ambito questo è una una prima spiegazione l'altra spiegazione Invece secondo me è un po' più strutturale relativa proprio alla comunità osteopatica e abbiamo necessità di una grossa autocritica Mh che è iniziata negli ultimi anni soprattutto Secondo me iniziata perché si comincia a parlare adesso soprattutto con il riconoscimento abbiamo la necessità di farla Allora ci sono due scelte poi sostanzialmente semplificando abbiamodue scelte un bivio adesso lo a opatia nei prossimi anni c'è la possibilità che entri ufficialmente nella nel pubblico quindi per esempio negli ospedali che poi lo dirai anche tu pediatricamente già entrata Sì pediatricamente già entrata in realtà ehm chi lavora in ospedale molto spesso è o fisioterapista pediatrico o il più delle volte tnpe per esempio in terapia intensiva Ok Ci sono diversi studi che sono stati fatti dopo magari ne parliamo ehm Sì assolutamente però diciamo più per una questione di ricerca che dicontinuità clinica almeno a Roma la situazione è questa Adesso sinceramente non so risponderti In Italia come la la distribuzione da questo punto di vista comunque dicevi è diventerà pubblica Insomma Esatto abbiamo una scelta Allora vogliamo continuare ad essere quel professionista che non si sa bene cosa fa però sull'amico mio ha funzionato Oppure vogliamo cominciare a aprirci al dialogo con le altre professioni in modo serio portando la nostra specificità osteopatica ok perché c'è una specificità osteopatica e ne parliamoadesso in modo serio ragionando su quali cose sono validate su quali non lo sono e su quali invece è necessario fare ricerca per capire che efficacia possono portare che efficacia hanno e che beneficio possono portare al lavoro in equip sul paziente No pensavo mentre parlavi che sì però eh comunque appunto tu sei eh terapista e psiconeuroimmunologia Perché io vivo un po' lavorativamente due anime quella da terapista e quella da osteopata Ovviamente per forza di cose le le conoscenze di un ambitoinfluenzano un altro ambito per fortuna anche perché ci sarebbe un problema Altrimenti nel trattamento di pazienti in età evolutiva conoscere bene Qual è la patologia avere avere contezza di come Qual è l'andamento naturale di quella patologia senza trattamento di come può essere impostata una riabilitazione eventualmente se ci sono dei segnali in condivisione con altri professionisti oppure approcciare all'età evolutiva non conoscendo quello che avviene nel momento in cui c'è l'insorgenza di una determinatapatologia ovviamente fa tutta la differenza del mondo detto ciò eh personalmente quando come osteopata eh in studio Io lavoro principalmente su quelli che sono i motivi di consulto di tutti gli osteopati specializzati in età evolutiva Poi è ovvio che essendo inserito da tanti anni nel nell'ambito lavorativo della riabilitazione in età evolutiva in una città come Roma Ovviamente i contatti lavorativi banalmente lavorativi mi portano un certo tipo di pazienti magari con un certo tipo di problematiche però questaè una cosa legata alla mia personale al mio personale percorso lavorativo allora A parte sì rinnovo l'invito che si può sempre commentare aprire dibattiti conversazioni nei commenti che sono utili perché adesso ti dico quest'altra cosa Eh sì però è tanta roba cioè nel senso si può dire che la persona che ha fatto solo come percorso di studi o stedia pediatrica ha lo stesso campo d'azione di una persona che ha anche quello che su cui è plausibile Come si dice su cui può lavorare il terapista della psiconeuroinmunologia[Musica] ovviamente solitamente negli ospedali Insomma dove nascono per un followup che dura almeno 24 mesi ok perché comunque sono dei bambini a rischio da un punto di vista evolutivo nel momento in cui viene fuori una problematica nel primo anno di vita noi ce ne accorgiamo principalmente attraverso l'acquisizione delle come il bambino acquisisce le tappe di sviluppo motorio del primo anno di vita e ad altri segni un po' senza entrare troppo nel tecnico ehm che riguardano l'aspetto sensoriale che riguardano l'aspettointerattivo Ok nel momento in cui da osteopata quindi poniamo il caso in cui non sia anche terapista arriva un bambino che che ha avuto una storia di prematurità e che presenta dei segnali ehm di sviluppo non tipico e mia responsabilità come osteopata mandare quei genitori a fare una visita con un neuropsichiatra Mh Ok segnali Ovviamente li devo riconoscere ci sono io ho tantissimi collegi osteopati specializzati in età evolutiva veramente in gamba che hanno fatto una formazione anche di tirocinio volontarionel negli ambulatori pediatrici che lavorano insieme ad altri terapisti Quindi è una cosa che si può fare ovviamente in questo momento e questo è problematico Quindi qua andiamo anche sul discorso della formazione osteopatica universitaria in questo momento dipende dalla volontà del singolo osteopata e questa cosa non va bene perché si crea un'ulteriore disomogeneità Nella formazione degli osteopati Ok Poi è ovvio che io essendo sia terapista che osteopata noto quel sintomo noto quel segno e oltre a coinvolgere altri membridell'equipe in primis il neuropsichiatra infantile comincio a lavorare con i genitori per questo dicevo parlo al titolo personale perché gli strumenti che io come riabilitatore ho a disposizione ovviamente sono di più però parlando di Osteopatia Questa è una cosa che si può fare e Anzi ti dirò di più finalmente potrebbe essere un ottimo punto di entrata per un bambino che ha necessità di iniziare per esempio un percorso riabilitativo il prima possibile quindi la famosa diagnosi e intervento precoce però deve essereutilizzata bene è un'arma terapeutica ed è un'arma in questo caso di per incanalare il paziente nel giusto percorso riabilitativo che però deve essere utilizzata bene e lo Edia pediatrica ha più evidenze del del mondo osteopatico in generale cioè la a livello di di pubblicazioni di di ricerche stanno più avanti a livello pediatrico Allora se è più avanti l'ambito pediatrico o quello per esempio sportivo in generale sulla sull'età adulta in termini quantitativi Non ti saprei rispondere ti so dire però che inetà evolutiva ci sono delle evidenze che sono molto interessanti soprattutto relativo agli ultimi 4-5 anni alcune delle quali sono state in Italia oltretutto studi svolti in Italia in particolare a Milano e a Pescara ci sono dei gruppi di ricerca che secondo me lavorano molto bene perché hanno alzato parecchio la qualità degli Studi quindi finalmente andiamo verso una metodologia della ricerca degna di questo nome cosa che qualche anno fa non esisteva in osteopatia in particolare per ad esempio gli studi effettuati in terapiaintensiva sono molto molto interessanti perché diversi gruppi gruppi di studio hanno visto per esempio le modifiche relative al sistema nervoso vegetativo ed in particolare individuando degli indici di funzionamento parasimpatico ehm in riferimento a gruppi su gruppi di neonati con una in questo caso nello studio erano con un'età gestazionale compresa tra 28 e 34 settimane se non sbaglio adesso devo andarla a rivedere ma credo sia quella l'età ehm quindi prematurità in terapia intensiva su cui è stato fatto untrattamento un singolo trattamento osteopatico quindi t0 prima del trattamento hanno visto a T1 cosa accadeva durante il trattamento e a T2 dopo il trattamento e si è visto che effettivamente c'era un miglioramento della ehm della saturazione di ossigeno Oppure in un altro studio sempre dello stesso gruppo c'era un miglioramento del dei bambini sottoposti a trattamento osteopatico in riferimento al loro lo chiamano a length of Stay quindi alla al periodo di ospedalizzazione questa cosa È gigantesca perché farimanere un bambino invece che un mese 18 giorni in terapia intensiva è una cosa importante adesso ovviamente lo sto banalizzando ma Colgo l'occasione per per dire un po' più semplice il fatto che hai detto indici neurovegetativi soprattutto sul sistema P simpatico che pass proviamo a sintetizzare il più possibile un parametro che può rappresentare la capacità antinfiammatoria propria dell'organismo Diciamo che il grande problema soprattutto nei bambini prematuri è appunto l'immaturità dei sistemi di regolazione m quindi averedei parametri che vadano a monitorare eh degli indici legati a questi sistemi di regolazione è importantissimo e se riusciamo a trovare diverse metodiche tra cui anche il trattamento osteopatico che aiutano la crescita e la maturazione di questi processi di regolazione significa tenere meno un bambino in terapia intensiva la terapia intensiva sotto tanti aspetti Soprattutto quelli legati proprio al neuro sviluppo al primo contatto con i genitori è un elemento importantissimo soprattutto quando dura più di 10 15 20 giorni ha un pesoimportante nella crescita del bambino per esempio per l'impossibilità di Cambiare posizione per l'impossibilità della prossimità fisica con i genitori in particolare del contatto con la mamma eh delle peculiarità legate all'allattamento dell'impossibilità l'allattamento per ovviamente chiare ragioni mediche per alcuni bambini quindi far stare meno un bambino in ospedale ha un un neonato in ospedale ha un peso molto importante Vabbè Immagino che qui Ovviamente la perché già mi immagino qualcuno chedice Eh però magari perché come ho detto in un altro episodio precedente No A volte è la qualità del tocco e la qualità di ehm educazione dell'ambiente in terapia intensiva può fare la differenza sulla capacità antinfiammatoria in generale sullo stress percepito da sto bambino no E per me eh in inglese si dice Win Win Cioè nel senso se c'è una figura professionale che è riuscita a dire in terapia intensiva non fate entrare la mamma strillando e toccate il bambino in questo modo A me personalmente per comemi ragiono me ne frega poco di cosa è andato a succedere in maniera specifica però ti chiedo è forse il grande valore di chi si è approcciato allo studio di osteopedia pediatrica proprio l'attenzione a così tante variabili al di fuori dello strumento terapeutico specifico Assolutamente sì e qua Apriamo un altro discorso importante che è il paradigma specificità non specificità molto importante Ovviamente io io inizialmente quando abbiamo iniziato a chiacchierare ti ho parlato dell'approccio ecologico quindi lavoraresull'ambiente creare un'alleanza terapeutica con i genitori l'importanza dell'Alleanza terapeutica con i genitori in bambini così piccoli quello è in terapia intensiva Vale all'ennesima potenza ovviamente detto ciò però c'è anche un aspetto legato alla specificità del trattamento osteopatico in alcuni studi RCT Tra l'altro si è vista la differenza negli indici di regolazione neurovegetativa parasimpatica che dicevamo prima tra omt quindi trattamento manipolativo osteopatico e Light touch Static touch Light touchquindi semplicemente un tocco statico in cui non c'è alcuna intenzione da parte dell'operatore su alcuni parametri quindi la differenza è tra un contatto generico fermo e un tentativo Dio Esatto C'è una differenza e c'è una differenza non sugli outcome primari soprattutto in uno studio poi tanto metterai tutto immagino in descrizione Esatto Non tanto nell' outcome primario legato a credo fossero dei parametri dell'art R variability credo ma su outcome secondari molto interessanti legati proprio alla regolazioneneurovegetativa quindi ehm ovviamente sono dati preliminari fatti studi fatti su un centinaio di pazienti quindi non pochissimi ma neanche su numeri enormi però è interessante Inter Tra l'altro con una distribuzione inizialmente randomica quindi appunto un RCT come dicevo all'inizio e metodologicamente uno studio che comincia ad essere valido per cui questo è un ambito importante da approfondire No ma poi ti chiedo una cosa no anche se facciamo finta che siamo oggi siamo super rigidi e severi Ok 100 personeneanche le ascolto Me ne devi portare 10.000 Ma fare questi questi Trial questi Queste sperimentazioni chiamiamole hanno rischio No no no assolutamente Tra l'altro Ecco questa è un'altra cosa che hanno analizzato nei negli studi per perché è importante capire Eh certo Eh da questo punto di vista non ci sono non ci sono controindicazioni ok Quindi al massimo può venire fuori un' inefficacia Esatto Non non c'è nessun tipo di rischio Beh questa è una cosa importante è una cosa importante e poi nella realtà clinicanoi ovviamente adesso qui stiamo facendo un po' stiamo spaccando il capello in quattro Come si dice Nel senso che stiamo analizzando giustamente perché abbiamo un ci siamo dati questo compito divulgativo oggi però È importante capire che nella clinica tutto quello che ci siamo detti è mixato certo ok c'è il lavoro con i genitori ci sono i consigli da dare ai genitori una volta rientrati a casa c'è il lavoro in studio con il bambino eh spesso una visita pediatrica almeno per quanto mi riguarda arriva a durare anche un'ora e mezza manon è un'ora e mezza di trattamento osteopatico sul bambino magari quello dura 40 minuti tutto il resto sono domande che i genitori pongono di gestione pratica del bambino e quella ha un peso gigantesco siamo nell'ambito della non specificità m ok Poi c'è la parte di specificità su cui i genitori anche lì fanno un sacco di domande per capire È importante essere chiari anche sulla sull'efficacia sulla presunta efficacia di ciò che si sta facendo proprio per essere anche onesti con loro ma io penso che il il prossimo futuro diquesto dibattito sull'osteopatia dipenda molto da il comportamento eh degli osteopati più conosciuti dalle figure più rilevanti nell'ambito perché questo tipo di comunicazione Così esplicita così onesta è il futuro e porta valore mentre Vedrai che arriveranno a capire che è come dico io è una roba che porta una pubblicità pessima ti dico un'altra cosa però perché so che qualcuno lo lo lo riti fuori sto argomento cioè sto vedendo perché è venuta un'altra anche Michele Castellano che fisioterapista nazionale rugby che haregistrato un episodio anche lui osteopata e Pietro Bernardo fisioterapista osteopata pentito Vabbè lo sappiamo la la sua modalità eccer grande Pietro e tu terapista [Musica] comunque un titolo oltre Quindi tiro fuori la stessa osservazione che ho fatto a Pietro all'epoca forse il valore vero della del fascino l'osteopatia è stato portare le persone a avere una capacità di osservazione di interazione più complessa più olistica e di interpolazione con equipe quindi non solo multifattoriale ma multidisciplinare mase poi i giovani che vengono fuori vogliono Come dicevamo a inizio puntata accentrarsi tutto e la distruggeranno St osteopatia anche essendo osteopati sono d'accordo allora sono d'accordo su quello che hai detto ho capito cosa mi stai chiedendo io faccio fatica a risponderti perché non ho la sicurezza che ha mostrato Pietro nell'episodio Tra l'altro che stimo tantissimo per quanto riguarda l'esposizione pubblica Ok di una certa parte di in realtà Eh non non so risponderti perché non credo neanche chesia vera questa cosa Cosa significa non è impattante non è impattante ok Io conosco diversi colleghi che hanno fatto solo il percorso in osteopatia davvero in gamba da cui magari mi faccio trattare anche io super in gamba eh Che stanno facendo questo tipo di ragionamenti che stiamo faccendo noi adesso quindi sono comunque multidisciplinari hanol Sì assolutamente sì questa associazione Ovviamente per chi proviene da una formazione specifica sanitaria è un po' più semplice Ok però ti assicuro che ho che tanti colleghiche hanno la l'esclusiva formazione osteopatica si muovono verso questa direzione qui allora Guarda te te la dico Brutale No la metto così Mo magari succederà un mezzo casino Però mi viene in mente anche un docente che fa fatto i Deal le pubblicità solo di Trust quindi si sente solo in continuazione i Trust poi mi fai pubblicità su l'osteopatia per la vegetazione per le piante io Eh io questa non te la posso commentare No non la commentare perché è commentabile però io mi immagino anche che ne so medico chirurgo che sta cercando inqualche modo di collaborare col mondo dell'osteopatia E viene fuori questo che fa cioè evidenzia con sensazionalismo Quante ossa fa scrocchiare e poi ti dice che la pianta ti crescerà meglio con l'osteopatia Cioè sta roba qua ok però aspetta Ma può essere che nessuno dice Togliti dai [ __ ] Che stai a fa fa' una figura pessima a tutto il mondo osteopatico Guarda ti faccio una Dom diventerei una belva Cioè se ma io divento una ti assicuro che divento una belva Anche perché non riesco a capire il link tra osteopatia vegetale che sechiama così non lo so tra l'osteopatia vegetale e l'osteopatia che cerchiamo di portare avanti in questo momento che cosa centra sensazionalismo Cioè secondo me sono persone che hanno sono cresciute professionalmente in ambito osteopatico con il fascino Quindi ora come affascino sempre di più e allora vengono fuori eh Però sai che io per esempio su questa cosa dell'osteopatia vegetale Io ti giuro non ho idea di che cosa si tratta e e manco lo voglio sapere tra virgolette Ma guarda ma allora AlloraScusa voglio dire una cosa magari tra 10 anni si scopre che a livello di vivai è il futuro Però qual è il senso tu ti devi occupare di oggi che c'è un problema per cercare di pulire far validare e far riconoscere una disciplina che adesso pubblicazioni work in progress e te ne esci con sta cosa siamo d'accordo però voglio dirti una cosa Quanto è marginale l'osteopatia vegetale il discorso sull'osteopatia vegetale nel ragionamento su tutto il ragionamento che stiamo facendo Noi in questo è marginale se la conoscil'osteopatia ma da fuori non è marginale sì eh da dentro ovvio che lo sai Madonna Che buffonata Ma che c'entra con quello che facciamo noi ma a al cittadino al civile al paziente chi spiega che quella non è ustop e che è una un attimo di show anche il discorso sui Trust può essere ampliato e collegato a quello che stai dicendo Nel senso che allora l'osteopatia è quella roba lì No non è quella roba lì tra l'altro ad oggi nel 2024 è forse La cosa meno specifica dell'osteopatia perché in questo momentochiunque scrocchia Quindi in realtà quella è la cosa meno specifica probabilmente che che abbiamo perché è una sono delle tecniche manipolative che vengono utilizzate dall'osteopata che vengono utilizzate dal fisioterapista che vengono utilizzate dal chiropratico E va bene così Non è quella la specificità osteopatica far passare sui social che l'osteopatia sia quasi esclus esclusivamente quello se non esclusivamente quello Questo è problematico come quello che abbiamo detto prima è problematico perchél'osteopatia non è quella a me capita in una settimana lavorando praticamente ogni giorno fino al sabato di fare tre Trust ok perché perché è uno strumento è il martello che serve esclusivamente a piantare i chiodi se nella tua valigetta degli attrezzi hai solo il martello Vedi solo chiodi Ovviamente non sto dicendo che i colleghi siano così però è sbagliato fare quel tipo di divulgazione lì perché il messaggio che passa ad un pubblico generalista è vado all'osteopata a farmi scrocchiare Ma manco per niente Io consiglio a chi èdentro il movimento perché a me cioè io faccio l' intervistatore mi interessa in maniera antropologica e anche a me di orientamento No però consiglio se c'è qualche giovane osteopata a casa molto in gamba che ascolta Pensateci se non serve un qualcuno che inizi a fare chiarezza anche sulle zone d'ombra in ince di promuovere solo le parti in luce perché sui social Questo funziona anche per far capire cosa no cioè è giusto e parlare di più di cosa Sì perché offre una soluzione e non ci rinchiude in unoschieramento che sia solo polemica giustissimo Cioè non dobbiamo valorizzarci parlando male degli altri però siccome si rischia di essere identificati con delle robe che non stanno in ci in terra e alcune volte è importante ma infatti questo è un discorso come prima un discorso di buon senso e ci muoviamo su quel terreno lì e anche di onestà rispetto a al discorso della medicina osteopatica Non può essere ridotto solo a quello Io ho fatto un percorso di 6 anni la quantità la tipologia di tecniche che c'è stata spiegata è enormeridurre tutto a uno scrocchio articolare perché obiettivamente sui social è quello che fa divertire di più la gente Allora capiamo vogliamo fare intrattenimento o vogliamo fare divulgazione va benissimo fare intrattenimento però dobbiamo dircelo tra l'altro prima ti dicevo che in questo momento è una cosa poco specifica poco caratterizzante l'osteopatia eh quindi alla fine della fiera cos'è che caratterizza l'osteopatia rispetto per esempio alla fisioterapia l'ultima volta Pietro Bernardo ha parlato diquella che lui definiva lesione osteopatica Ok che è quello che viene fuori attraverso la valutazione palpatoria del paziente Secondo me è interessante parlarne perché ehm anche da un punto di vista storico perché in questo momento io Anche qua ci sono diverse correnti ci sono tanti osteopati che io stimo molto da un punto di vista professionale che dicono che la la disfunzione somatica quella che Pietro chiamava lesione osteopatica va eliminata per avere un altro tipo di approccio al paziente è una Una correntedi pensiero accettabile però non è E questo vale anche per altri concetti questa è un'altra cosa importante non c'è un pensiero monolitico che rimane lì nei secoli dei secoli a questo ci serve la ricerca a capire anche Come far evolvere la medicina osteopatica insieme alla medicina allopatica m da questo punto di vista allora anzitutto non si chiama più lesion osteopatica dal 1968 Quindi sono quasi 60 anni che quella dicitura lì è stata è stata abbandonata per il semplice motivo che la parola lesione proprio l'e Detsemantica lesione faceva troppo riferimento ad un termine che in medicina si riferisce ad una ad un danneggiamento macroscopico di un tessuto che può essere una una frattura un strappo muscolare eccetera quindi si è passato al termine disfunzione somatica prima però del cambio nome in realtà anche il concetto si è evoluto nel corso del 900 e nel corso degli ultimi 20 anni del 2000 Siamo partiti da Steel che è il primo che ha nominato questo concetto come lesione osteopatica nel 1900 il quale diceva che era sostanzialmenteun'organizzazione disfunzionale dei tessuti riferimento ad un problema causato dal dall'esterno dall'interno successivamente si è passati al alla spiegazione della disfunzione somatica come un'organizzazione disfunzionale vascolare che provoca un'infiammazione locale verso metà del 900 si è Cominciate a parlare di riflesso viscos somatico e qua potremmo aprire un altro enorme discorso non lo faremo eh quindi sul rapporto tra riflesso tra viscere e soma di cui parlava Pietro l'ultima volta è un discorso super interessantemolto complesso Sarebbe interessante parlarne andiamo avanti per ora cerchiamo continuiamo questo sì Io prima o poi qualcuno io spero di riuscire a invitare Andrea Manzotti perché io voglio capire se sto argomento Qui sta andando a parare sul connettivo o su retrazioni del sistema nervoso Chiudo qua perché questa è la mia grande domanda cioè è matrice extracellulare tessuto connettivo eccetera o è roba neurologica passam il termine però guarda io ti dico dove stiamo andando io non ti rispondo perché non ho neanchetutti gli strumenti per darti una risposta completa perché dartene una a metà non ha senso però ti dico dove stiamo andando eh Il passo successivo Nella seconda metà del 900o è stato relativamente ad un complicare quel concetto di riflesso viscero somatico con ehm la componente nervosa centrale Mh Ok successivamente c'è stato un'ulteriore evoluzione di questo concetto Samo già quattro Siamo nei primi anni 2000 eh in cui la disfunzione somata è stata inserita all'interno del ragionamento sul network fasciale Ok ok E quindi unaparte di risposta alla tua domanda l'hai ottenuta fino ad arrivare agli ultimi anni fino al 2022 più o meno e ti dico perché è questa data in cui è stato inserito all'interno di un ragionamento Anzi è stata inserita all'interno di un paradigma di cura psiconeuroendocrinoimmunologia messo in mezzo anche la componente psicologica abbiamo messo in mezzo Quella immunitaria m e da lì mantenendo i parametri della disfunzione somatica e sono i parametri Tart quindi eh Li Ripeto la simmetria del l' simmetria ladolorabilità la riduzione del range articolare e la dolorabilità Quindi questi sono i quattro parametri che che caratterizzano la disfunzione somatica perché prima ti ho parlato del 2023 nel nel 2022 perché nel 2023 un gruppo di studio italiano in cui è presente Giacomo Consorti Paolo Castagna Mauro Longobardi ehm Cristian lunghi se non sbaglio quindi gente che ha anche una produzione in questo momento da un punto di vista della letteratura scientifica importante per l'osteopatia italiana e che personalmente stimomolto hanno proposto una ehm hanno proposto la descrizione della della disfunzione somatica all'interno di un paradigma definito all'interno di un paradigma definito neuroestetica inattivo che sono due paroloni giganteschi sintetizzando molto perché L'articolo è molto interessante magari anche questo lo lasciamo in descrizione perché Sì sì io allora Ovviamente come capita con persone che non sono proprio nell'ambito dell'esercizio io eh cerco di stimolare le risposte i dibattiti le conversazioninei commenti perché poi capita che la persona mi scrive direttamente a me ma cioè in alcune situazioni come questa io effettivamente porto quello che ho captato tra le mie esperienze e il dialogo con altri ospiti ma io non ho capacità di risponderti sulla neuropsicomotricità o sull'osteopatia quindi ci stanno i dibattiti ci stanno i commenti si fa engagement si parla si chiede e Sì mettiamo tutto nel nel primo commento appena viene pubblicato mettiamo tutta la bibliografia che hai portato quindi sostanzialmente in questanuova visione viene Ovviamente è una proposta va studiata va approfondita con altri studi Però è una prima proposta molto interessante perché il paziente anzitutto Diventa parte attiva durante il processo valutativo palpatorio Quindi io individuo una zona in cui penso ci possa essere una disfunzione somatica chiedo a paziente la sua sensazione alla palpazione di quella zona che non è più ti fa male qui ma è che sensazione ti arriva alla palpazione di questa zona quindi ampliamo un attimo ed indaghiamo quellache è quello che è il mondo percettivo del paziente su quella zona lì a me osteopata dà un sacco di informazioni Ok poi tra l'altro loro nello studio fanno anche degli esempi rispetto ad alcuni test utilizzabili Quindi secondo me per gli osteopati è molto molto molto interessante però ecco quando anche parlando della specificità osteopatica ehm A proposito della disfunzione somatica si può mettere da una parte lì come Sì vabbè c'era la lesione osteopatica però non è mai stata dimostrata quindi di che stiamo aparlare m oppure Però anche qua vediamo un attimo quanto è complesso questo argomento perché è complesso ha avuto un'evoluzione enorme nel corso di un secolo di 120 anni praticamente perché dobbiamo perdere l'occasione di approfondire poi magari tra 50 anni abbiamo studiato questa roba qui e sappiamo che ha poco senso indagarla da un punto di vista palpatorio in questo momento però è un concetto che è in continua evoluzione e che tanti osteopati utilizzano con risultati molto interessanti anche per esempio A proposito degli Studi che cisiamo detti prima Sì ma infatti vanno Vanno mantenuti basta che ci sia sicurezza Come dicevamo nel caso della della parte pediatrica Ma sì certo il dubbio è lecito e vanno approfonditi questo è uscito su posso leggere Sì all è stampato tutto grande sì così te lo lascio allora lo studio si chiama reconceptualizing sumatic dysfunction in the light of a neuroestetica parading loro fanno anche una spiegazione del concetto di En attivo di neuroestetica rispetto Quindi al processo neurologico che c'ha laa base del giudizio sensoriale quindi è moltointeressante febbraio 2023 Ovviamente è una una proposta teorica di base per la disfunzione somatica va necessariamente approfondita però ecco m non può essere tutto liquidato come è fuffa ok capiamo se se è fuffa la buttiamo via ma se non è fuffa però approfondiamo Allora ti ti do la mia opinione personale Sì però è importante che la quando si opera in uno scenario dove non c'è ancora eh validazione vera non che non si operi in quello scenario Ma che si renda partecipe il paziente di quello che sta accadendo e non si lavorain condizione di patologia postraumatico o post chirurg perché ti ripeto nell'esercizio ci sono ugualmente degli ambiti che c'hanno ancora studio in Corso Ultimamente è uscita anche una una metanalisi interessantissima che vede che l'apice di salute in relazione alla composizione corporea è in una condizione di una relativa magrezza ma non è magro come pensava mo lo devo scaricare lo devo sviscerare bene ma se parla del 22% che è una persona magra ma non è la magrezza atletica che pensavamo essere l'apicedella composizione corporea che hanno visto che anche sotto quella soglia inizia a Comunque i parametri che hanno esaminato nella ricerca non erano proprio ottimali Sì tra l'altro questo discorso che hai fatto sulla sul cerchiamo di capire no non è soltanto discorso teorico ma ha dei risvolti clinici molto importanti e mi è venuto in mente mentre parlavi l'esempio di ti faccio questo esempio e poi vediamo sì hai battuto il record di lunghezza eh tempo fa a maggio mi chiama la mamma di una bambina di se non sbaglio 40giorni la quale mi dice che voleva prendere una prima visita chiedo il motivo mi ricordo il periodo perché non ero in Italia in quel momento la mamma mi dice che il problema principale della bambina è il reflusso Ok quindi reflusso nel neonato siamo in quest'ambito qua chiedo alla mamma se lei è stata fatta diagnosi mi ha detto che il pediatra ha fatto effettivamente diagnosi di reflusso al che telefonicamente dico la signora guardi Facciamo così vado a fare una visita dal gastroenterologo Dopodiché ci vediamo inbase a quello che dice il il gastroenterologo decidiamo quando vederci dice sì guardi Io già l'ho fatto Però la visita è tra 15 giorni la bambina di notte mi sveglia ogni 45 minuti possiamo vederci prima allora signora Sì ci vediamo prima però guardi che le dico il trattamento osteopatico l'efficacia del trattamento osteopatico sul reflusso gastroesofageo del neonato è relativa Ok le posso dare una percentuale assolutamente personale quindi prendetela non con le pinze Ma delle pinze lunghissime davvero forse un40% risponde molto bene con una correlazione davvero stretta tra il trattamento osteopatico e la diminuzione dei sintomi ok La signora viene in studio vedo questa bambina bambina che si fa trattare per quasi un'ora intera uno spettacolo finisce il trattamento dico la signora guardi Oggi potrebbe essere un po' più sonnolenta la signora mi chiama l'indomani ho detto guarda ieri effettivamente ha dormito un po' di più stanotte non si è svegliata quindi passiamo da otto risvegli a nessun risveglio tranne uno per la poppata m okQuindi noi possiamo dire che il trattamento osteopatico funziona per R flusso ne neonati lo possiamo dire non lo possiamo dire vabbè quella è come la Però capisci quanto è pesante questa cosa Questo tipo di divulgazione fatta in questo modo qua la signora ha detto Poi ci siamo rivisti Tra l'altro po ho seguita anche la mamma e lei mi ha detto ti ricordi che all'inizio proprio ultimamente m hai detto che non funzionato ho detto non t'ho detto che non funzionava Ti avevo detto che l'efficacia mia quindil'efficacia percepita da parte mia sulla mia esperienza sul numero di pazienti che ovviamente è ristretto perché per quanti ne posso vedere non supero il migliaio ovviamente è quella vediamo Intanto cosa succede visto che la visita tra 15 giorni po è andato al gastroenterolo il quale ha confermato che la situazione stava andando meglio quindi c'era una componente meccanica che evidentemente le stava dando fastidio in quel momento ma non è su tutti i bambini così Sì sì ma anche nell'esercizio c'è questoproblema professionale che spesso creando rinforzo E sapendo bene come funziona la chinesi la la struttura articolare proponendo rinforzo la persona diventa meno dolorante di tensioni e doloretti cronici che invece prima aveva no E allora vedi è solo l'esercizio Allora l'esercizio contro il dolore ci sono dei dei dei trainer dei coach che promuovono proprio l'esercizio contro il dolore che secondo me è profondamente scorretto perché in realtà l'azione non è diretta sul dolore tu crei un incremento di efficienza inpostura dinamica e statica e essendo più efficiente quell'organizzazione muscolare ha un effetto analgesico riduce il dolore perché non si rinnova quell'insolito capire ma non hai fatto esercizio contro il dolore quindi pure lì io sai quante quante persone ho sono entrate in palestra mi fa male la schiena sono andate via senza mal di schiena ma gli va detto che non uguale stessa cosa e infatti È analogo la stessa allora però ci sono le basi a quel punto per studiare questa cosa certo usiamo sta roba qua vediamo unattimo Dove stiamo andando e può essere utile approfondirla Assolutamente sì sì sì sì certo quindi senti L'ultima cosa e poi chiudiamo perché effettivamente hai superato il record di di lunghezza Ok ti chiedo Quali sono secondo te i i motivi più validi per e quindi anche le sintomatologie i segnali che sono più da prendere in considerazione per interfacciarsi poi con un osteopata pediatrico Rispondo alla tua domanda dicendoti Quali sono i motivi di consulto più frequenti Ok Poi in realtà in realtà rispondo anche direttamentealla tua domanda sicuramente tutto il mondo dei dismorfismi cranici quindi plagiocefalia brachicefalia che sono delle modifiche del volume cranico dovute a vari fattori non entriamo troppo nello specifico tra l'altro è uno di quegli argomenti che i genitori al primo figlio conoscono benissimo Ma chiunque non ha figli Praticamente è un argomento quasi del tutto sconosciuto perché è abbastanza specifico del Prim della primissima infanzia torcicollo miogeno Tra l'altro spesso collegato con la plagiocefaliaehm per esempio la gestione in questo caso insieme ad altre figure e facciamo un passo indietro rispetto a quello che dicevamo prima per esempio della stipsi nel neonato può essere molto utile francamente non ti so dire su questo che tipo di evidenze ci siano vale lo stesso per flusso come prima o però questo è importante appunto che venga gestito in equipe è proprio fondamentale Fino a che età ma in realtà non c'è un'età limite superiore inferiormente se viene notata qualcosa il prima possibile no però mi chiedono plagio plagio cefaliaanche a 4 anni anche a 5 anni per raggiungere Quale obiettivo ti rispondo con una domanda non c'è idea Sto cercando di di mi immedesimo nella persona a casa a 4 anni il bambino significa se arriva con una plagiocefalia importante significa che sostanzialmente non è mai stato visto da da nessuno a un certo punto o il genitore o il pediatra se ne è difficile che se ne accorgano a 4 anni non succede quasi mai però nel caso in cui avvenga mettiamo a 2 anni difficilmente si arriva ad agire sulla sulla forma però si agisce peresempio sugli adattamenti che quella forma ha comportato Ok ok Quindi Insomma con i due anni essere Allora diciamo che il tempo limite per agire sulla forma del cranio io su questa su questo argomento Tra l'altro ci ho fatto la tesi alla fine del percorso in osteopatia e sono i 6 mesi ok perché dopo i 6 mesi di vita ovviamente il cranio non smette di modificarsi ma c'è un abbassamento veloce della curva di capacità di modifica plastica del tessuto osseo granico Quindi quelle è un po' diciamo la deadline possono diventare otto megliose si se si riuscisse ad agire prima dei 6 mesi Ovviamente i risultati sarebbero decisamente più comunque Eh al di fuori di questo discorso a volume granico abbiamo detto sipsi e riflusso Sì diciamo Sì diciamo queste sono la Queste sono le problematiche principali poi realtà sì queste se ne portano appresso tante altre disturbi del sonno m tu vai ad agire direttamente sul disturbo del sonno No però se il bambino dorme in un determinato modo e lavori con i genitori sulle abitudini per migliorare l'igienedel sonno ovviamente stai lavorando indirettamente sul sul disturbo del sonno del bambino Sì sì sempre anche un viaggio di Appunto cose indirette e contestuali Sì VB è chiaro Secondo te qual è il futuro di questo mondo domanda Allora ma in realtà Guarda io sono abbastanza ottimista già di mio nella vita in generale in questo caso lo sono particolarmente perché però è necessario che si mettano in in atto Eh una serie di una serie di azioni è proprio importante che si faccia questo perché e bisogna farla in modo coscientecapendo verso Dove vogliamo andare e poi guidare questa macchina nella direzione giusta Secondo me andiamo verso un mondo in cui non si può non collaborare tra professionisti Questo è un po' un po' il mio mondo ideale un po' la mia Esatto un po' diciamo la mia speranza un po' quello che mi guida nella pratica clinica ogni giorno quindi mettere al centro il paziente e un mondo in cui anche l'osteopata abbia delle competenze dichiaratamente eh Un mondo anche in cui l'osteopata abbia delle delle competenzericonosciute per poter lavorare in equipe attraverso questa roba qui quindi attraverso gli studi attraverso l'inserimento dell'osteopatia all'interno degli ospedali del sistema sanitario nazionale quindi ehm ecco pian piano stiamo andando verso quella direzione lì ci sono una marea di ostacoli che però secondo me si possono abbattere attraverso una corretta educazione accademica Prima di tutto attraverso una corretta educazione verso la metodologia della ricerca e attraverso anche la componente Nonspecifica Quindi quello che dicevamo prima perché è importante perché è importante quindi imparare a riconoscere questo paradigma specificità non specificità e muoversi dentro questo paradigma con consapevolezza ecco Grazie a te Invito tutte le persone a commentare a creare conversazioni e dibattiti ti trovano cercando Giuseppe Vivona Esatto trass Osteo tnpe per chi è scomodo a seguire il podcast in video Vi ricordo che c'è comunque Spotify Apple podcast e su tutti i canali audio È diffuso Ti ringrazio ancora moltissimo Grazie mille a te chiacchierata super interessante alla prossima ciao