PESO LE PAROLE

#40 Educazione alimentare nei bambini: errori comuni e prevenzione reale.

Episode Summary

In questo episodio accogliamo la Dottoressa Roberta Mercurio, medico dietologo con specializzazione in nutrizione pediatrica. Ci guida in un viaggio ricco di spunti pratici, che tocca le fondamenta dell’educazione alimentare nei bambini, l'importanza della prevenzione e il ruolo cruciale che genitori, nonni e caregiver giocano nel plasmare le abitudini a tavola. Lontani dalla dietoterapia prescrittiva, si parla di correzioni semplici, quotidiane, che possono influenzare profondamente la salute futura dei piccoli. Il tono è empatico, lucido e pieno di esempi reali, che mettono a nudo le contraddizioni dei nuclei familiari moderni. Si affrontano con onestà i falsi miti diffusi sui social, dal latte “demoniaco” alla carbofobia, e si riflette sull’effetto a lungo termine di abitudini errate normalizzate. La dottoressa racconta anche l'importanza del linguaggio, dell’esempio pratico e del coinvolgimento dell’intera famiglia, affinché l’educazione alimentare diventi un gesto d’amore quotidiano. Se sei un genitore, un educatore o semplicemente interessato alla salute dell’infanzia, questo episodio è un invito a rivedere convinzioni, strategie e comportamenti. Ascoltarlo per intero ti aiuterà a sviluppare un nuovo modo di pensare l’alimentazione, fatto di consapevolezza, piccoli gesti e tanta prevenzione. #podcastnutrizione #nutrizionepediatrica #educazionealimentare 📲Seguimi su INSTAGRAM: @zeero_coaching 🎙️ Peso le parole è un podcast indipendente e senza scopo di lucro! Nessun ospite riceve compensi, né paga per essere intervistatƏ. Se vuoi supportare il progetto, offrimi un caffè ☕️ 👉 https://bio.site/zeerocoaching Se ti interessa un percorso di allenamento con rapporto umano uno a uno senza quiz e lezioni preconfezionate chiedimi una consulenza gratuita 👉 https://bio.site/zeerocoaching ===================== 📌Topics Covered In This Video: 🍎 Prevenzione: La nutrizione pediatrica è medicina preventiva, agisce prima che nascano i problemi. 👨‍👩‍👧 Famiglia: Il carrello della spesa educa più di qualsiasi dieta. 🚫 Falsi Miti: Carbofobia e demonizzazione del latte sono mode senza basi. 🧠 Neuroplasticità: Il movimento plasma anche la mente, non solo il corpo. 🎯 Focus sul rapporto: Più che cosa si mangia, conta come e perché lo si fa.

Episode Notes

In questo episodio accogliamo la Dottoressa Roberta Mercurio, medico dietologo con specializzazione in nutrizione pediatrica. Ci guida in un viaggio ricco di spunti pratici, che tocca le fondamenta dell’educazione alimentare nei bambini, l'importanza della prevenzione e il ruolo cruciale che genitori, nonni e caregiver giocano nel plasmare le abitudini a tavola. Lontani dalla dietoterapia prescrittiva, si parla di correzioni semplici, quotidiane, che possono influenzare profondamente la salute futura dei piccoli.

 

Il tono è empatico, lucido e pieno di esempi reali, che mettono a nudo le contraddizioni dei nuclei familiari moderni. Si affrontano con onestà i falsi miti diffusi sui social, dal latte “demoniaco” alla carbofobia, e si riflette sull’effetto a lungo termine di abitudini errate normalizzate. La dottoressa racconta anche l'importanza del linguaggio, dell’esempio pratico e del coinvolgimento dell’intera famiglia, affinché l’educazione alimentare diventi un gesto d’amore quotidiano.

 

Se sei un genitore, un educatore o semplicemente interessato alla salute dell’infanzia, questo episodio è un invito a rivedere convinzioni, strategie e comportamenti. Ascoltarlo per intero ti aiuterà a sviluppare un nuovo modo di pensare l’alimentazione, fatto di consapevolezza, piccoli gesti e tanta prevenzione.

 

#podcastnutrizione #nutrizionepediatrica #educazionealimentare

 

📲Seguimi  su INSTAGRAM:  @zeero_coaching

 

🎙️ Peso le parole è un podcast indipendente e senza scopo di lucro! Nessun ospite riceve compensi, né paga per essere intervistatƏ. Se vuoi supportare il progetto,

offrimi un caffè ☕️ 👉 https://bio.site/zeerocoaching

Se ti interessa un percorso di allenamento con rapporto umano uno a uno senza quiz e lezioni preconfezionate chiedimi una consulenza gratuita 👉 https://bio.site/zeerocoaching

 

=====================

 

📌Topics Covered In This Video:

 

🍎 Prevenzione: La nutrizione pediatrica è medicina preventiva, agisce prima che nascano i problemi.

👨‍👩‍👧 Famiglia: Il carrello della spesa educa più di qualsiasi dieta.

🚫 Falsi Miti: Carbofobia e demonizzazione del latte sono mode senza basi.

🧠 Neuroplasticità: Il movimento plasma anche la mente, non solo il corpo.

🎯 Focus sul rapporto: Più che cosa si mangia, conta come e perché lo si fa.

Episode Transcription

dottoressa Roberta Mercurio

medico dietologo

esperta in nutrizione pediatrica

esatto benvenuta grazie

grazie di essere al mio podcast

grazie per l'invito

il tuo contributo nel mio podcast oggi

serve appunto

a capire quale può essere l'approccio più produttivo

in termini di educazione alimentare

AI più piccoli

ma soprattutto all'interno delle famiglie

e quindi partiamo ti chiedo innanzitutto

da dove parte la tua passione

e il tuo interesse per la nutrizione pediatrica

allora diciamo che parte da lontano

non lontanissimo

he he non sono passati tantissimi anni però insomma

son passati un Po

e nel mio percorso di medicina

non avevo Ben

Chiara l'idea di cosa avrei voluto fare dopo

quando ho iniziato medicina

l'ho iniziato a capire negli anni

quindi son passata in un

periodo in cui amavo la cardiochirurgia

ma poi insomma è durato poco questo amore

amore

e e poi mi sono appassionata al mondo della pediatria

ho avuto la fortuna

di incontrare sul mio percorso eh

il mio professore tutor

maestro Io lo chiamo

nel senso che poi è stata la persona che mi ha formato

in tutta quella che è la Mia esperienza

eh Gran parte la Mia esperienza attuale

ehm che era un Po

eh d'obbligo tra virgolette

nel senso che

eh nel mio corso di laurea

era il professore che si occupava di

di pediatria e con cui ho chiesto la

la tesi fondamentalmente

e lui è un pediatra con una formazione

in nutrizione infantile

di almeno trent'anni all'epoca insomma quando ci siam

avvicinati e

e ha iniziato a frequentare

l'ambulatorio di nutrizione infantile

dell'umberto primo

quindi il mio ehm obiettivo era diventare pediatra

ma già la tesi di laurea

era una tesi incentrata sull'obesità nel bambino con

celiachia

quindi in realtà questo amore per la nutrizione

viene eh da lì

perché proprio lavorare coi bambini

perché in realtà

i bambini

se ci pensiamo nell'ambito della medicina sono

forse gli unici pazienti eh in salute

cioè i pazienti in genere si rivolgono al medico

quando hanno un problema

una patologia

i bambini vengono presi in carico dal pediatra

da quando la patologia non ce l'hanno

quindi nei bilanci di di crescita

nel accrescimento

vengono seguiti in tutta quella che è la prevenzione

e pediatria

più nutrizione

fanno proprio prevenzione all'ennesima potenza

eh il caso ha voluto che poi nel mio eh formarmi

insomma non sono diventata specialista in pediatria

ma in scienza dell'alimentazione

per una serie di eventi quindi ho deviato le l'idea

ma ho sempre voluto mantenere questo tipo di eh unione

quindi diciamo che la Mia figura è una figura che

sulla carta non esiste

sono un metà e metà

non sono pediatra

cioè so so solo quello che non sono

non sono pediatra e non sono dietologa

o meglio sono tutte e 2

e quindi faccio entrambe le cose anche nella Mia eh

professione di di tutti i giorni quindi

eh visito pazienti per

eh scarso accrescimento

per eh

alimentazione complementare

quindi quello che un tempo chiamavamo svezzamento

hmm bambini più grandi per l'obesità

eh adolescenti

e non solo per disturbi al comportamento alimentare

ma anche investe di pediatra

perché magari tuo figlio ha la tosse

e quindi eh vieni da me per un'altra questione

quindi diciamo che ho una formazione

pediatrica con un focus

specifico sulla

eh sulla nutrizione che però nel mio cuore rimane

la prevenzione

e quindi

lavorare con quelli che ancora non si sono imbattuti

in percorsi dietologici

insomma ci voglio arrivare prima he he

sì che effettivamente è una nutrizione primaria eh

all'ennesima potenza

perché poi abbiamo visto no che nei primi anni Di Vita

si possono creare

delle predisposizioni Sia in positivo che

che in negativo quindi Sia a favore

fattori protettivi che eh fattori di rischio

no esatto

diciamo che quello che Io dico alle famiglie

che magari incontro

quando proprio il bambino è piccolissimo

quindi parliamo di un bambino

di 6 mesi che si approccia

alla alimentazione complementare

è vorrei poterti dare

le basi

per poter avere una buona nutrizione e non Dover

tornare da me tra qualche anno

ottimo quindi questo è un Po il

il messaggio che cerco di passare

quando invece arrivano da me

quando sono ormai più grandi e quindi per un problema

magari di eccesso di peso

eh o magari di diete estremamente selettive

ehm

quello che Io cerco di dire è

spero che il mio percorso ma non perché voglio peccare

di presunzione

spero che il mio percorso Sia

l'unico che tu affronterai nella vita

giusto cioè se Io già a 8

10/12 anni riesco a darti una buona base di nutrizione

che risolve quel piccolo problemino

magari di eccesso ponderale che si può essere eh

instaurato non avrei bisogno di fare 1000 diete

come invece magari capita a Chi

miei colleghi si occupano di adulti

che magari arrivano dopo l'ennesima dietoterapia

magari con esito fallimentare

con un ritorno al recupero di peso eh

quindi

diciamo che c'è una soddisfazione anche maggiore di

hmm lavorare con

con pazienti eh naive

pazienti che non hanno mai avuto esperienze

in precedenza

e se lì riesci ad agganciare il paziente e la famiglia

Hai degli ottimi risultati

ma soprattutto ce li Hai dopo

ho avuto esperienze di pazienti che son tornati da me

eh dopo 10 anni

conosciuti all'umberto primo eh

venute in età

prima insomma hmm

giovane adolescente

fatto il percorso quindi raggiunto un normopeso

ritorna da me perché in età adulta

ha un ritorno ad un lieve sovrappeso

e quindi più

invece di andarsi ad affidare a Chi altro dice

ma c'era quella dottoressa

che Io mi ricordo che all'epoca era

specializzando

vediamo se

lavora ancora dove lavora ed è detto non a me

questa cosa m'ha dato una grandissima soddisfazione

perché dice mi Hai dato delle buone basi

adesso vedo che sto andando fuori rotta

quelle cose che tu mi Hai insegnato 10 anni fa Io

ne ho fatto tesoro e per 10 anni

ho fatto riferimento

a quello che mi Hai detto

oggi vedo che son cambiati i miei ritmi

ho bisogno di riprendere la strada e questa cosa a me

cioè m'ha proprio super caricato

he he perché vuol dire che allora

quella Mia ideologia per cui

sto lavorando su un paziente

per dargli delle buone basi

là l'ho fatto davvero

è stato educativo

parlando di educazione no noi sappiamo che è molto sano

educativo e produttivo

avere appunto crescere

sviluppare un rapporto sano

con il cibo e con il movimento

però effettivamente ci sono anche

hmm come vogliamo dire proprio dei parametri

delle condizioni fisiologiche che diventano

fattori protettivi poi nell'adulto

Hai qualche esempio

sì eh

se per esempio

pensiamo a quelle che sono le abitudini alimentari

nella prima infanzia

come magari un eccesso di consumo di sale

una predisposizione all'ipertensione

un eccesso di consumo di proteine

nei primi 2 anni Di Vita

è stato correlato a

lo sviluppo poi di eccesso di peso sovrappeso obesità

già nella seconda infanzia

quindi in preadolescenza

e poi anche nel bambino più grande eh

diete ricche di zuccheri

al di là di quella che può essere la conseguenza

immediata

nell'infanzia e quindi il rischio di sviluppare carie

nel bambino già piccolino

eh in realtà quelli sono bambini

che da adulti sono più predisposti

a diventare adulti con sovrappeso o obesità

o anche sviluppare

per esempio diabete o comunque malattie metaboliche

sindrome metabolica

quindi

puoi fare molto con l'educazione alimentare

nel senso protettivo

quindi non Hai un

risultato nell'immediato

cioè non vedi nell'immediato

ma stai investendo nella salute

di quello che sarà

il tuo bambino da grande

ah questo è molto interessante

anche perché vediamo spesso

eh approcciarsi AI bambini

magari quando

appunto ci stanno di mezzo dolci

prodotti per calorici eccetera

con la frase mi risuona molto

cioè mi è capitato spesso di ascoltarla

dice tanto mangia mangia ma rimane magro

anche se così dovesse essere

comunque non è educativo decisamente

eh no perché non è scontato eh decisamente

Io dico sempre che

eh i bambini che sviluppano un eccesso di peso

sono bambini fortunati

o meglio mi spiego

sono fortunati

perché rappresentano quell'apice dell'iceberg

che si vede è visibile e quindi

qualcuno gli consiglierà

le consiglierà di fare visita nutrizionale

non sempre ha detto che arrivino per tempo

quindi quando siano all'esordio

ma ci arrivano

il bambino che invece ha

una dieta completamente sbilanciata

ma che visivamente non rappresenta il problema

difficilmente verrà individuato per tempo

lo individui dopo quando per qualche ragione

magari farà un dosaggio della

aglicata e gli verrà fuori una aglicata al limite

quando magari farà un'ecografia dell'addome

per altri motivi e vedrà che c'è una steatosi

patica

quando risulterà un problema e dirai ma come è magro

eh ma mangiar bene

o meglio mangiare equilibrato

non voglio fare bene male ma mangiare

in maniera equilibrata

e avere un buono stato nutrizionale

cioè non non è che c'è per forza una correlazione

posso anche avere un bambino in eccesso di peso

che in quel momento

ha una buona alimentazione

ma prima ma

prima magari no magari c'è una genetica predisponente

tutta una serie di situazioni che l'hanno portato

quindi non è detto che realmente

Chi viene a visita perché c'ha un eccesso di peso

mangia peggio

perché la la

la testimonianza tipica

del bambino me bambina

media che arrivano da me e che iniziano un percorso

eh dottoressa Io me la Porto la frutta a scuola

perché insomma tra le merende magari consigliate

portati la frutta insomma altre merende

e poi i miei amici si portano tutti magari la la pizza

il panino con la cioccolata

eccetera eccetera

non perché siano cibi da demonizzare

ma perché magari lo fanno in grandi quantità

e tutti i giorni

e tipicamente c'è il

la risposta del genitore del medio che fa

eh ma quella è magro

ahia e lì Devi smontare proprio

una convinzione radicata

Devi cambiare anche il linguaggio

tutta una serie di cose

esatto sì poi del discorso di educare anche le

le famiglie il linguaggio

approfondiamo dopo

ma tra l'altro volevo aggiungere una cosa no magari

correggetemi se sbaglio

la condizione del tanto è magro

quindi siamo più permissivi a livello alimentare

potrebbe poi tu Hai detto no eh glicata

quindi insomma esistenza obesità

diabete però magari un diciassettenne un diciottenne

con una forte tendenza al sovrappeso

semplicemente esatto

esatto giusto esatto e eh

sappiamo che la la

il margine di intervento

forse

si può dire anche efficacia e facilità di intervento

su un 8 9 anni non è la stessa che Hai su 1/18 esatto

quindi è un grande vantaggio agire

in educazione alimentare del piccolo decisamente

perché il bambino piccolo ancora

è predisposto a rispettare la regola

o meglio dipende dal genitore

non fa la spesa da solo

non esce da solo

le occasioni che ha diciamo di confronto

nel senso di ehm

accedere ha un'alimentazione che non Sia quella decisa

decisa dal genitore è o la refezione scolastica

la ristorazione scolastica o ehm

quando magari vanno alle feste

si VA a Cena fuori eccetera

però Gran parte dei pasti viene gestita in casa

e quindi già la selezione parte Dalla spesa

l'adolescente esce da solo certo

può comprare di nascosto

che poi arriva a comprare di nascosto

perché magari non ha avuto una buona

base prima educazione

però è molto più libero

autonomo e soprattutto c'è un discorso di ehm

direi più predisposizione

eh comportamentale

non non mi viene il termine

insomma per preciso per fartelo capire

però eh

l'adolescente tendenzialmente tende ad essere positivo

certo sull'adulto di riferimento certo

quindi se anche in quel momento il genitore

vuole aiutarlo

aiutarla da quel punto di Vista

anche se è un qualcosa a cui l'adolescente tiene

perché l'adolescente attualmente

riconosce il problema

anche là dove il genitore ancora non c'è arrivato

l'adolescente già riconosce di avere una problematica

legata all'alimentazione

allo stato di nutrizione eccetera

ma non vuole l'aiuto del genitore

vabbè lì inizia anche hmm

plausibili e possibili meccanismi di rivalza

di affermazione certo

insomma a certo

6 7 8 anni è tutto molto diverso no certo

e soprattutto l'attesa

hmm un percorso nutrizionale

laddove c'è già un eccesso di peso

ha bisogno di tempo

ovviamente

non è che dall'oggi al domani si risolve la questione

il bambino

che non percepisce ancora la questione come propria

ma è me lo fanno fare i miei genitori

e quindi Io seguo

più o meno volente o nolente

insomma quello che

cambia dentro casa cambia in cucina

cambia nella gestione del nostro carrello

l'adolescente che invece magari percepisce la questione

ma vorrebbe un risultato immediato

certo e quindi quando tu

domani non mi Hai già risolto la

il problema per cui Io son venuto

magari mollo lascio

che poi appunto se c'è anche il meccanismo di rivalsa

capirai su una figura autoritaria come un medico

lo Devi risolvere subito

esatto cioè abbiamo proprio

fatto il botto

allora approfitto 1s

per chiedere più interazioni possibile

perché i commenti possono aprire dibattiti

soprattutto con te

quindi punti di Vista che possono essere

costruttivi per tutti

e se siete su Spotify

mettere 1000 1000

sterline e magari scrivere un commento

e su apple podcast

magari scrivere direttamente una recensione

per Chi è su YouTube

ovviamente iscrizione

commento cuoricini eccetera eccetera eccetera

sono molto utili

a far crescere il podcast

e permettere anche a me di crearlo

di di migliorarlo di Volta in Volta

ora siamo in

in un clima dove appunto abbiamo capito

l'importanza

di coltivare l'educazione e il rapporto con il cibo

piuttosto che

fare sempre dietoterapia giusto

e ti chiedo

nell'età appunto pediatrica evolutiva

questa cosa probabilmente è ancora più delicata

come si fa come ci si approccia

diciamo che la regola è il non prescrittivo

nel senso che

se arrivo a Dover prescrivere una dieta terapia

dieta terapia a un bambino adolescente

quindi con grammature

schema alimentare

ehm giorni

giorni eccetera eccetera

lo faccio per 2 motivi fondamentalmente

1 perché c'è una patologia

quindi non so

mi viene in mente un diabete all'esordio

per esempio e quindi insomma bisogna sistemare

immediato ehm o una dieta di esclusione

quindi magari un'allergia alimentare

o una malattia celiaca

quindi lì c'è

necessità magari di aggiustare un Po di cose

inizialmente

ehm o perché c'è un'obesità complicata

quindi un'obesità grave con sindrome metabolica vado

hmm diciamo delle complicanze sì

multi organo e quindi allora lì Devi intervenire

magari un pochino più a

a gamba tesa perché Hai necessità di

avere un impatto subito

eh o perché c'è un caos

caos totale

quindi magari Hai quelle famiglie dove veramente manca

una base

magari là non gliela do grammata gliela do eh diciamo

eh solo strutturata

organizzata giornaliera

ma non grammata

perché perché il grammato fa un sacco di danni

cioè il grammato

ehm là dove non è strettamente necessario

rischia di inculcare quell'idea

per cui Io sono dipendente

Dalla prescrizione

invece l'idea è proprio l'opposto

cioè l'idea è tale per cui Io ti devo dare lo strumento

per poterti gestire in autonomia

perché tu non puoi pensare

di iniziare una dietoterapia a 5 6 7 anni e per

continuarla a vita Devi essere autonomo

prima il tuo genitore

che si occupa di te e poi tu in prima persona

quindi diciamo che in genere

in età infantile si lavora su

passami il termine correzione per errori

un Po come la terapia cognitivo comportamentale

cioè mi racconti

quello che succede

ti suggerisco come migliorare

lavorando su più punti

alla classica domanda a termine della visita

prima visita quando ci manda lo schema alimentare

la Mia risposta in genere è probabilmente mai

nel senso che non è che non ti do un rimando

ma il mio rimando potrebbe essere

esempio proprio pratico

non faccio colazione

OK perché non fai colazione

proviamo a capire è una questione di tempo

è una questione di abitudine

è una questione di gusto

è incredibile come cambia il volto dei bambini

quando Io gli Diego e dico

non Hai mai fatto una colazione

ma Hai mai provato a far la salata

no ma a me piacerebbe

e perché non l'hai mai provata

cioè nessuno te l'ha mai suggerito che potresti

per esempio non Dover mangiare

latte e biscotti

come magari ti viene propinato

da una vita e magari mangiare altro

oppure eh

non Porto la frutta a scuola quindi non faccio merenda

tipica risposta di ragazzina di prima seconda

terza media perché

poi vai a capire

perché mi prendono in giro

perché è brutto

quindi è inutile che Io ti prescrivo

un piano alimentare

dove prevede che tu a scuola ti porti la frutta

quelle 3 porzioni

sante di frutta al giorno che ti Devi mangiare

te le mangi altrove

certo poi superiamo lo scoglio

però intanto non è che Io ti devo far la prescrizione

perché tanto tu non lo fai

e certo quindi

diciamo che si lavora sul capire perché

e aggiustare dove è aggiustabile

non mangio la verdura

perché non mangi la verdura

perché non mi piace Chi mangia la verdura a casa

nessuno OK

iniziate a comprare la verdura

iniziate a cucinarla insieme

iniziate a provare ad assaggiare la verdura

non posso fare una prescrizione

se di base non ho

gli strumenti per poi farla seguire

certo perché anche lì

poi magari questo ritornerà sul discorso

dell'esercizio fisico addirittura

anche prima del concepimento

che eh non

cioè loro comunque vivono di stimoli esterni no

quindi se i genitori non mangiano mai verdure

o li sanno cucinare in 3 modi contati

e quando li mangiano sembra un obbligo

perché magari gliel'ha detto la nutrizionista anche lì

cioè non è che basta masticarla e ingerirla

no non è educazione

esatto è complesso il tema certo

ascolta ehm

c'è percezione

eh perché noi sappiamo che c'è un una grave

accelerazione e aumento dell'obesità infantile

c'è percezione di questo problema

nelle nei nuclei familiari no

potrei terminarla così

ma ti dico intanto

in realtà che negli ultimi anni

non c'è almeno in Italia

e almeno sulla fascia di età 8 9 anni che è

quella su cui si concentra

l'indagine occhio alla salute

dell'istituto superiore di sanità eh

è un'indagine

epidemiologica che viene condotta in circa ogni 2 anni

ora col covid è è un Po slittata

però insomma si fa ormai dal 2008

e in realtà il dato positivo è che siamo un Po stabili

cioè cambia lo 0 virgola qualcosa ma siamo stabili

cioè almeno il dato positivo è quello

non siamo migliorati tantissimo

i primi anni sembrava insomma che ci fosse un Po di

di di aspetto di margine di miglioramento

non siamo migliorati tantissimo però siamo

siamo abbastanza stabili

su questo diciamo che almeno eh siamo siamo tranquilli

eh o meglio non stiamo peggiorando

quindi dipende da come vogliamo vedere

se il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto

ehm

non c'è percezione e ce lo dice proprio l'indagine

a parte

quello che posso riportarti Io come esperienza pratica

perché eh

arrivano da me pazienti o con un eccesso di peso

importante quindi parliamo di obesità importanti

eh o perché sono

genitori particolarmente attenti

quindi c'è questa doppia

diciamo estrazione

eh di di di di percezione di famiglia

quindi ci son quelli che

non esiste il problema

però me l'ha detto il pediatra

e quindi vengo a far la visita

o ci sono quelli che

oddio è una vita che sto a dieta

non vorrei che Mia figlia

mio figlio

facesse la stessa fine e quindi te li portano pronto

proprio ancora all'inizio insomma poi lavorare

tranquillizzare il genitore così

eh la stima di occhio alla salute ci dice che

su l'indagine condotta su madri

purtroppo non l'hanno fatta

anche sui papà

sarebbe interessante visto che i papà insomma sono

sono presenti e sempre di più eh

quasi una mamma su 2 di bambini

con eccesso di peso quindi misurato peso

statura eh

insomma eh e quindi

stima più o meno dell'eccesso di peso

hanno

la discrezione dello stato nutrizionale del figlio

cioè tuo figlio è in eccesso di peso

ti viene chiesto e tu rispondi

è normopeso sottopeso

quindi questo ci fa capire come in realtà

il problema non è percepito

dalle famiglie medie

hmm poi ci sono i casi eccezionali

cioè come ti dicevo quelli che magari

t'arrivano proprio all'inizio

ma perché c'è una storia familiare

c'è una estrazione eh socio culturale differente

però la Gran parte

non non lo SA

Io mi guardo intorno e l'aspettativa

Mia quando mi sono affacciata sul mondo del lavoro era

avrò tantissimo lavoro

cioè un bambino su 3 nel cesso di peso in Italia

facendo una media

di regioni più o meno virtuose

Io vivo nel Lazio

e quindi insomma diciamo che siamo tra quelli

1 su 3 avrò tantissimo lavoro

il lavoro c'è ovviamente

ma c'è più per assurdo su quelli che non mangiano

quindi la maggior parte

delle richieste

almeno nell'ultimo periodo che mi arrivano

è bambino con selettività

oddio ho paura che non cresce

oppure dall'altro parte la prevenzione

quindi diciamo

eh l'approccio all'alimentazione complementare

l'autosvezzamento eccetera eccetera quindi diciamo che

Io mi aspettavo 90% delle visite per eccesso di peso

e invece no quindi quelli per eccesso di peso

sono quasi sempre mandati dai pediatri

Gran parte è difficile che abbiano

eh l'istinto in autonomia di dire

vado a portar mio figlio a fare una visita nutrizionale

dietologica diverso è per l'adulto

cioè l'adulto magari lo fa per sé

hmm è difficile

mentre il genitore medio

porterebbe il figlio a fare una visita cardiologica

preventiva porterebbe il figlio dall'allergologo

perché c'ha il sospetto e quindi

ma Chi se ne frega di quello che mi dice il pediatra

gliela prenota autonomamente

la visita dall'otorino

la visita dall'oculista

la visita dietologica

è difficile che parta in autonomia

ti chiedo siccome siamo in

ormai da un Po di anni che

appunto cerchiamo di coltivare il rapporto con il cibo

educazione alimentare

l'accettazione

ehm accettazione intesa quella sana

eh non quello che VA bene tutto

tana libera tutti

e il distacco Dalla Bilancia

soprattutto quando siamo più o meno normopeso

eccetera eccetera

no

non è che questo è un effetto collaterale derivato dal

eh i bambini non devono stare a dieta

quindi è inutile che ci vado alla nutrizionista

pediatrica

no hmm

è proprio un discorso del

classico genitore che arriva

mi hanno detto che mio figlio è in sovrappeso

però boh me lo dica lei secondo me no

hmm quindi è proprio

non lo so tu gli metti davanti i dati

e poi ovviamente col paziente davanti col bambino

e è sempre presente

quindi non esiste visita

dove esci un attimo che parlo con mamma e papà

o Chi che Sia

no eh il bambino presente

la parola obesità difficilmente esce Dalla Mia bocca

perché anche se è patologia cronica multifattoriale

riconosciuta recidivante eccetera eccetera

ancora è l'etichetta del

certo oddio stai offendendo mio figlio

quindi non è patologia

quindi noi parliamo di eccesso di peso

di stima dell'eccesso di peso in termini percentuali

non parliamo di chili

quindi decentralizziamo dall'idea del peso

però anche quando tu gli metti davanti

il fatto che il bambino o

la bambina in quel momento ha circa un 50% in più

Io dico sempre c'è un pezzettino

di circa il 50%

e loro rimangono un Po basiti perché

quindi è grave

eh sì

cioè nel senso che poi dobbiamo

ovviamente fare un quadro completo

farai degli esami

magari se c'è necessità di fare un prelievo

fare magari un'ecografia epatica eccetera quindi

tutta una serie di

di cose che ci danno un quadro più completo

ma in quel momento Io ti sto dicendo che tuo figlio ha

un 50% di peso in eccesso

che non è una cosa da poco e ti dico che

l'ordine dei pazienti

se dovessi fare una stima così a mente di

di quelli visti nell'ultimo mese

parliamo tutti tra 1/30 e 1/50 minimo

è interessantissima

questa cosa

perché poi i professionisti che si occupano

per esempio anche molto di

disturbi alla nutrizione e alimentazione

e hanno a che fare con la fascia d'età che magari VA

11/12 in poi

e spesso

eh raccontano di aneddoti molto spiacevoli di genitori

che incolpano i figli

di come stanno

no quindi eh no non si può vedere di qua e di là

dottore gliel'ho portata perché faccia qualcosa

però in quell'età che è quella di cui parli tu

dove la responsabilità

il carrello della spesa

la cucina è del genitore

magicamente non sembra che ci Sia nessun problema

cioè mi sembra molto legato alla responsabilità

cioè siccome

su un bambino di 3 anni è evidente che la cosa

ricade su come gestisco Io il cibo

boh dice ma è sicura

esatto

esatto adesso che mi Hai detto 3 anni

mi è venuto in mente invece

l'altro problema per cui arrivano

quindi la selettività

quindi non mangia niente

non vuole mangiare le verdure

dopo che indaghi un Po esce fuori la fatidica domanda

quindi voi a casa le mangiate te sempre pranzo Cena

ci sono sul tavolo

no dottore non no noi non non le mangiamo

a me non piacciono quindi diciamo che

quando poi de responsabilizzi

il bambino perché non può essere artefice

nessun paziente è mai artefice

diciamo del suo

eccesso di peso nei termini di me lo sono provocato

magari si sono create le condizioni

vabbè certo stanno pure fattori genetici

certo non è singolo

dobbiamo trovare il colpevole

certo non esiste il colpevole

ma se dobbiamo capire

dove sta l'errore di gestione

chiamiamolo così del carrello della spesa o della

lista della spesa

non può essere attribuito al bambino che magari

eh

ma perché vuole sempre andare a mangiare al fast food

ma se ci VA al fast food è perché ce l'hai portato

un bambino di 5 anni non esce col

borsellino e VA a prendersi il panino al fast food

se ci 6 andato è perché è un qualcosa che

è radicato nella famiglia

vai a capire perché arriva cioè

e mangia davanti agli schermi

tipico no ora non ti dico che tu a un bambino

di 10 anni Devi prendere

e con la forza gli togli il cellulare davanti

il problema viene a monte

da quando quel cellulare sulla tele

sulla tavola ci è andato a finire

e magari ci è andato a finire

perché quello era un bambino che mangiava lento

non voleva mangiare e quindi da te che facciamo

Io ce lo piazzo un bello schermo davanti

sì ma anche poi noi adulti

cioè spesso ci annoiamo e ci mettiamo al telefono

ora mi immagino eh con un figlio Io non ce l'ho

però mi immagino colpevole

cioè non mi sto dicendo no Io sarò bravo

sto dicendo che capiterà tantissimo

questo cacchio di bambino

mi guarda che

Io m'annoio mi metto al telefono

certo quindi cioè poi non è

così semplice

eh uscire fuori dal problema

no pure la difficoltà il peso

magari

le famiglie che ci hanno turni di lavoro assurdi

e l'insonnia le difficoltà economiche

figurati se non si mettono mai lì

a scaricare un attimo la tensione

come

col telefono ora VA bene non VA bene ma adesso è così

quindi poi i bambini ci guardano

e c'è poco da fare

certo

sono cosi poi so

dispositivi che danno un sacco di stimoli

ascolta ti volevo chiedere una cosa

ehm spesso nutrizionisti

dietisti e dietologi che vengono al mio podcast

si trovano a ribattere su carbofobia

la delicatezza del valutare con esami veri

eventuale intolleranza al glutine

intolleranza al lattosio

hmm mettici anche il nickel

il detox il latte

questo latte che qualcuno vede sui social

che è il male del secolo

di questi purtroppo tanti

luoghi comuni qua eh te ne capitano

allora diciamo che capitano

più o meno tutti quelli che Hai menzionato

se dovessimo dare un podio

diciamo che al primo posto c'è la carbofobia

quindi ti dicevo

la Mia fortuna è quella di lavorare

spesso con pazienti che non hanno avuto già

esperienze precedenti

ma la prima esperienza ce l'hanno in famiglia

quindi quando Io chiedo

OK eh c'è già stato un percorso

VI siete già rivolti a qualcuno

avete già iniziato un percorso

e quello mi serve anche per capire se c'è stato

perché è fallito

e dove poter

appunto approcciare in una maniera magari più

consona a quel

tipo di famiglia e

e la risposta in genere è no

però ci abbiamo già provato da soli

e abbiamo tolto il pane e la pasta

e quindi là Io rimango tipo allibita e dico OK

prendo tipo la

l'immagine del piatto sano

insomma no con la suddivisione del

dei vari magronutrienti e faccio vedere

dico guarda in realtà

non parliamo ovviamente dei magronutrienti

cominciamo a parlare di cibo

quindi parliamo

di pane di pasta di riso di patate

di carne di pesce legumi e via via dicendo

le idee dovresti dividere in questa maniera

ma tutti sì anche te

genitore certo e anche tuo figlio tua figlia

quindi dovresti in realtà mantenerlo ovvio che

se tu 6 passato da un

ragazzino di 7 anni con un piatto da 120

150g di pasta

tutte le sere a Cena

magari col pane che fa la scarpetta

a tolgo

Hai fatto il bianco e il Nero troviamo la via di mezzo

tutto è permesso

nei giusti termini di frequenza e quantità

quindi non ti do la grammatura

ma ti faccio capire che se tu il pasto lo fai completo

magari riesci a ridurre quelle porzioni

ma non gliele Devi togliere

la questione dell'attosio

diciamo che viene più percepita

è comune

ma viene più percepita come un fastidio e spesso reale

nel senso che poi in realtà magari

sono bambini o bambine che rifiutano di mangiare

il latte

quindi da lì per esempio il rifiuto della colazione

perché ci inculchiamo sul fatto che la colazione

deve avere il latte

quindi no non lo voglio perché poi SA

la dottoressa ha mal di pancia e VA a scuola

allora lì indaghie magari vedi che in famiglia

ci hanno tutti l'intolleranza lattosio

che quello magari è un bambino

che l'ha tolto per un lungo periodo

il latte non ha mai formaggi

nel reinserirli ci ha disturbi

e quindi ovviamente magari c'è

in realtà una causa Vera e propria

eh sul nickel

un Po meno meno male per fortuna eh

pochi casi ma son scappati subito

cioè nel senso che poi quando m'arrivano con

diagnosi improbabili eh

dieta improbabile e Io gli cerco insomma di

di spiegargli che in realtà

hanno seguito un Po di di fuffa eh

non scappano perché invece quelli son molto radicati

cioè quelli che

ho trovato la causa

e quindi Devi

eh avvallare

esatto una me la ricordo benissimo

eh mamma di ragazza adolescente

adolescente grande

eh vengono in visita con

questa attesa di dottoressa non vediamo

l'ora l'ora di venire a visita

hanno parlato bene di lei eccetera eccetera

ehm questa era una con una diagnosi ma

hmm insomma un Po discutibile di insulino resistenza

eh fatta da personale non medico in realtà

eh che aveva seguito indicazioni

indicazioni improbabili

del tipo per carità

farine non raffinate

promuoviamo l'integrale ma AI livelli del

non vado a mangiar fuori con gli amici

perché non c'è l'integrale

quindi insomma rasentiamo proprio l'ortodossia

ehm

non USO l'olio USO l'olio Di Cocco

cioè tutte queste convinzioni

no tutte cose messe insieme

colazione proteica le faccio il pancake proteico

tutte queste cose che insomma poi un adolescente

fanno veramente

venire i capelli dritti

e quando Io l'ho cercato di smontare un Po di cose

scappata scappata

abbiamo fissato un appuntamento

al quale poi non si è più ripresentata

e insomma mi è

mi è dispiaciuto

perché poi invece in realtà quella

andrà a finire nelle Mani di qualcuno che gliela sposa

quella teoria là

capito e quindi tu dai delle basi

Belle toste poi una ragazzina di raga

ragazza insomma che

sarà una giovane adulta

con delle convinzioni

che poi è difficile togliergli Dalla testa

perché gliel'ha detto la mamma

e gliel'ha detto qualcun altro che

o anche i disturbi

certo

ecco qui entriamo nel tema dell'educazione elementare

del del nucleo familiare per intero

perché poi a parte

mentre parlavi

mi immaginavo Io a fare un lavoro del genere

penso che poi magari si migliora

eh però Io alla data di oggi

ha voglia a tirare le orecchie cioè Io

finirei la visita

dicendo OK l'appuntamento prossimo è con te papà

è con te mamma perché tuo figlio

c'è poco da fare cioè

secondo me sarebbe un continuo

una cosa del genere perché poi c'era un docente

in scienze

motorie che diceva sempre una cosa bellissima

che nei primi eh anni

eh siamo tutti

nutrizionisti e personal trainer dei nostri figli

e non è una cosa proprio positiva visto

la cultura media no quindi dice oddio che succederà

però ecco la l'educazione elementare è proprio

di tutto il nucleo familiare e ti chiedo come

come fai appunto a non finire le visite dicendo

eh papà mamma

caregiver la prossima visita è con te

non è con tuo figlio allora no in realtà Io lo faccio

ma lo faccio in maniera elegante

infatti è una cosa che se vai a vedere tipo

recensioni perché poi

mi sento molto ristorante insomma su su trip advisor

le recensioni su

sul mio dottore che è la piattaforma che che utilizzo

no eh una delle parole che ricorre

più spesso se chiedessimo

all'intelligenza artificiale di filtrarle

è empatia

nel senso che nel tempo ho imparato a dire le cose

è tipo frecciatine ma col sorriso e quindi

diciamo che c'ho questo modo

no che poi magari a casa non ho

però eh insomma quando sto sto in studio ce l'ho

ehm Io convoco tutti convoco le nonne convoco le zie

faccio venire ma non ah mi Devi portare nonna certo ma

senti ma perché non non facciamo

in modo

perché magari c'è quel genitore che ti dice guardi Io

cioè Io le provo tutte

però tutti i pomeriggi per lavoro

Io devo lasciarli coi nonni

e i nonni

ciao ci siamo giocati tutto quello che facciamo

sul restante sulle restanti ore della giornata

e quindi Io dico ma Sai che facciamo

la prossima Volta

prendiamo un appuntamento in un orario in cui tu

mamma o papà o Chi che Sia

non puoi portarlo

e magari viene con la nonna o col nonno

ho avuto delle nonne che m'hanno risposto

quelle proprio più ferme

dottore Io così ci ho cresciuto 3 figli

e continuo a farlo coi miei nipoti

quindi insomma stiamo proprio a

a quel livello là

però Io convoco tutti

convoco i papà che non mangiano legumi

convoco le le mamme

che fanno le le diete chetogeniche

accendi e spegni

perché VA così e dice mamma no

mamma non mangia con noi perché

o papà che sì

insomma non voglio andare per luoghi comuni

però in genere

mamma fa la chetogenica o papà

eh compra le schifezze

queste sono le cose diciamo più comuni che m'arrivano

e quindi Io cerco di di farli venire

sempre col sorriso del

cari miei qua ci abbiamo una questione importante

se tu Hai una sigaretta in bocca e dici

a tuo figlio di non fumare

tuo figlio non potrà ascoltarti

quindi se tu mangi di nascosto le merendine

e tuo figlio lo SA

perché tu non ti puoi nascondere

e soprattutto tuo figlio lo farà a sua Volta

e quindi magari è il caso che se VI dovete mangiare

una merendina ve la mangiate insieme

quindi cercare di

lavorare su su questo è è parecchio difficile

diciamo che mi so scelta una specializzazione tosta

da questo punto di Vista

pochi risultati perché poi mollano non ce la fanno

il problema è questo

poi immagino che Sia pure complicato

il rapporto con la Bilancia

perché già è complicato negli adulti

ma Io non c'ho idea di come

cioè con quali sono i parametri per capire

se un percorso sta

allora diciamo che Devi vederlo da tanti punti di Vista

in media

lo svolgimento di una visita di controllo con me

allora la prima visita è parliamo di tanto

al punto che dopo mezz'ora magari il ragazzino

ragazzina

fa ma non siamo venuti a parlare di cose da mangiare

sì ma abbiamo parlato intanto di sonno

di attività fisica

di familiarità

di come 6 cresciuto insomma di una serie di fattori

ehm dopodiché

passiamo alle misure

e nei bambini e bambine

c'è tutto un discorso di percentili

quindi di fargli capire il

la percezione del percentile e quindi del

non prendo il peso di oggi

ah ma perché la tua amichetta pesa

no non c'entra niente tu Devi vedere l'altezza

Devi vedere il peso

Devi vedere la circonferenza vita

poi Io in genere utilizzo la perimetria come stima

insomma della composizione corporea

ma che faccio in prima visita

e poi ripetiamo nel tempo

insomma non lo faccio tipo

i colleghi che si occupano dell'adulto

e che magari fanno la b

a ad ogni controllo

cioè non non mi serve mi serve sul lungo termine

sì forse non serve neanche a loro

già ne abbiamo parlato molto probabile

mentre

ma ma non entro perché insomma non non non sono miei

no mangiare Io mi fermo

mi ferma a una certa età già ci sono stati episodi

su questo e

però il discorso è che tu li Devi sganciare

da quella percezione

per cui un risultato

un percorso che funziona

mi dà un risultato di una Bilancia che scende

per 2 fattori fondamentali

1 perché i bambini crescono in statura

e quindi quello che Io faccio sempre immaginare

al genitore medio che ho davanti è

tu immagina che tuo figlio oggi c'ha un peso

che è un Po in eccesso

e lo stimiamo più o meno in termini percentuali

rispetto alla sua statura

il nostro obiettivo non è fargli perdere peso

magari succede perché soprattutto dove c'hai tante

hmm alimenti con calorie vuote

per esempio un eccessivo consumo di bevande zuccherate

mi viene in mente già che tu

le togli macronutrienti zuccheri cioè esatto

nel momento in cui tu riesci a toglierli e quelle

ti devo dire che ci lavorano bene

riescono a toglierli

hanno il calo ponderale

ma perché Hai creato un deficit

calorico rispetto al pre

senza neanche accorgertene sì

ehm poi arriva un Po una fase di stabilità

o in Gran parte dei bambini

che seguo magari c'è un peso che rimane fermo

ma se noi quel peso lo manteniamo fermo

fin tanto che la tua statura cresce

vuol dire che il percorso sta funzionando c'è un calo

cioè gli faccio vedere il pallino che nel

nel grafico si riduce e quindi rientra in quel

range di curve di percentili di di di bmi

che sono nella normalità

beh certo quindi diciamo che il risultato lo vedi là

lo vedi Dalla circonferenza vita che si riduce

il peso è uguale eh

ma la circonferenza vita si è ridotta

quindi Hai una percezione reale del risultato

ma quello che gli dico ancor

prima è il risultato tu non lo vedi oggi

il risultato tu lo vedrai in un lungo periodo e

e lo vedrai soprattutto perché gli stai

dando delle buone basi per far sì che

tuo figlio che magari ad oggi c'ha

1:1 prediabete

perché mi arrivano pure con delle

glicate da prediabete

non svilupperà il diabete certo

e quindi là lo vedi non non è tangibile

non lo vedi ma magari vedi

un fegato che da una steatosi moderata

ritorna ad essere un fegato pulito

vedi degli

dei valori di per colesterolemia che ritornano normali

cioè Hai comunque un ritorno

che il genitore che non è un professionista

della nutrizione

può vedere e cerchi di sganciarli invece dal peso

perché poi invece il problema

potrebbe essere quello che tu

in una fascia d'età

eh sensibile e delicata

ti centri su un parametro che li fa entrare in un loop

che poi

t'arriva per il sovrappeso a 12 anni di ritorno

perché magari c'è una questione di disturbo

del comportamento alimentare

certo che si è sladentizzata

perché magari è andata a finire chissà in quali Mani

parlando di studio e comportamento alimentare

ti propongo una

hmm una domanda un 1 spunto di riflessione su

altri luoghi comuni che però sono

sento hmm

espressi più da

divulgatori o professionisti che ruotano

intorno al mondo della

pediatria e dell'età evolutiva no

quindi ci sta questo tema che eh

ci sta 1:1 invito alla massima attenzione

su i famosi zuccheri liberi

fino al secondo anno al compimento del secondo anno

ma ho notato anche altre cose un pochino eh bizzarre

legate a questo per esempio anche

la critica al

medico che accoglie il bambino con la caramellina

ma ho sentito

posso capire che è una cosa

ehm

distopica come la vuoi dire

però da lì a pensare che quel medico è un folle

che non dovrebbe lavorare

perché ha dato la caramellina

dico vabbè ma perché gliel'ha data

per creare compliance

cioè perché sto

cioè ci stanno 1000 motivi

quindi mi sembra assurda come comunicazione così severa

ma anche ho sentito dire no perché la cioccolata

eh non VA data AI bambini

perché riduce l'assorbimento del ferro

e Io mi so permesso di rispondere

anche se non ho ancora il titolo

ho detto guarda

quello è il triptofano

che nella cioccolata che mangiano i bambini

fondamentalmente non c'è

perché Devi prendere

una concentrazione di cacao tale che

ma di che stai a parlare

quelli mangiano la

cioccolata molto più golosa e zuccherata

quindi magari lì il problema è è di zuccheri liberi

però effettivamente

sappiamo già negli adulti che la moderazione

deve essere ehm

sostanziosa è importante ed è eh tangibile come è fatto

ma non deve essere una demonizzazione perché poi

arriviamo nella proibizione

nell'ineducazione alimentare

col rischio poi di restrizioni cognitive

aumento del desiderio eccetera eccetera

e invece mano a mano che scendiamo con l'età

cioè è vero che effettivamente questi bambini

non li devono proprio toccare questi zuccheri liberi

he he allora

mi piace pensarla

in un mondo a colori e non in bianco e Nero esatto

quindi

non ne vale un estremo e non ne vale un altro

siamo probabilmente

siamo perché siamo più o meno coetanei

la generazione che è cresciuta col baby food

quindi i dimmi insomma gli anni 80 poi gli anni 90

dove c'era l'industria

alimentare che ha fatto proprio fuoco e fiamme

dove addirittura si era lasciato il latte materno

perché si pensava che il latte formulato fosse

addirittura migliore

che l'industria potesse superare ciò che natura

ha creato il baby food

che ha trovato il massimo

della sua commercializzazione

eh tu tutti col biscotto dell'infanzia

famosissimo senza fare nomi

insomma ficcato da dovunque nel latte mangiato eccetera

quindi ora non dico che era

esatto non dico che era bene quello

ma non dico neanche che

abbiamo bambini che se accidentalmente

fanno una festicciola a scuola e si porta magari

eh il biscottino da dare

parlo di nido eh quindi i bambini piccoli

le mamme coi capelli dritti già faccio denuncia al nido

insomma dobbiamo un attimino

ponderarci e calarci nella realtà

ora le linee guida che cosa ci dicono

e lo dovrebbero dire al professionista

e non alla mamma

la mamma non dovrebbe leggere mamma o papà

eh nel senso che USO il termine mamma

ma mamma o papà

posso dire anche AI professionisti

che sono intorno a quell'età

esatto che non si occupano di nutrizione fai altro

fai altro non fare l'aspetto nutrizionale

leggere la linea guida non vuol dire

ne tiro fuori delle conclusioni pratiche

ma le calo in un contesto e utilizzo

diverse linee guida

perché poi non esiste una linea guida

esiste una linea guida

esistono poi altri tipi di

di indicatori che vanno Messi un pochettino insieme

quindi ad oggi che cosa sappiamo

sappiamo che le raccomandazioni ufficiali

sono quelle di

evitare l'eccesso di zuccheri

o meglio

evitare gli alimenti ricchi in zuccheri liberi

nei bambini al di sotto dei 2 anni

da qui c'è gente che demonizza la frutta

perché la frutta allo zucchero ora

frutta anche masticata

frutta anche masticata quindi non parlano di succhi

perché lì

perché lì c'ha ragione eh OK cioè il succo di frutta

anche quello bio

100% frutta eccetera

liquido perde

esatto perde tutte quelle caratteristiche positive

della frutta

quindi la masticazione con l'effetto di sazietà

eh la fibra che comunque

ha meno diciamo effetto rispetto alla l'ho masticata

eh ha il fatto che ti dicono 100% frutta

e poi magari dentro c'è

succo di mela o succo d'uva che

sì è frutta ma è un concentrato e quindi 1 sciroppo

dolce quindi

tutta una serie di fattori che ovviamente

l'utente finale non può sapere

quindi tu la puoi semplificare se ti devo dare

una eh in diciamo un'indicazione pratica in

il bambino non dovrebbe prendere i succhi di frutta

apro parentesi nemmeno dopo i 2 anni

con certo costanza ma ancora adulto

esatto lo dovrebbe fare

alle feste Io dico sempre

se vai alla festicciola e ti bevi il bicchiere

di succo di frutta

non succede niente

di certo se lo trovi nel frigorifero

sempre pronto

lì c'abbiamo un problema

eh quindi

che cosa dobbiamo capire da queste indicazioni

che no però scusati ho interrotto inserendo il succo

però tu dicevi che demonizzano anche il masticato

demonizzano anche il masticato

eh quindi Hai per esempio delle degli problemi

dove ti dicono ah la frutta non la può mangiare

no questa demonizzazione della frutta a fine pasto no

ci sono queste percezioni per cui

oddio c'è lo zucchero

eh sì ma è 1 zucchero

inserito in un contesto non è 1 zucchero

appunto è 1 zucchero normalmente

fisiologicamente

contenuto all'interno di quell'alimento

che dà il gusto dolce

quindi l'eccesso di zuccheri perché

VA limitato e quindi non gli alimenti con le

con lo zucchero aggiunto quindi il biscotto

OK prendiamo sto biscotto come esempio insomma

paladino degli alimenti con gli zuccheri

perché in realtà tu stai

dando al bambino l'abitudine al gusto dolce

quindi glielo dai

nella prima infanzia i primi 2 anni Di Vita

propenderà sempre a cercarlo

quindi fin tanto che c'è il genitore che

ti limita in un certo in una certa maniera

quindi decide la tua spesa

OK nel momento in cui la tua spesa non è più decisa

dal genitore oppure ci sono più occasioni di festa

quello sarà un bambino che

e protenderà sempre a cercare molto più il dolce

e anche lì non deve essere presente

il dolce

nella vita normale di una persona che fa vita normale

non fa una dieta restrittiva

sì però deve stare al di sotto del 10% dell'energia eh

giornaliera

quindi devono apportare fino a massimo del 10%

di energia giornaliera

dobbiamo invece

favorire il consumo di quelli che sono i carboidrati

complessi che invece ci abbiamo tantissima paura

e che sono invece motore fondamentale

così come anche i grassi

i grassi buoni quindi i grassi insaturi

nei bambini piccoli

quindi dobbiamo rivedere un attimo la percezione

perché c'è un fabbisogno diverso in realtà tra

il bambino sotto i 3

anni e il bambino più grande

il bambino più grande più o meno c'ha un

un piatto sano

di VI suddiviso come quello dell'adulto

nel più piccolo invece è diverso

il cosiddetto piatto dello svezzamento

c'ha diciamo delle proporzioni diverse

fatto sta che gli zuccheri dovrebbero essere limitati

pre e post e il problema invece che si crea qual è

è che tu c'hai STI genitori che

sotto i 2 anni no eh no lo zucchero assolutamente

il biscotto non lo può mangiare

a 2 anni e un giorno

badabom cioè se se smonta tutto

e si smonta tutto perché

perché poi magari quella demonizzazione viene meno

perché magari i controlli

i controlli dal pediatra sono meno

eh ravvicinati sono più diradati

eh e quindi cioè minor

hmm spazio magari anche di confronto

sull'alimentazione del bambino no

quindi con Chi ti confronti magari con persone

che non sono professionisti oppure che

sono come dicevi prima professionisti che però

si occupano d'altro

cioè si occupano del bambino ma sotto altre sfere

e allora gli dico forse

trasentiamo un Po anche l'abuso di professione no sì

cioè certo magari se ognuno parlasse della sua nicchia

come no

pur gestendo lo stesso paziente lavoreremo tutti

tutti meglio quindi zuccheri da demonizzare no

sale anche la questione sale da demonizzare

no di certo non gliel'aggiungo apposta

se Io per esempio

insomma devo devo dare un'indicazione no eh

non aggiungo il biscotto nel latte e siamo d'accordo

perché sto aggiungendo

degli zuccheri di cui il bambino non ha bisogno

perché vado ad alterare la percezione del gusto

del latte e quindi

quel bambino mi ricercherà sempre quel grado

di dolcezza che il latte di suo non ha

e vado invece insomma

ad aggiungere zuccheri ulteriori quindi lo

lo vado ad alterare quindi continuerà sempre a volere

quindi c'hai quei bambini che poi nel tempo

metteranno lo zucchero nel latte per

per dolcificarlo no

ehm e quello è un conto cioè tu glielo stai dando

anche in maniera

non percepita dal bimbo

quindi non sta masticando il biscotto

glielo stai mettendo magari nel biberon

quindi quello no

però se dovesse capitare

in quella fascia d'età del bambino

6/12 mesi quindi fase esplorativa

bambino che vorrebbe assaggiare tutto no

vedi STI bambini ora

questi racconti di genitori che ti dicono

ma prima mangiava anche tutto

mangiava i broccoli perché

perché lì tu puoi dargli la qualunque quel bambino

mangerà qualunque cosa

i 6/12 mesi sono una fase esplorativa libera

in quel momento che cosa tu dovresti eh fare

migliorare l'alimentazione di tutta la famiglia

perché quel bambino si siederà a tavola ti guarderà

ti imiterà e quindi è più diseducativo

togliergli il biscotto Dalla mano

mentre tutto il resto della famiglia lo sta mangiando

che non lasciargli quell'unico biscotto di cui tra

briciole

spezzettoni e cose sputacchiate si è no lo assaggerà

quindi non sto dicendo che diamo il via libera

AI biscotti ma

promuoviamo una cultura di

alimentazione bilanciata

in tutto il nucleo familiare

e se capita che quest'estate

col tuo bambino di meno di 2 anni

andate in gelateria e tutti

state lì a slinguazzare il gelato

e tuo figlio

ti guarderà così con gli occhi a cuoricino

invece che dargli lo smartphone

davanti per distrarlo una leccatina di gelato

non gli succede niente

di certo non gli verrà il diabete per quello

certo è che se il gelato viene mangiato

a casa tutti i giorni

dopo pranzo e dopo Cena

ci abbiamo un problema di fondo

che non è certo lo zucchero nel bambino

perché tanto a 2 anni quello mangerà

esattamente come te

è un Po come Chi

sposa l'idea dello svezzamento con

l'omogeneizzato

il baby food eccetera cucinando a parte per il bambino

dimenticando che prima o poi quel bambino si

siederà a tavola con te

tu lo puoi utilizzare per tutta una serie di ragioni

che non stiamo qua a

insomma ad approfondire oggi

ma ricordati che non mangerà così a vita

quindi

lavoriamo invece su tutto il resto della famiglia

sempre là stiamo

esatto torniamo sempre al solito punto no ma

è proprio sta diventando proprio il light motif

di tutti gli argomenti

di tutti gli episodi

cioè il rapporto con l'argomento specifico

piuttosto che l'argomento specifico

cioè non so se mi spiego

il fatto è il la tua relazione

con il cibo con gli alimenti

con lo zucchero con fare la spesa con il cucinare

con il movimento

le informazioni poi della cosa specifica

paradossalmente

si possono anche disperdere se la persona è educata

no per esempio la

discorso movimento

voglio fare una piccola parentesi

perché potrebbe diventare molto lungo però

e penso che anche tu 6 molto formata sul fatto che la

ehm l'attività motoria nei nei genitori

incide nella in tutta la gestazione

in come nel nascituro e nei primi anni Di Vita

anche come ehm

predisposizione sulla composizione corporea

Io avevo fatto

avevo scritto un articolo anche con bibliografia

sul fatto che la composizione corporea

della mamma

incide poi sulla composizione corporea del nascituro

e gli dà un patrimonio

e più o meno sicuro

eh di Massa muscolare quindi anche di

di idratazione e quindi anche di sensibilità insulina

e questo si è visto anche

eh nel seme nel padre

addirittura eh ci sono dei benefici

che possono anche eh

apparire anche solo se il

il padre in questione inizia a fare

movimento nei 6 mesi prima

quindi

addirittura non c'è bisogno di chissà che background no

però ecco se c'è una coppia che magari ascolta

è è molto impattante

ehm il movimento e l'educazione

motoria e la composizione corporea dei genitori

poi tra l'altro

ehm ci sono nelle mie storie

in evidenza c'è anche quella sulla gravidanza

perché anche lì

ci sono delle mamme e sono molto terrorizzate

dal movimento in gravidanza

movimento in gravidanza ha sicuramente delle

delle peculiarità e delle attenzioni

ma non sono così terrorizzanti

come vengono dette

anche perché quelle che vengono dette sono assolute

ma una mamma che è eh vicino quasi all'essere un atleta

ha può permettersi cose diverse

da una mamma sedentaria

una cosa tipica la mamma sedentaria che VA a fare

pilates perché dice mi devo mettere un Po in forma

perché voglio un bambino

eh ma pilates

comunque può essere anche troppo intenso

se 6 in gravidanza

viceversa se quella mamma è

da 7 8 anni appassionata di crossfit

se riduce l'intensità

alcuni rischi e sta attenta alla temperatura

e a non andare in apnea

perché VA a impattare sulla gittata sistolica

quella può far tutto

magari a a vederla dici oddio non lo puoi fare

no non è detto

detto questo un fattore che voglio eh comunicare

e penso che tu 6 d'accordo

è la la componente anche

ehm gioco ed in neuroplasticità

cioè le persone collegano il movimento

a dimagrimento

forma fisica ma non è quello il fattore cioè

è un Po come l'educazione musicale è come il linguaggio

cioè il movimento

dà 1 sviluppo appunto di neuroplasticità su

diverse aree cerebrali

e anche la la costruzione del

della sensorialità del bambino

che diventa fattore protettivo

addirittura anche verso ansia e depressione nell'adulto

cioè un bambino molto coordinato

e con un gioco molto motorio OK

è molto più probabile che Sia

ehm un adolescente

un adulto protetto da stress

in confronto a un bambino sedentario

e questo che vuol dire che quando

noi genitori

mi ci metto anche Io anche se non ancora ce l'ho

però futuro genitore diciamo

infilo bambino a fare la disciplina motoria

e sto tranquillo

perché lui 3 volte a settimana fa quella disciplina

motoria eh non è detto perché

non tutte le discipline

motorie hanno la stessa componente sensoriale

e ludica e di abilità

no

ci sono delle discipline

delle discipline motorie che ogni lezione

ogni settimana

il bambino è costretto a imparare nuove abilità

altre che invece una Volta che SA fare quello sport

si ripete quel gesto

quindi ad esempio

non lo voglio dire

però non si può paragonare la ginnastica ritmica

che arrivano a fare delle cose tra clave palla

nastro che sfiorano le abilità circensi quasi

al nuoto che il bambino una Volta che fa quegli stili

se la

arriva in una fascia d'età dove la componente ludica

viene meno eh

lì non è che ci sono tutti STI benefici

che sono proposti in letteratura

eh cioè la stanza di gravità non c'è mai lo scontro

la lotta col compagno

anche il limite è individuale è individuale

eh qualcun un vecchio professore di scienze motorie

diceva stanno metà del tempo con la faccia sott'acqua

eh è al coperto tendenzialmente

e poi ci sono dei benefici anche là non VA

voglio demonizzare o generalizzare

voglio semplicemente far passare il messaggio che

non è una cosa ridotta

al movimento come proprio spostamento dell'arto

del corpo

cioè ci sono delle abilità contestuali

che eh contribuiscono proprio alla forma del cervello

cioè Io è da ridere perché ste cose le studiate

no però è come la musica certo

cioè la

linguaggio musicale c'ha un impatto sul cervello

che è non non c'è a una cosa simile certo

ma poi c'è anche un altro discorso

che mi è venuto in mente adesso mentre

mentre la formulavo

insomma la la frase ehm

tipici genitori che arrivano da me

con un bambino che magari ha smesso di fare sport

non ha voglia di fare sport e ti chiedono

qual è lo sport ideale

una Volta si diceva no il nuoto è lo sport completo

e qualcuno purtroppo lo dice ancora

la Mia risposta è

quello che le piace certo

perché se sono Io

persona esterna ma anche tu genitore

a scegliere che sport dovrà fare tuo figlio

lo farà perché lo deve fare

quando iniziano in un percorso dietologico

per calo ponderale

o comunque insomma per sovrappeso in generale

ehm a praticare un'attività sportiva

Io gli dico sempre tu non lo Devi prendere

come un compito certo

cioè tu lo Devi prendere come un piacere

è più efficace

abituare il tuo bambino

ma anche fin da piccolo

senza arrivare a me cioè proprio da dall'inizio

a spostarsi a piedi

è comodo prendere il passeggino

Io ce l'ho 2 figli cioè mio figlio

cioè ha 2 anni e mezzo

sta nella fase tipica del faccio Io

è ovvio che è comodo

metterlo dentro un passeggino e legarlo

VA più veloce

però quel bambino si abituerà a andare sul passeggino

se tu invece quel bambino lo abitui a

uscire con la bici

giocare

fare attività eh ludiche che sono comunque motorie

sarà un bambino che sarà abituato

e avrà necessità di fare attività

sarà un adolescente che

avrà necessità di fare attività

e più sono varie queste attività e più lo sviluppo

da tutti i punti di Vista non solo

dello stretto

eh sviluppo della Massa muscolare ma appunto

anche cognitivo imparano

imparano l'equilibrio imparano eh il problem solving

imparano tante cose

inattività quotidiane

che però allo stesso tempo

li tengono in movimento e quindi salvaguardi

con tutto quel rischio di cui parlavamo prima

sull'eccesso ponderale

e e conseguenze sulle malattie cardiovascolari

insomma quindi

ma anche psicologiche eh e psicologiche

certo certo

ma infatti forse

la può arrivare male il discorso la

l'aneddoto che ho raccontato sul nuoto

no il problema non è trovare quello che è migliore

il problema è smettere

di pensare che ci Sia un qualcosa di migliore

e pensarlo come effetto

solo su un consumo

calorico che poi tra l'altro è irrilevante

prima o poi lo farò un episodio su su

sul discorso dimagrimento

attività fisica

vogliamo parlare delle merende dopo lo sport

ha ha

siccome se ha fatto sport

eh eh e certo 700kcal in una botta sola esatto cioè

cioè là apriamo un mondo capito ha ha

e appunto invece su tutto il discorso

sistemico

su long term e soprattutto nel bambino proprio di di

di sviluppo sensoriale e cerebrale

mò non voglio perché diventerebbe lunghissimo

però anche sul fatto dei pericoli

cioè negli schemi motori e base

c'è anche l'arrampicarsi

è ovvio che ci Devi stare attento

perché non è che gli puoi permettere

di correre il rischio di cadere da 6m

eh però Io per esempio

quando vado in vacanza e vedo le famiglie

so stato a calimnos che è un'isola greca

dove fondamentalmente ci si VA ad arrampicare

eh ma quando vedi un bambino

che è figlio di una coppia

che arrampica fa trekking fa sport

fa le nuotate e VA in canoa

è un altro mondo in confronto al bambino

della coppia che sta sempre al telefono

perché proprio riceve stimoli

Hai visto poi loro diventano proprio estasiati

che fanno

una raccolta di stimoli tutti diversi in continuazione

nel nucleo familiare

è che per forza che quello ha una

avrà una tendenza al sovrappeso

e ha allo stress all'ansia minore

di un altro soggetto che invece non ha avuto questi

stimoli qua

quindi appunto c'è

il sottolineo a non prenderlo come un parametro

di strumento per il dimagrimento

perché non è assolutamente quello

eh ma il rischio è che

tanti già lo fanno da adesso cioè inculcare l'idea che

non fai sport

quindi prenderai peso che c'entra niente

Sai quante famiglie arrivano da me magari con

difficoltà anche economiche

no perché poi c'è un discorso anche di

dov'è che c'è maggiormente la problematica

dove c'è magari una difficoltà economica

per tutta una serie di ragioni

e quindi ti dicono Io non

Io non posso fargli fare sport

non serve che tu gli faccia fare sport

vai al parco andate a giocare

all'aria aperta lavoro in zone insomma sul litorale

quindi magari c'è il mare

non è che a Roma è piena di zone verdi eh

eh cioè è piena come

come oddio sto sto sotto e scarseggia

eh diciamo che noi

parchi Ben attrezzati ce ne abbiamo

pochi nel mio comune

però volendoti inventare qualcosa qualcosa lo fai

certo assolutamente anche semplicemente dire

non prendiamo l'ascensore per scendere

e scendiamo a piedi

o abituarli all'idea che per arrivare alla panetteria

a 500m non ci si VA con l'auto

perché tanto è comodo ma ci si VA a piedi

che a scuola facevano un'iniziativa

non lo so insomma probabilmente su Roma

l'avranno fatta

da noi è fallita miseramente il pedibus

quindi c'erano volontari che eh

creavano questa fila di bambini per accompagnarli

a scuola a piedi

miseramente fallita insomma ma perché

oddio fa freddo ma che

lo manda a piedi d'inverno che fa freddo

con la Stella e quindi

e poi lì c'è tutto un altro tipo di problema

che anche lì grasso Bruno

sovrappeso esposizione al freddo il comfort climatico

no esatto quello è vero non

non abbiamo citato

però c'è anche su questo discorso che

correggimi se sbaglio mi sembra di capire

che noi abbiamo questo tipo di grasso

chiamato grasso Bruno

che è utilissimo alla termoregolazione

e ha un altissimo costo metabolico

mi sembra

però potrei sbagliare che prima lo perdevamo intorno

cioè si riduceva molto non è che lo perdevamo del tutto

e i 10/11 anni adesso questa età sta scendendo perché

eh crescono in comfort climatico eccessivo

esattamente quindi avendo meno esposizione al freddo

esattamente dovremmo stare tutti un Po più al freddo

e anche in casa insomma certo per fare un accenno al

al rispetto insomma dell'ambiente e del

cambiamento climatico

magari se li facciamo stare un Po più al fresco

ne gioviamo tutti insomma

sì sì ma poi

mentre parlavi mi veniva in mente

anche che Io per esempio

alcune volte a dei bambini che avevano la fascia d'età

idonea per giocare a un certo tipo di gioco ehm

me ne ricordo almeno 2 volte

però è un gioco che mi piace regalare AI bambini

il twister sì

e lo Sai che mi è capitato a volte di

di giocare con bambini di 7 8 anni che

cioè gli VA di traverso perché è faticoso fisicamente

certo

cioè anche il gioco della sedia

cioè il bambino che dopo 2 giri dice basta cambiamo

gioco e poi Io che ci so particolarmente legato

emotivamente a questo discorso

qua immagina di proprio

difficoltà poi rimanere imparziale perché

è un peccato proprio eh

cioè conoscendo tutta la scienza dietro

tu ti rendi conto di tutti i rischi

quindi non è che vedi semplicemente

il bambino e quel giorno non gli VA

vedi proprio un pericolo

cioè ma questo a vent'anni come sarà

vedi più le campane disegnate a Terra

il gioco della campana eh

cioè validamente no sì sì eh sì la corda

certo non è che serve necessariamente

un parco attrezzato

per fare attività

ci si può arrangiare no

non serve necessariamente

abitare in una casa col giardino

ci si può arrangiare

si può fare però poi magari mi rispondono

no ma sta sempre in movimento

c'è

quel videogioco che neanche mi ricordo come si chiama

che fanno tipo i movimenti guardando

sì guardando la televisione no

dico beh magari non è la stessa cosa

oppure no vabbè dottore

hmm cioè poi fa freddo d'inverno

i compiti non riescono

ad andare a fare una passeggiata

però adesso a natale compriamo il tapirulan

così magari quella mezz'oretta

se la fa dentro casa

e a me me prende proprio l'orticaria

insomma no proprio prescrizione

no 30min di attività fisica sì sì

poi avevo scritto un articolo anche sul fatto che

sembra che in Italia

almeno quando ho trovato i dati Io quindi mò

non mi ricordo che anno era

il 58 virgola qualcosa per 100 delle

delle scuole fa attività fisica in aula

sì perché non ci sono le disponibilità delle palestre

cioè ha capito tra i banchi

sì non c'è la disponibilità delle palestre

quindi altro che educazione motoria

che poi per assurdo mò ci allunghiamo troppo

però quello

interagisce con la capacità di studio e memorizzazione

quindi la gente lo dissocia no trasporta una parte

studio ehm

come lo vuoi chiamare cultura educazione

proprio nel termine scolastico

apprendimento scolastico eh no le cose so unite

certo

eh perché anche quelle so abilità di problem solving

no lobo parietale

corpo calloso

cioè poi magari

prima o poi no

verrà una neuroscienziata

e magari la farò parlare anche di questo

però sì

speriamo di aver sensibilizzato qualcuno

di aver mosso delle coscienze

me lo auguro guarda Io ci provo ci provo

tutti i giorni

ci provo quando magari appunto arrivano da me bambini

bambini per altre ragioni

come ti dicevo

insomma mi occupo anche di di pietà generale

no però certo occhio al

come mangi cosa mangi cosa si mangia a casa

e insomma lo stato nutrizionale c'è sempre

la la pronuncia è quella

ci provo sui social

quando provo a fare contenuti

che siano più concentrati

eh non sulla moda del momento

dell'autosvezzamento senza sminuirlo ma

una moda nel senso che c'è più attenzione insomma

quindi i neogenitori

hanno molta attenzione e Io sto investendo

e sperando in loro

cioè nel senso che

quelli che stanno diventando genitori in questi anni

non sono genitori di

riadolescenti adolescenti

ma genitori di

bambini che cresceranno nei prossimi anni

spero che abbiano una sensibilità diversa

spero che c'è un

un cambio di tendenza

e che le orecchie

e gli occhi riescano a osservare e ascoltare di più

rispetto a quanto non

non facciano adesso

perché sembra come se adesso il problema

adesso nel senso dei genitori di bambini di

ti parlo dagli 8 anni in su

OK più o meno anche 6 mettiamoci

eh non abbiano proprio ritorniamo sulla questione

del problema della percezione

quindi

è proprio difficile farglielo capire

che c'è bisogno di intervenire

ora che se rimandi è peggio

è molto bello e quindi spero spero

vivamente in un cambio di

di sensibilizzazione di quelli che saranno i futuri

genitori o

e lo sono diventati da poco insomma

vuoi aggiungere qualcosa

no ti voglio ringraziare

grazie a te

grazie a te perché questo è un altro contenuto d'oro

tra l'altro voglio invitare

le persone che sono state

interessate a questi argomenti

c'è anche un episodio con un

terapista della neuropsicomotricità dell'età evolutiva

p m p esatto

che è stato molto interessante

perché a un certo punto

abbiamo parlato anche proprio del fatto che

entrambi abbiamo avuto a che fare

con persone grandicelle adolescenti

che fondamentalmente

mostravano

delle difficoltà a livello di coordinazione motoria

date proprio a questi fattori qua

cioè a mancanza di eh gioco motorio e problem

solving e sviluppo di un'educazione

motoria importante nel bambino

e fondamentalmente ti ritrovi poi magari che

il genitore richiede di fare esercizio a un 14/15

sedicenne che

è così è da riabilitazione psichiatrica

perché non riesce a avere lo schema incrociato

o abilità digitali banali o anche difficoltà

e magari ehm

sono persone che si stancano tantissimo a fare giochi

motori banalissimi

però poi a 16 anni se dici una cosa del genere

e addirittura

eh ma perché quando era bambino

sempre con le scarpe sempre coi guanti sempre fermo

sempre di qua sempre di là mò estremizzo

no però certo

fateli muovere

e rendiamoci conto che

può essere un problema al sovrappeso

ed è un'opportunità

esatto e la cosa che Hai detto è molto Bella

cioè il bambino che lo mostra

è un'opportunità educativa perché quando non lo mostra

poi magari ti svegli e il problema è più grave

esattamente Io dico sempre che

quando arrivano da me 1:1 grande

ehm questione che si pone

è quella del confronto con eventuali fratelli

sorelle anche se son sempre meno le famiglie numerose

però insomma ancora capitano con 1

2 fratelli insomma o sorelle in casa

e quindi ti pongono la questione del

vabbè ma gli altri

gli altri inizieranno

a mangiare tutti alla stessa maniera

primo perché serve per la buona riuscita del percorso

ma poi perché

serve a loro cioè

loro stanno sotto quella

soglia di visibilità

per cui tu adesso non lo vedi il problema

o perché sono fratelli e sorelle minori molto

più piccoli e quindi dice anche lui o lei

all'epoca

al era normopeso

e quindi la genetica è quella

insomma andremo a finire là

o perché comunque

potrebbe esserci una problematica nascosta

e quindi magari dici guarda sì

tuo figlio

eh così e così magari c'è un'ipercolesterolemia

ma è il caso che faccio gli esami anche all'altro

magari c'è una familiarità conclamata

genitori nonni zii

eh una dieta familiare

che comunque è quella che è e quindi dice

ma Sai che c'è

ma forse magari parlane col pediatra perché lui

l'altro magari non è il mio paziente

però Io magari un prelievo glielo farei

i fattori di rischio ci stanno

la dieta è quella

insomma proviamo a vedere

magari vengono super stupiti da questa cosa no

ehm o quelli che t'arrivano

magari sì per l'eccesso di peso

ma che loro non avevano percepito

come problema

lo percepiscono quando

per caso i fortuiti fanno un

eh esame matochimico

fanno un'ecografia che

evidenzia che c'è una problematica

e quindi dice

oddio allora forse è il caso che

prendiamo in mano la questione

allora lì t'arrivano

sì lo capisco questo

stupore perché è lo stesso che per esempio si incontra

hmm

tra Chi ne è logi e comunque che si occupa di fisico

motorio quando si appunto

si parla di

non ti serve questo strumento per il dimagrimento

ti serve per la qualità della vita e per l'efficienza

metabolica che non è dimagrimento

come se fosse un fattore protettivo che sì ti può

ti può aiutare a gestire

passami il termine

lo so che è brutto il controllo del peso

però non lo fa attivamente ogni Volta che fa esercizio

lo fa perché migliora l'efficienza organica

e questa è una cosa che mamma Mia che fatica

ogni Volta ti guardano come se avessi detto chissà che

quindi mi immagino che son

queste tipo di informazioni che stupiscono sempre

anche il discorso che Hai detto del visibile

non visibile

ma quanti adulti ci abbiamo che stanno facendo

regimi alimentari bizzarri

esotici particolarissimi

e i danni arriveranno tra 2 3 4 5 anni

certo non ora eh ma ora mi sento meglio sì sì

ne parliamo poi

eh che poi sembra tipo

come se gli stai facendo male il gufo

sì sì sì

ah ma parli così perché tu fai parte di big pharma

ha ha di venduta

sì 6 venduta

sì sì no ma Io non ti auguro nulla però insomma

ricchissimi

che la cosa buffa

è che quelli che si stanno arricchendo

sono gli altri

quelli che che promuovono invece questi

me il mio metodo

il mio esatto

abbiamo visto

fatturati incredibili in camera di commercio

cercando le società

e questi guru

qualcuno sta a Dubai proprio per anche per evadere Sia

il fisico ma anche per avere più

manovra anche sui farmaci

certo che ne ne ho

ne sappiamo alcuni no eh

quelli sono più ricchi di

di noi che facciamo parte dei poteri forti

e come si spiega sta cosa cioè

dov'è il bonifico

arriverà dal signor dieta mediterranea

non arriva sto cacchio di bonifico ma com'è

grazie grazie grazie

grazie a te è stato un piacere mio

alla prossima