PESO LE PAROLE

#46 Psicologia del movimento: La psicoterapeuta ci illumina (e motiva)

Episode Summary

In questo episodio di nuovo ospite la Psicoterapeuta Ornella Mariani per esplorare il legame profondo tra movimento corporeo, educazione motoria e salute emotiva. Un viaggio che parte dalla pedagogia tedesca del 1790 per arrivare ai bambini di oggi, passando attraverso esercizi fisici, contatto corporeo, linguaggio non verbale e la complessa evoluzione del concetto di benessere. E noi che andiamo in terapia al posto dei nostri genitori? Si, ne parliamo eccome! Il dialogo tocca corde intime e profonde: cosa significa crescere senza abbracci? Come influisce sull’adulto l’analfabetismo motorio infantile? E come possiamo guarire ferite relazionali attraverso un’educazione più consapevole e sensibile al corpo? Le emozioni scorrono forti, con racconti autentici e testimonianze commoventi che parlano di perdono, resistenza e rinascita. Se ti sei mai chiesto perché il corpo sia così centrale nella nostra evoluzione personale, perché certi disagi emotivi non si sciolgono in palestra o perché oggi il movimento non può essere solo estetica... allora questo episodio fa per te. Preparati ad ascoltare un confronto ricco, sincero e scomodo, che mette in discussione modelli antichi e apre nuove prospettive sul ruolo del corpo nella nostra salute mentale. 📲Seguimi su INSTAGRAM: @zeero_coaching 🎙️ Peso le parole è un podcast indipendente e senza scopo di lucro! Nessun ospite riceve compensi, né paga per essere intervistatƏ. Se vuoi supportare il progetto, offrimi un caffè ☕️ 👉 https://bio.site/zeerocoaching Se ti interessa un percorso di allenamento con rapporto umano uno a uno senza quiz e lezioni preconfezionate chiedimi una consulenza gratuita 👉 https://bio.site/zeerocoaching 📌Topics Covered In This Video: 🧠 Analfabetismo motorio: collegato a relazioni e ansia nell’adulto. 👶 Contatto precoce: fondamentale per sviluppare prossimità e relazioni sane. 🎯 Movimento non è estetica: nasce come espressione di sé, non per compiacere. 🧘‍♂️ E i nostri genitori: Mannaggia a loro che non sono andati in terapia! 💥 Forgiare il perdono: non giustificare, ma liberare se stessi dal peso emotivo.

Episode Notes

In questo episodio di nuovo ospite la Psicoterapeuta Ornella Mariani per esplorare il legame profondo tra movimento corporeo, educazione motoria e salute emotiva. Un viaggio che parte dalla pedagogia tedesca del 1790 per arrivare ai bambini di oggi, passando attraverso esercizi fisici, contatto corporeo, linguaggio non verbale e la complessa evoluzione del concetto di benessere.

 

E noi che andiamo in terapia al posto dei nostri genitori? Si, ne parliamo eccome!

 

Il dialogo tocca corde intime e profonde: cosa significa crescere senza abbracci? Come influisce sull’adulto l’analfabetismo motorio infantile? E come possiamo guarire ferite relazionali attraverso un’educazione più consapevole e sensibile al corpo? Le emozioni scorrono forti, con racconti autentici e testimonianze commoventi che parlano di perdono, resistenza e rinascita.

 

Se ti sei mai chiesto perché il corpo sia così centrale nella nostra evoluzione personale, perché certi disagi emotivi non si sciolgono in palestra o perché oggi il movimento non può essere solo estetica... allora questo episodio fa per te. Preparati ad ascoltare un confronto ricco, sincero e scomodo, che mette in discussione modelli antichi e apre nuove prospettive sul ruolo del corpo nella nostra salute mentale.

 

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📌Topics Covered In This Video:

 

🧠 Analfabetismo motorio: collegato a relazioni e ansia nell’adulto.

👶 Contatto precoce: fondamentale per sviluppare prossimità e relazioni sane.

🎯 Movimento non è estetica: nasce come espressione di sé, non per compiacere.

🧘‍♂️ E i nostri genitori: Mannaggia a loro che non sono andati in terapia!

💥 Forgiare il perdono: non giustificare, ma liberare se stessi dal peso emotivo.

Episode Transcription

ciao dottoressa ornella mariani psicoterapeuta

bentornata grazie di avermeli invitato 0

come stai tutto bene

alla grande allora oggi 6 qui per trattare 2 argomenti

1 un pochino insieme a me l'altro invece ci illuminerai

allora il primo riguarda pedagogia e ginnastica OK

e quindi anche la la

l'apporto del movimento

nella crescita e nell'evoluzione dell'essere umano

e poi ti chiederò

questo questa frase che spesso ci diciamo

a volte dicendo mannaggia

AI nostri genitori che non hanno fatto terapia

bell'argomento

ha ha e noi andiamo al posto loro

assolutamente

Io non so se t'ho mai detto

che Io di tanto in tanto eh ricerco testi

eh diciamo antichi

sull'educazione motoria

me l'hai detto 6 un grande ricercatore così

mò per esempio ne sto cacciando 1 che però è in tedesco

e non è mai stata fatta un'edizione inglese italiana OK

ma nella nella

nella pedagogia nell'educazione motoria eh tedesca è

la bibbia OK 1790 spicci

OK e già all'epoca sapevano molto di più

poi ti dirò

è molto interessante l'argomento che tratto con te oggi

e fatto sta che questa cosa ti dico anche come è nata

cioè non è un fetish NATO dal nulla

una Volta ehm

vado a 1:1 seminario

dove un relatore

fa vedere del

degli studi in quel caso erano di elettrofisiologia

quindi di di diagnostica fondamentalmente

e tira fuori delle delle fonti

e ritrattate riscritte su powerpoint su x l

e 1:1 professionista

un medico dal pubblico gli dice ma questa roba da dove

viene questa roba è su un testo del 1940

ma non è stata ritradotta

non è stata riportata in letteratura

perché sono andati

direttamente sugli aggiornamenti

ma qui è vero che molta parte di quella roba

è stata evoluta

però c'erano delle cose interessanti

che non sono state raccolte

poi c'è ehm

un'altra

un altro riferimento è arrivato dal dottor Zambelli

professor Stefano Zambelli di

di scienze motorie

che è un grandissimo Io

purtroppo lo non lo incontro più

ma ci ho condiviso parte del mio percorso

ed è veramente un illuminato

che anche lui

ehm spesso eh

legge

e cerca libri di educazione fisica un Po più datati

e portano delle cose molto interessanti

con questi giorni dovrebbe essere anche uscito un post

che ho tirato fuori sempre da da una roba che online

è poco presente

OK una specie di darknet però della sapienza fantastica

della conoscenza

allora qual è la cosa che che ho ragionato per te

e Devi sapere che eh goodsmuts si si fa

si chiama quell'autore ma poi so

stati ripresi anche da tizzie

1920 più o meno che è un altro eh

pedagogista e kinesiologo francese importantissimo

all'epoca erano fisiologi

non esisteva la la kinesiologia

quindi eh pensa

la la ginnastica

era una era

proprietà di una figura professionale

che era pedagogista

e ricercatore filosofeggiante in fisiologia

perché pure lì c'era poco e niente

era un ombrellone che faceva un Po di medicina

e c'è una cosa molto interessante che loro già dal

1790 lottavano per togliere la componente di funzione

e di autorità Dalla ginnastica

cioè non facciamo muovere il corpo dei bambini

in generale gli esseri umani

con il fine di renderli bravi soldati

ma facciamogli scoprire il movimento come espressione

esplorazione di se stessi bellissimo

la cosa Bella è che

ehm

poi questa cosa mi mi mi richiama sempre

eh

una delle delle grandi affermazioni di Darwin che disse

ehm

se noi smettiamo di combattere per la sopravvivenza ci

estinguiamo

e eh noi siamo privilegiati

abbiamo il frigo pieno

siamo in salute non abbiamo avuto incidenti

non abbiamo guerre

godiamo dei grandissimi privilegi

eppure c'è tutt'ora anche negli adolescenti

una lotta per la sopravvivenza

che è a colpi di apparenza

e riconoscimento pubblico e sociale

ma perché è data da una leva cioè da bisogni diversi

ovviamente no quindi nella

nell'evoluzione della specie

tocca vedere quello che per noi è percepito come

pericolo quello che per noi è percepito come bisogno

e in base alle epoche storiche ci sono

bisogni diversi e percezioni di pericoli diversi

della serie no tantissimi anni fa nel 1900

10 18/40 quelle in quella in quei primi cinquant'anni

1900 e la percezione del pericolo

era proprio la sopravvivenza

e il bisogno era primario mangiare

dormire bere

che perché c'erano le guerre

c'era tanta carestia

non avevano il frigo pieno e di conseguenza

la percezione di allarme

era di quel tipo lì

i giovani di oggi non hanno più quell'allarme

perché hanno tutti una casa

hanno tutti il frigo pieno

studiano tutti

e nella piramide dei bisogni eh

e si evolve

si sale di livello e subito dopo la sopravvivenza

c'è il bisogno dell'essere accettati

e accolti così come si è

e lì eh si apre un altro capitolo della nostra vita

questo però

è un aspetto che Io voglio che tu approfondisci

perché guarda che roba

eh nelle palestre nel mondo della ginnastica

in realtà ci sono 2 schieramenti principali

cioè 2 principali

motivi e necessità che muovono le persone al

al movimento OK

non cito la salute perché la salute non è un bisogno

perché qua cascano sempre tutti diventa un bisogno

quando Hai un problema di salute

allora prende la priorità

e prende un'importanza diversa

però diciamo che si può dire che in psicologia

non è tra i bisogni

la salute no OK

e i 2 movimenti principali i 2 motivi principali sono

l'efficacia la funzione

quindi no Devi Devi essere in grado di di

di badare agli altri

di essere un'evoluzione per la specie

tutta questa modalità un pochino più strong

e combattiva OK

anche a volte con aspetti militari e militari

e l'altra parte che invece è sulla

sul riconoscimento della forma estetica

della anche del

del del volersi bene cioè

avere stima perché sono una persona che si occupa

sta diventando volersi bene

prima era molto più spostato o sulla parte proprio

ehm doveristica

quindi devo fare per un Po militaristica se vuoi

del termine oppure era tutta la parte

meramente estetica

la parte del benessere

attraverso il movimento sta nascendo adesso

è qualche decennio

è un decennio circa almeno nel nostro

nella nostra Europa

in Italia specialmente

è qualche anno in Italia che si sta

prendendo la

si è preso il bivio del benessere

quindi movimento quale benessere

non a caso si sta sviluppando tantissimo

il pilates lo yoga

la respirazione la mindfulness

stanno prendendo tantissimo piede

specialmente dopo eh gli ultimi 4

5 anni dovuti al covid

le persone si sono spaventate tantissimo

lì c'è stato un pericolo di salute

percepito dalle persone

e le esperienze

drammatiche che abbiamo comunque Sia

vissuto un Po tutti no

il terrore di non poter andare avanti

hanno fatto sì che le persone

collegassero il movimento

con il benessere

e quindi c'è un filone

nuovo che si sta aprendo anche su questo

ed è molto interessante

perché anche in terapia

vedo molte persone che si aprono al movimento

che dicono faccio yoga

faccio pilates

faccio un movimento non solo collegato

all'estetica ma anche al benessere personale

sì ti devo dire che questo poi ehm

è vero cioè so che è così

però in parte bisogna anche scindere il fatto

che se non è yoga pilates

non c'è percezione corporea

e diventa un lavoro solo estetico

eh no ma non è non è che l'hai detto tu

però so che gli ascoltatori

soffrono questo pregiudizio

ed è completamente scorretto

assolutamente

perché anzi eh non non è hmm

cioè dire Io ho capito adesso

dire piuttosto palestra arti marziali

non significa nulla

perché poi dipende dal rapporto

umano che gestisce il professionista

e delle competenze che applica

hmm ha della funzione anche che mette

può essere qualsiasi

Io ho nominato quello che che normalmente mi viene

sì sì vabbè sono un Po simboli

sono etichette

cioè la persona che vuole effettivamente coltivare

più percezioni di sé

sarà un Po al luogo comune

sarà un pochino il pregiudizio

si indirizza verso quelle discipline

lì però Sia chiaro che è un lavoro che può essere fatto

anche vestito da altre

cose assolutamente dipende dal colo

meno affascinanti diciamo

ha ha però capito

1790

vengono fuori delle persone che dicono togliamo la

l'autorità

e togliamo il dovere e togliamo l'aspetto militarisco

militarisco dall'esercizio

e noi ci ritroviamo nel 2000 e 25 che

ancora dobbiamo divulgare con forza il messaggio

muovetevi per esprimervi

muovetevi per evolvervi

e sono passati

300 anni si fa fatica a fare movimento per

e e per manifestarsi esprimersi

sì ma in realtà è dovuta alla cultura

la nostra difficoltà

nel collegare il benessere con il movimento

è dovuto a quello che noi ci hanno insegnato

a quello che i nostri avi hanno sperimentato

a come lo hanno percepito e vissuto loro

cioè il movimento all'epoca era

o mi muovo per sopravvivere

e quindi le persone di una Volta

le persone di un ceto sociale anche molto semplice

che cosa facevano Chi

Chi aveva le pecore

Chi le capre Chi era un contadino Chi era un muratore

o Chi era un militare

pochi privilegiati dell'epoca del 1900

potevano essere

erano laureati piuttosto che praticavano sport

per piacere e comunque Sia anche all'epoca

lo sport era agonismo

cioè erano campioni di vela

le coppe all'epoca le

le gare c'erano le coppe di una Volta

mio nonno era pieno di no

di queste coppe

di di di aver vinto una cosa piuttosto che un'altra

quindi era una percezione proprio diversa del movimento

non c'era la salute in mezzo

c'era la sopravvivenza

c'era l'espressione di sé anche con un ruolo ovviamente

eh ogni categoria

sociale aveva la propria espressione di movimento

Mia nonna parava le pecore sopra nei

nei monti quindi per lei il movimento era funzionale

alla sopravvivenza

e lei si metteva il fazzoletto con le frasche

per evitare di abbronzarsi

perché all'epoca

la concezione sociale era che se diventavi

se eri abbronzato

eri povero

ad oggi c'è la moda del Chi è più abbronzato e e no

cioè dipende veramente

dobbiamo sempre

contestualizzare quello che noi viviamo

senza né critiche né giudizi ma in maniera veramente

di trasversale a livello di processo di lettura

Io amo leggerla così perché vedi dei

delle delle particolarità che altrimenti se diamo

delle etichette

non si colgono

vengono

eh si perdono nelle sfumature di quello che noi diciamo

o dell'argomento che si tratta

quindi anche il movimento nei secoli Io mi immagino

perché Sai noi non siamo vissuti allora

0 non sappiamo le persone come percepivano la loro vita

qual erano i loro drammi le loro paure

il clima sociale del 1700 OK

chissà com'erano al di là della tradizione storica

non possiamo sentire quello che loro sentivano

possiamo

immaginare

interpretare quello che loro ci hanno lasciato

come testi e come eredità

tu pensa che

mi ha fatto pensare a una cosa che

mi ha fatto venire i brividi

ehm

un altro autore che adesso non mi ricordo il nome

e scrisse 2 testi

bellissimi sull'educazione motoria e movimento

e riprese una cosa che in realtà è di tizzie

questa me la ricordo che tizzie diceva che

l'alfabetismo

l'analfabetismo motorio

era direttamente collegato a problemi relazionali

nell'adulto

qual è il problema

che lui lo scrisse in un testo dove eh

promuoveva tantissimo

la eh deurbanizzazione del movimento

cioè lui diceva l'educazione motoria

VA fatta al di fuori

del di scuole

palestre aule eccetera perché

perché sarebbe stata demilitarizzata

capito OK

e coincidenza

un una singola

edizione di quel testo mai filato quell'autore

perché fondamentalmente

all'epoca si scriveva tra le righe

atti insurrezionalisti

quindi se voi mandate i bambini a fare movimento

al di fuori

della della scuola

delle attività li demilitarizzate

beh li lasciate

liberi di potersi esprimere e di poter scegliere

certo e eh

collegato a problemi relazionali

lì era Vista un Po rigida

un Po cruda un Po anche troppo lineare

però poi è bello che la scienza

è arrivata a capire

che la coordinazione motoria la perce la

la sensorialità

tramite eh la gestione dei sensi

dell'abilità manuale

e delle abilità fini la propriocezione

effettivamente ha grandissimi impatti su stati di ansia

e difficoltà relazionali nell'adulto

ma non a caso

noi impariamo

la prossimità e la propriocezione appena nati

anzi nel

ad oggi eh la scienza VA nel periodo intrauterino

perché ad oggi accarezzano la pancia

parlano con il bambino anche se no se non è ancora NATO

perché la capacità percettiva di sentirmi accolto

e di sentire che esisto

il contatto con il materno

è il nucleo primario

e nel momento in cui Io mi sento accolto

quando esco quando nasco e le no

si fa lo yoga con i bimbi

si fa ginnastica in acqua con i bimbi

c'è proprio un grande lavoro

ad ad oggi c'è tantissima attenzione

al rapporto con il piccino

perché gli insegni proprio il contatto corporeo

che è collegato insieme all'oralità

con l'attaccamento

un attaccamento sano

ad oggi c'è tantissima attenzione su questo

e i genitori di oggi di bimbi piccoli sono eccezionali

quando Io vedo arrivare le coppie

con i bimbi

ma sono magnifici Io non ho mai visto papà così bravi

deficienti e e

e performanti con le loro bimbe

specialmente papà con le bimbe

mamma con i bimbi

no è è proprio no con il sesso opposto

cioè veramente

ad oggi una competenza data Dalla cultura i

i genitori leggono si informano

quando sono andata

in palestra c'erano 2 coach che parlavano

dei bucamanipiedi dei loro bimbi

e si stavano studiando libri

tant'è che i loro

amici hanno detto

ma tu non ti 6 mai interessato in vita tua di niente

se non dei tuoi muscoli

adesso 6 un esperto

no di di virus e batteri

e lui con un sorriso dicendo sì per Mia figlia sì

quindi noi evolviamo il contatto corporeo

assolutamente sì

è direttamente collegato con le relazioni

perché se da piccoli non ci toccano abbastanza

non ci coccolano abbastanza e mi viene un esempio

se per caso me lo dimentico

ricordamelo perché è molto importante

e noi da grandi non saremo in grado di costruire

relazioni sane

perché quando l'altro proverà a darci un abbraccio

o un bacio noi andremo nel blocco che c'è stato creato

da un genitore e non c'è

responsabilità in questo perché anche loro poverini

sicuramente non sono stati toccati a loro Volta

ma Dalla difficoltà di un genitore

di prendere in braccio un bambino

di coccolarlo

perché magari all'epoca non si poteva fare

o comunque Sia

doveva mangiare

dormire

dovevo per essere un bravo genitore dovevo fare cose

non stare con

è un esempio di una persona che Io ho seguito

per tanti anni

la mamma non ha preso mai in braccio questo bimbo

perché era diversamente abile già da

da appena NATO

ed era difficile per la mamma

prenderlo in braccio e coccolarlo

il disagio della mamma

è stato trasferito al figlio

che poi ha fatto un grandissimo lavoro su di sé

e è stato circondato di amici

e quindi ha superato la sua difficoltà

a livello motorio

di non essere come gli altri ma ha fatto tante cose

quasi come gli altri

grazie a un assetto sociale di rete

di bimbi bravissimi

e gli altri erano

passami il termine normodotati

che lo hanno aiutato a scavalcare quella

quella difficoltà che è arrivata

nel rapporto col femminile

quando ho dovuto entrare in contatto

col mondo Delle Donne

e lui lì ha avuto grandi difficoltà ma anche lì

veramente è stato aiutato

da una serie di amiche che gli erano intorno

poi ci siamo incontrati noi abbiamo fatto un percorso

lui oggi è felicemente sposato

ed è per me una commozione

Io mi commuovo sempre quando incontro lui e sua moglie

sono 2 2 gioielli dell'evoluzione umana 2 persone

una coppia che Io porterò come testimonia

sicuramente una delle tante

che che hanno veramente manifestato che cosa vuol dire

volersi bene amarsi

crescere nella relazione

e superare le difficoltà

lui aveva delle grandi difficoltà

che con lei ha superato alla grande

ma perché si è messo in gioco prima e si è preparato

e certo l'origine

Hai ragione tu

è stata la mancanza di contatto corporeo

da piccino con la mamma

quello crea enormi difficoltà relazionali

perché se Io non mi sono sentito

amato da Chi mi ha generato

Chi è nel mondo

che potrà mai amarmi e volermi abbracciare

se Chi mi ha partorito

o i mamma e papà o Chi mi ha cresciuto

perché qualcuno è stato cresciuto in istituto non mi ha

preso in braccio dicendomi

amore mio no eh

noi viviamo siamo

abbiamo un

innescato dentro di noi

no sotto pelle un chip che ci ricorda

e ci fa venire il dubbio

ma non ci sarà mai nessuno per me davvero

perché non c'è stato all'epoca

un nucleo abbandonico incredibile

0 incredibile che per fortuna la terapia integrata

fatta con amore

e con sentimento

aiuta queste persone a riparare quei pezzi

quando Hai parlato di contatto soprattutto intrauterino

Hai parlato anche di organizzazione

dello spazio e della prossimità

e questa cosa la trovo estremamente interessante

perché non avevo mai ragionato sul fatto che

il contatto ti insegna la prossimità

e la prossimità ti insegna la gestione dello spazio

e anche la possibilità di dire questo è troppo

quello è poco troviamo una via di mezzo

dando al bambino il sostegno

emotivo e corporeo di cui ha

estremamente bisogno

perché è lì che lui struttura il suo computer

OK lui può

esprimersi liberamente

mangiare con le Mani

alzarsi da Terra

e c'è la Mia nipote bellissima

che da piccina

mi viene in mente un'immagine che Io ancora rido

mi perdonerete

mi perdonerai se rido ma è

lei si metteva davanti allo specchio

ma non aveva ancora le dimensioni perché lo spezio

lo specchio le falsa le dimensioni

quindi da piccina una Nanetta

aveva l'asciugamano quello che si usava con

per per asciugare i capelli

lungo e lei rideva e faceva he he

della serie so Bella mamma eh dice

he he e allora e

Mia sorella le faceva amore di mamma 6 bellissima lei

he he si è avvicinata

boh m'ha dato una capocciata

al vetro è rimasta perché giustamente

ha imparato lì la distanza dal vetro

e Mia sorella

magistrale in questo le ha fatto amore di mamma

non è successo niente

lei ha ha ha continuato a ridere anche lì

l'insegnamento di come gestire una paura 1:1 testata

sicuramente non le ha fatto bene le ha fatto male

ma è stata gestita in maniera esemplare

lei ha potuto ridere di una capocciata data a un vetro

nello stesso tempo ha imparato la distanza dal vetro

la libertà di potersi esprimere è fondamentale

e noi la impariamo da bambini

VA protetta vanno protetti i primi 10 anni Di Vita

specialmente per un bambino

da quando una Donna scopre di essere incinta

fino al decimo anno

è prezioso sono 10 anni preziosi

dove noi scriviamo il futuro di quel bambino

e abbiamo il

il dovere di essere accanto e di imparare da esso

prima Hai detto

eh una cosa su cui Io

ehm lavorativamente mi scontro spesso cioè Hai detto

e un certo tipo di di contatto di vicinanza di cura

di premura

non c'è stata perché neanche loro l'hanno avuta

non c'è responsabilità

ora ovviamente Io non sono 1 psicoterapeuta però

ehm in un certo

una certa fetta di popolazione

sono quelli che combattono un Po di più con la

la dismorfofobia l'adeguatezza del proprio corpo

ehm spesso 1 degli ostacoli all'andare avanti è

proprio che non riescono a responsabilizzare

le persone che effettivamente

eh magari sono state eccessivamente critiche

a anche tossiche passano il tempo assolutamente

e ovviamente

è giusto cioè tu non è che Devi stare lì a portare

rancore e cercare rivalsa di giorno in giorno

però vedo che

i colleghi le colleghe terapeuti

faticano proprio a a togliere quel senso di protezione

e gerarchico per dire guarda

impara ad amarli per come sono ora

però ce l'hanno le loro responsabilità

assolutamente

ma c'è un lavoro

cioè c'è un ragionamento a monte no allora

loro i nostri genitori hanno le loro responsabilità

ma quando arriva qualcuno con un nucleo

eh

di disperazione e di rabbia

a volte anche di IRA e di odio

perché si arriva anche lì verso i propri genitori

o Chi li ha trattati in

nel modo che li ha portati ad essere poi degli adulti

e con difficoltà

no che cosa si fa

innanzitutto si lavora sull'espressione di quel dolore

di quella rabbia e ci sono tanti strumenti

c'è psicoterapia di gruppo

che è 1 degli strumenti più potenti nel mondo

della psicoterapia

che è praticamente con in un modo integrato

psicodinamico gestaltico

corporeo noi andiamo a

torniamo lì in quel momento

in cui noi abbiamo subito

una difficoltà con il nostro genitore

ci sono degli strumenti apposta c'è il cubo

ci sono una serie di

di strumenti che vengono usati per esprimere

anche quel dolore

e quella rabbia

per andare a ripulire e riparare quella ferita

ma lasciando la persona libera di potersi esprimere

non con i propri genitori

ma in un ambiente di gruppo protetto

con una serie di confini Ben precisi

dove quella parte di me

collegata AI miei genitori

si dà

il permesso di tirare fuori tutta una serie di cose

di andarle a riparare

perché poi il nostro modello operativo

interno una Volta che

si dà il diritto e il permesso

di poter tirare fuori quelle cose che sono indicibili

perché non mi posso o

attaccare con un genitore che ha sessant'anni

quando quando mi ha trattato male ne aveva 23

perché non è più quel genitore di allora

ovvio che Io oggi lo vedo più grande e e magari

non gli rispondo male ma non mi non posso

non è con quel genitore che Io ho il trauma

è quel genitore di tanti anni prima

quindi in terapia in un ambiente protetto

si torna proprio

a quell'età ci si dà il permesso

di poter dire quelle cose che all'epoca non si poteva

neanche non potevamo neanche dirle

magari avevo 2 anni

ero ero avevo

stavo appena iniziando a parlare

è ovvio che c'è una gerarchia diversa

il genitore veniva visto Chi per lui

come qualcuno di inarrivabile

non potevo rispondergli o se lo facevo

magari venivo sgridato e messo in punizione

da adulto

a livello proprio

terapeutico e didattico

poi ci sono miliardi di tipo di strumenti

ti riporto lì

in quel momento dove è successo

e con una serie di sostegni e di supporti

ti permetto di andare ad esprimere quel pezzo

di poterlo riparare

di poterlo ricucire

è un Po come quando c'è una ferita infetta

da tanti anni

l'andiamo prima a ripulire da tutta l'infezione

dopodiché si mettono i punti di sutura

e veramente molte ferite si riparano

Io

mentre ti parlo Io ho memoria di persone che hanno

no un paziente che quando si sedette disse

che odiava la mamma

disse eh tu un giorno lui mi ha detto

ornella se vuoi Io testimonio anche questo che è vero

ho detto guarda Io ti ringrazio lo so

proprio perché

ehm e lui

lui si sedette e gli dissi

un giorno arriveremo anche a perdonare tua mamma

e magari te la godrai

anche prima che andrà via

e questo è accaduto

lui ha fatto il suo viaggio il suo percorso

ha perdonato quella mamma che è stata

terribile in alcuni momenti della sua vita

legittimando il dolore

la rabbia tutto quello che ha vissuto

e l'ha potuta accompagnare

alla fine della sua vita con un'emozione diversa

serve coraggio

serve perseveranza non c'è magia da nessuna parte

ma ci sono c'è la via

ci sono gli strumenti a volte non li si conosce

questa è una cosa che

ho imparato nella Mia vita e voglio dire una cosa

sì voglio che tu la esponi meglio di come la dico Io

però so che è fondamentale

vai perdonare

non vuol dire giustificare

avere autorizzato

e non è neanche un atto

verso quella persona che ci ha fatto del male

assolutamente

perché qua ci cascano un sacco di persone

Io mi ricordo una signora con cui ho lavorato un Po

che affrontava pure un percorso di psicoterapia

e lei mi raccontava proprio che si era resa conto

insieme a un tuo collega

che ha alcuni suoi eh

stati di salute

li eh incentivava

li trascurava ovviamente inconsciamente

perché era diventata

la sua un'autopunizione

no peggio OK Hai visto i danni che Hai fatto

ah OK un rinforzo della rabbia

per poterti arrabbiare con Chi gliel'ha provocati

a suo tempo Io mi ricordo i

i racconti per me furono illuminanti perché

effettivamente ha senso

certo che ha senso

il

le lei mi ricordo poi è adulta non una signora piccola

l'ho seguita per un Po

mi diceva proprio che lei non riusciva a capire

come il perdono

potesse essere una cosa utile a se stessa

paradossale perché

lei impediva a se stessa

di trovare la via d'uscita da quel labirinto

perché nel momento in cui lei

eh se se lei avesse percorso

il viaggio di sciogliere tutti i nodi

il perdono sarebbe arrivato da sé

ma se Io arrivo a fare quel viaggio

arrivo a non sentire più rabbia

verso Chi mi ha fatto del male

mi viene anche da perdonarlo

in quel momento noi facciamo 2

2 cose

possiamo a volte sabotare tutto il nostro viaggio

perché in quel momento non siamo più legittimati

a lamentarci perché se Io arrivo a

perdonare Chi mi ha fatto del male

perché ho drenato tutta una serie di cose

a un certo punto

il mio la Mia rabbia magari rivolta anche verso di me

non ha più ragione d'esistere

e allora se la tiro fuori vengo giudicata dal mondo

invece

molto spesso abbiamo bisogno di una pezza d'appoggio

sulla nostra rabbia

per continuare ad esercitarla quindi a volte abbiamo

un atteggiamento autolesionista

OK per dire all'altro

sentiti in colpa perché mi Hai causato questo

che è l'atteggiamento anoressico gli anoressici

le anoressiche

tendenzialmente

quello che fanno è un atteggiamento di rivalsa

verso la mamma

e e molto spesso

è è sotto corticale non è dici

non sempre è espresso

ma è per dire tu mi vuoi dire di fare quelle cose

Io ti dimostro che se voglio posso anche morire

e tu non comandi

sulla Mia vita

sì vabbè questo poi molto complesso

molto complesso però a livello proprio

di messaggio sottocorticale

è un Po ti tolgo il potere di decidere su di me

più che altro

lì c'è una forza

incredibile che Chi non ha lavorato con quei soggetti

non non conosce

no loro sono fortissimi

delle robe vere militari

senza aver fatto nessun percorso militare

delle robe pazzesche

veramente una forza veramente incredibile

però veramente il viaggio noi lo facciamo per noi

e quando noi

eh non non non non c'è un devo

mi viene da dire

perché si è anche liberi di non perdonare le persone

perché non sempre abbiamo la forza

la sostenibilità

dipende anche da quello che c'è successo

ma quello che mi viene da dire è

tutto quello che noi facciamo

per noi

che ci sembra che lo facciamo per gli altri

in realtà lo facciamo per noi stessi

anche semplicemente perdonare quella quota parte di noi

che non ha reagito

che non ha potuto reagire che era troppo piccina

che era impotente

cioè molto spesso

noi proiettiamo sugli atti dei pezzi

che sono solamente nostri

e li costruiamo in maniera talmente tanto magistrale

che sembra che il mondo dipenda

dagli altri il mondo dipende da noi

da quella quota parte di responsabilità

da quella goccia

Io dico AI miei pazienti

diciotte gocce fanno l'oceano

se ogni goccia abdicasse non ci sarebbe l'oceano

perché molto spesso noi diciamo

eh vabbè però Io sono un'inizia

guarda quello no che magari

eh fa una cosa diversa da me

ma tu non ti occupare del lato

non avere un logo

soft control interno portalo dentro di te

guarda quello che tu puoi fare per la tua di serenità

perché

la serenità non dipende da quello che fanno gli altri

a noi da quello che noi facciamo a noi e che poi si

diffonde

ehm

verso il mondo esterno

certo che tutte queste situazioni

perché queste sono piccoli esempi ma sono tante no

tu le puoi stare a parlare per per ore e ore e ore

la cosa interessante che ti portiamo un Po sulla

pedagogia del 1790

sì è che

quando Io arrivo ad avere questo bagaglio di rabbia

tristezza quello che è che eh

perde il veicolo

OK cioè sto cercando di guarire

e quindi tolgo questa persona a cui indirizzare

o o questo trauma o questo atto o questo evento

lo elaboro

e questa rabbia questa tristezza non abbia d'uscita

se Io arrivo a quel punto che ho

nella Mia vita dei mezzi espressivi

che possono essere artistici musicali

motori perché

anche gli artistici

musicali sono motori

assolutamente

Io potrei avere già del dei

dei canali dove indirizzare queste emozioni

assolutamente

allora lì sono canali che le esprimono

però poi serve sempre un tecnico che le

sappia organizzare per farle esprimere

per esempio la scarica della labbia

ehm facendo kick o facendo box

sì può essere una pratica di scarico

ma non di rielaborazione

ah certo OK

quindi assolutamente sono

molto funzionali ma il mondo

meno male che stai imparando ad essere integrato

0 sì sì Io no lo dico scusa se ti interrompo

sì Io non sono assolutamente contrario

e la scienza è completamente contraria al discorso

gym therapy non esiste sta cosa

sono

quello che volevo dire Io è che tu Hai nella cassetta

degli attrezzi

dei precedenti

di quando Hai veicolato quello stato emotivo

in una cosa che può essere artistica

motoria eccetera però

quella da sola se tu usi solo lo strumento no diventa

probabilmente anche la dipendenza

su cui non Hai misura

quindi Io devo andare in palestra

anche che ho lavorato 13h anche

che ho dormito 3h

un'ora e mezza

devo sputare il sangue perché mi devo sentire esausto

devo scaricare tutto

ma non è scaricare perché Io dico no tu stai cercando

di una compensazione

di far saltare il salvavita

in modo che non c'è più corrente elettrica

assolutamente

e stanotte più o meno dormi

già e quella non è

vieni non dormi eh non è il tipo di movimento sano eh

infiamma infiamma

più che altro non fa nient'altro che infiammare

e questo vale per tutto no

gli eccessi su tutto

gli eccessi su tutto non sono funzionali

anche la pratica più sana del mondo

ma andando nell'eccesso

noi perdiamo l'equilibrio più che altro

utilizzata come

apparente strumento

eh di coping no si dice e certo

cioè non può funzionare

servono più tasselli insieme

certo

asso e integrare le varie parti non è una sola quota

noi non siamo fatti di una di una componente solamente

siamo fatti di miliardi di componenti

che vanno non solo conosciuti

perché molto spesso noi viaggiamo su una

su una Ferrari eh

trattandola come 1:500 con tutto il rispetto

noi non sappiamo quello che noi abbiamo dentro

non sappiamo cosa proviamo non sappiamo esprimerci

molte coppie arrivano che non hanno mai dialogato

in un modo che promuove la connessione

la maggior parte delle volte

arrivano che dicono parole

l'intento è quello

usano delle parole

le quelle che loro conoscono e l'effetto è devastante

cambiando a volte semplicemente

delle singole parole

cambia totalmente l'effetto emotivo da

parte dell'altro e dicono ma Io questo volevo dire

sì ma abbiamo usato delle parole totalmente diverse

e anche loro sentono la percezione nel corpo

sentono nel corpo che l'emozione che passa

è totalmente diversa

e lì vedono la semplicità

ovvio sta dietro una grande complessità a livello

no di elaborazione

di competenza emotiva

però la semplicità eh

a volte ci siamo

a volte siamo noi che ci compliciamo la vita ovviamente

in base al ah

a quello che noi ci portiamo dietro

perché lo zaino della nostra eredità eh

Di Vita quello condiziona tutto e tutti

qua ci sarebbero da fare 2 panorami

di a di aprire 2 vasi di pandora che non apriremo

però gli voglio dire perché vai

voglio esprimere

il fatto che noi ci abbiamo parlato e ci abbiamo messo

l'attenzione

il primo è sul fatto che appunto tutti questi tasselli

competono a figure professionali diversi

che però dovrebbero avere l'apertura mentale

e dovrebbero collaborare

la collaborazione

e dicevamo che

Io e te conosciamo delle persone aperte

fantastiche

e dei professionisti con mentalità aperta che invece eh

coprono competenze che in realtà non conoscono

vestiti da apertura mentale

quindi quello è un tema assai particolare

l'altro vaso di pandora che non apriamo

eh eh

perché questo che dici probabilmente

ah Sai corpo calloso

ci corteccia cingolata anteriore

corteccia prefrontale quindi tutto il discorso della

lo sviluppo del linguaggio

e per esempio veramente

l'educazione musicale perché in te interseca

la gestione del corpo dello spazio quindi una

parte motoria

con una parte del linguaggio

e con una parte addirittura di calcolo

e leggevo e

che questo sembrava perfetto con

comunque era la la l'abilità

di di cambiare schemi linguistici

nella propria

lingua a seconda dell'interlocutore

che è quello che è alla base

dell'influenza dell'accento quando parli con le persone

OK sembra che le persone che si influenzano

più rapidamente

hanno proprietà linguistiche maggiori anche se

tu lo noti solo con l'accento

quindi loro dopo 3 giorni che stanno in puglia

parlano mezzo pugliese

in realtà quelle persone se ci fai caso

quando poi trovano

degli ostacoli nel dialogo relazionale

lavorativo sentimentale quello che è

arrivano a trovare

altre parole

altre forme linguistiche più velocemente di altri

ed è una cosa che sembra derivare da

lo sviluppo del cervello in base a educazione

motoria e musicale insieme

bellissimo bellissimo

se ci pensi è molto logico

assolutamente

assolutamente bellissimo

tu in parte già Hai risposto

però ti chiedo vai

noi appunto così interessati

coi genitori che incontri tu che cerchiamo sempre

questa evoluzione

questo strumento in più no

ma non sarà troppo

cioè i nostri genitori che

mannaggia a loro non hanno fatto terapia

a a 23 24 anni c'hanno famiglia lavoro cose

alcuni di noi si fanno questa domanda tra cui Io

ha ha ma

perché c'è un giorno veniva eh però vedi

qualche info

quante informazioni e strumenti di crescita cerco

e altre volte mi dico avrei dovuto smettere 15 anni fa

basta

basta chiudi

quindi vai qual è la domanda

non sarà troppo non

sì tutte e 2 perché non hanno fatto terapia

e se non stiamo esagerando Dalla parte opposta

guarda allora

perché non hanno fatto terapia te l'ho no

accennato prima ventaglio storico

ventaglio storico non è ma anche perché non esisteva

quando Io iniziai

ah

che PA paventai a mio padre che volevo fare psicologia

lui è un generale dell'aeronautica in pensione

qui puoi immaginare

il dramma familiare che Io andavo

perché ero finita Io

eh era era

era so stata la sua preoccupazione per diciott'anni

ma all'epoca lui si è confrontato

ma Io lo comprendo a distanza di tantissimi anni

Io lo comprendo perché lui è andato a verificare

gli psicologi dell'epoca

e VI parlo che Io sono del 75

quindi Io nel

no nel novantatré

ho iniziato l'università

novantatré 94 ho fatto la maturità sì

circa matematica e quella

ehm perché è passato una vita fa e

e ha trovato solo 1 psicologo militare che era depresso

e quindi lui poverino ma dagli torto

no Io non gli do torto

aveva ragione che eh dice

ma dove VA questa figlia Mia a fare psicologia

che l'unico psicologo

è più pazzo di quelli che non sono psicologi

ma la risposta è che all'epoca non c'era

la psicoterapia

in Italia era poco diffusa

era più collegata al 6 malato

6 matto allora Devi andarti a far curare

almeno in Italia

quindi i nostri non si potevano far curare perché

cioè far far fare

terapia per un percorso di benessere

psicofisico o psicoemotivo

all'epoca dovevano lavorare

dovevano crescere i loro figli

all'epoca si poteva anche facendo più lavori

guadagnare molto di più

c'era molta più flessibilità per Chi voleva crescere

quindi nessuno si sarebbe mai

fermato per mettersi in discussione

perché il loro obiettivo

cioè mio papà da piccino era povero lui voleva crescere

costruire il suo futuro e c'è riuscito

non poteva immaginare di fermarsi

di mettersi in discussione

perché Io so lui sapeva benissimo dove voleva andare

all'epoca i nostri avi ognuno a modo proprio

aveva il proprio

le proprie cose di cui occuparsi

e per loro erano priorità

non era non c'era il bisogno dell'essere accolti eh

amati perché c'era una grande corsa

verso la creazione

ma anche verso la ribellione

perché poi è il 68 eccetera

ognuno ci aveva i suoi obiettivi

ognuno in base AI propri schemi

OK che succede che quando tutto questo è arrivato

a 1 stato di benessere sociale

te abbastanza diffuso

al di là di Chi si sabota

perché poi ci sono

magari dei mondi dove tutte le parti delle dipendenze

magari poi si arrivano a delle difficoltà economiche

ma non perché non c'è possibilità di lavorare

o perché magari

si manifestò delle difficoltà diverse

le persone rimangono senza senza soldi o senza lavoro

ma non perché il mondo non le non offre l'opportunità

all'epoca andare a raccogliere le patate

era un lavoro

andare a far la vigna

la gente correva per fare l'uva ad

oggi

cerca un Po l'italiano che VA a raccogliere le patate

ce lo trovi col quasi

o che VA al mercati generali a prendere le cose

quindi c'è anche un discorso di

una Volta che la società arriva a un benessere

non ti VA più di metterti in gioco non c'è

è come se c'è

un benessere discretamente diffuso

lì arriva un altro bisogno

ma se lo insegna la

la step successivo

essere accolti accuditi

essere apprezzati

poi dopo c'è la stima la realizzazione il successo no

fino a arrivare alla punta della piramide

e noi abbiamo iniziato a correre sugli altri bisogni

quindi ad oggi i genitori di oggi cosa fanno

i figli che sono genitori

i cinquantenni i quarantenni di oggi cosa fanno

qual è la loro priorità

il lavoro ce l'hanno

una casa tendenzialmente

ce l'hanno perché i loro genitori

hanno lavorato tanto per creare

per farli studiare magari no

quindi loro si ritrovano con delle ferite

di attaccamento con i genitori

perché o lavoravano tutti e 2 e stavano coi nonni o

ehm magari trattavano in maniera dura magari militari

e quindi c'è tutta la parte di non accettazione

o li hanno indirizzati

Devi fare ragioneria

perché se tu fai l'artistico Mori de fame

perché la loro preoccupazione era che tu morivi

de fame perché loro stavano

avevano difficoltà a mangiare a volte

quindi loro erano convinti

molti di loro poi Io hmm

cerco di non generalizzo

però cerco di fare comunque Sia un discorso più

generico anche quando erano duri verso i figli

era la loro

intenzione di dare loro l'opportunità di non soffrire

quello che loro

avevano sofferto

e non era che la nonna non gli dava il bacio

della buonanotte

era che non c'avevano il pane da mangiare

Mia nonna non aveva da mangiare

nel 1918 quando è nata lei e nel 12 mio nonno

quindi Mia nonna quando mi accoglieva

ed è stata una grande imprenditrice analfabeta

ha imparato a leggere e scrivere da sola

lei quando andavo da nonna la senti allora che ti fa

cosa ti fa nonna da mangiare

ma lei è una che ha creato

un emporio da sola da analfabeta

ma perché era Mia

Mia nonna era era di goccio

OK e e lei lì da anziana

un Po ti abbracciava ma

e da vicino se tu chiedi a Mia Madre com'era Mia nonna

eh non l'ha mai Vista

perché stava sui campi a fare le pecore fuori servizio

e lei come nonna è stata una nonna fantastica

ma ovvio sono cambiati i bisogni anche lì

anche lei era diventata grande anziana

poteva permettersi il lusso

aveva una casa aveva da mangiare

aveva il suo piatto di pastasciutta

con 3 dita di zucchero nel bicchiere

e 2 gocce d'orzo

perché lo l'orzo le piaceva zuccherato

c'era più zucchero che che orzo

ma lei lì si poteva permettere di essere accudente

quindi noi non stiamo facendo troppo

secondo me è la migliore espressione

i nostri figli

i bambini che hanno oggi 5 6 7 anni

saranno delle persone eccezionali perché

perché hanno

intanto hanno l'opportunità di poter viaggiare il mondo

all'epoca non si poteva viaggiare

tutta la parte di multidisciplinarità

intercontinentalità

ti permette di poter creare

se veramente Hai la base solida e ripari

i tuoi pezzi affettivi

eh eh tu genitore

dai a tuo figlio

una competenza emotiva grande

perché le bimbe con i propri papà

saranno donne che si saranno

si faranno rispettare

perché sanno che vuol dire essere amati

e quindi Io Io spero di poter assistere da novantenne

a quello che sarà il futuro perché

Chi fa bene il lavoro da genitore oggi e non è troppo

Chi lo fa con amore e competenza

di genitori bravi ne vedo tanti

avrà dei figli che saranno delle potenze

eh incredibili

e spero e deve essere abbastanza longeva

da poter vedere tutta questa meraviglia

bello

molto molto bello

ti ringrazio grazie a te che mi inviti

per me è sempre un onore esserci

non mancherei per niente al mondo

guarda 0 tornerà e magari tra qualche mese

con piacere affronteremo qualche altro argomento

stimolante

a disposizione

vuoi aggiungere qualcosa per Chi ci ascolta

un consiglio sì sì

non perdete la Speranza mai mai

ogni difficoltà che avete

Dalla più grave alla più semplice

mettetevi in gioco

cercate ad oggi internet

Google VI mette eh a disposizione

tutto ciò di cui avete bisogno

cercate siate dei cercatori d'oro

dove l'oro è la vostra serenità

perché c'è Chi cerca

trova leggete le recensioni

andate a scegliere professionisti

che veramente sentite che sono sintonizzati con voi

non VI fermate al primo andate

non andate a quello che VI manda l'amico

provatelo ma VI deve piacere profondamente

perché

solo quando VI sentite sintonizzati con il tecnico

chiunque esso Sia che VI segua

un professionista del motorio che chiunque un dottore

un medico non solamente noi psicoterapeuti

ma tutto il mondo

tutto ciò che VI serve VI deve piacere

se non VI piace cambiatelo

siate voi la vostra meraviglia

questo

grazie grazie

grazie a te

alla prossima