PESO LE PAROLE

#64 | Come allenarsi al top dopo la carriera agonistica

Episode Summary

Nell’episodio 64 di Peso le Parole ospito Simone Favaloro, preparatore atletico, coach CrossFit e chinesiologo con master in psicologia sportiva, e Michele Castellano, fisioterapista specializzato in ambiti atletici quali rugby, sollevamento pesi e kettlebell sport. Partiamo da una domanda che chi si allena fuori dall’agonismo raramente si pone. Dove colloco il mio allenamento se non ho una gara da preparare? Parliamo di salute e agonismo, di forza, volume e massimali, di troppe gare amatoriali e di evidenza scientifica usata con criterio. Poi la conversazione scende più in profondità. Michele racconta l’allenamento come tirocinio al grande dolore, la preparazione a quei periodi bui che prima o poi arrivano per tutti. Simone ammette che dentro di sé c’è ancora un atleta che ha paura di fare troppo poco. Smontiamo i guru e gli anti-guru, la hustle culture del sempre motivato, i professionisti che si identificano in un solo metodo. Chi ti segue deve esserci passato, deve sapere cosa significa sentirsi soli con un infortunio. Se ti alleni da anni e ti senti sempre in difetto rispetto a parametri che nessuno ha mai scritto da nessuna parte, questo episodio è per te. La forza va allenata, sempre. Il come dipende da te, non dal rumore. Ascoltalo fino alla fine, lì spegniamo il rumore per davvero. #preparazioneatletica #fisioterapiasportiva #allenamentodellaforza 📲Seguimi su INSTAGRAM: @zeero_coaching 🎙️ Peso le parole è un podcast indipendente e senza scopo di lucro! Nessun ospite riceve compensi, né paga per essere intervistatƏ. Se ti interessa un percorso di allenamento con rapporto umano uno a uno, senza quiz e lezioni preconfezionate chiedimi una consulenza gratuita 👉 https://zeerocoaching.com ===================== 📌 Punti chiave in questo episodio: 🎯 Prima di allenarti scegli tra fitness e agonismo, perché obiettivi, rischi, tempo e costi cambiano radicalmente. 🧭 Un programma ti dà direttive, un coach ti costruisce consapevolezza e un percorso sostenibile nel tempo. 🖤 L’allenamento prepara al grande dolore, quei periodi bui che prima o poi la vita porta a tutti.
 🏋️ La forza va allenata sempre. 🔇 carico di tot% peso corporeo per la popolazione generale non sta scritto da nessuna parte. È rumore.

Episode Notes

Nell’episodio 64 di Peso le Parole ospito Simone Favaloro, preparatore atletico, coach CrossFit e chinesiologo con master in psicologia sportiva, e Michele Castellano, fisioterapista specializzato in ambiti atletici quali rugby, sollevamento pesi e kettlebell sport. Partiamo da una domanda che chi si allena fuori dall’agonismo raramente si pone. Dove colloco il mio allenamento se non ho una gara da preparare? Parliamo di salute e agonismo, di forza, volume e massimali, di troppe gare amatoriali e di evidenza scientifica usata con criterio.

Poi la conversazione scende più in profondità. Michele racconta l’allenamento come tirocinio al grande dolore, la preparazione a quei periodi bui che prima o poi arrivano per tutti. Simone ammette che dentro di sé c’è ancora un atleta che ha paura di fare troppo poco. Smontiamo i guru e gli anti-guru, la hustle culture del sempre motivato, i professionisti che si identificano in un solo metodo. Chi ti segue deve esserci passato, deve sapere cosa significa sentirsi soli con un infortunio.

Se ti alleni da anni e ti senti sempre in difetto rispetto a parametri che nessuno ha mai scritto da nessuna parte, questo episodio è per te. La forza va allenata, sempre. Il come dipende da te, non dal rumore. Ascoltalo fino alla fine, lì spegniamo il rumore per davvero.

#preparazioneatletica #fisioterapiasportiva #allenamentodellaforza

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🎙️ Peso le parole è un podcast indipendente e senza scopo di lucro! Nessun ospite riceve compensi, né paga per essere intervistatƏ.
Se ti interessa un percorso di allenamento con rapporto umano uno a uno, senza quiz e lezioni preconfezionate chiedimi una consulenza gratuita 👉 https://zeerocoaching.com

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📌 Punti chiave in questo episodio:

🎯 Prima di allenarti scegli tra fitness e agonismo, perché obiettivi, rischi, tempo e costi cambiano radicalmente.

🧭 Un programma ti dà direttive, un coach ti costruisce consapevolezza e un percorso sostenibile nel tempo.

🖤 L’allenamento prepara al grande dolore, quei periodi bui che prima o poi la vita porta a tutti.


🏋️ La forza va allenata sempre.

🔇 carico di tot% peso corporeo per la popolazione generale non sta scritto da nessuna parte. È rumore.
 

Episode Transcription

buongiorno
benvenuti a un nuovo episodio del podcast
peso le parole
ancora una Volta 1 speciale con 2 ospiti
oggi abbiamo coach dottor Simone favaloro buongiorno
coach
crossfit kinesiologo con master in psicologia sportiva
yes giusto
e dottor
Michele castellano
grazie dell'invito buongiorno a tutti ragazzi
fisioterapista estremamente
specializzato in ambiti
atletici quali rugby
sollevamento pesi proprio per lifting
eccetera eccetera eccetera e anche
come Simone anche tu te la cavi a livello atletico
con le ghirri faccio
faccio il mio meglio ah se la cava se la cava
eh beh no più che altro
anche la scelta della disciplina già dice tanto perché
mi piace sopravvivere
mi piace rendere la Mia
la Mia sopravvivenza più
difficile possibile e quindi ho scelto 1 sport
fra i tanti che offrono tante difficoltà
che sicuramente andavo sul sicuro
come state bene
pronti pronti abbiamo tanto da dire
allora nell'episodio di oggi
VI chiedo come già VI ho anticipato off camera
di fare 1 sforzo perché ci sono alcune cose che
i nostri ambiti sembrano eh a b c normali
assolutamente
hmm non interessanti da da citare
che VI assicuro
invece che per gli ascoltatori che magari
si allenano sono un Po atletici
ma non sono mai entrati in un ambito eh
dove hanno avuto a che fare o come
partner o come professionisti con atleti veri
c'è un tema che è molto disorientante
cioè se non ho eh
se non sono nel professionismo
se non sono nell'agonismo o non sono più nell'agonismo
quindi la Mia carriera è finita
ho fatto qualche
garetta mi so tolto qualche soddisfazione
l'allenamento
per la salute
ma allenamento però quello che porta
efficienza di forza tipo 2 max quindi
insomma un Po di sforzo ci vuole non è che sono
parametri che salgono con 2h a settimana allenamento OK
dove lo collochiamo che caratteristiche deve avere
perché altra cosa che per noi è
scontata ma per gli ascoltatori no
la preparazione atletica
non è sinonimo di massima efficienza e massima salute
e penso che correggetemi non è solo per i rischi
è anche proprio un fatto di volume e intensità
che magari in un soggetto adulto che ci avrà pure
relazioni lavoro e anche sfera psicologica
diventa una cosa che è difficilmente
sovrapponibile alla massima salute
OK però questo non voglio che porti
assolutamente le persone a a pensare
che ah OK quindi già se supero i €5 allenamento
probabilmente mi sto logorando
assolutamente no
perché comunque è un Bel volume di lavoro Sia in forza
che in efficienza aerobica eccito
queste 2 grandi famiglie
ma lo sappiamo che c'è altro sotto è importante
quant'è riusciamo a in un'ora
a portare un consiglio
a quelle persone che vogliono allenarsi
le vogliono spendere
delle ore a settimana
che fanno come si allenano
allora Io intanto differenzierei hmm
gli obiettivi per cui 1 svolge un'attività a motoria
lo fai per 1 scopo ludico
ricreativo o perché vuoi ottenere
dei risultati in ambito agonistico
perché già queste 2 scelte sono di cotomiche rispetto
non solo i tipi di percorsi che fai
ma anche le conseguenze che Hai
dall'impiego di tempo a rischio infortuni
a ehm l'investimento anche eh economico
quindi bisogna
innanzitutto capire se lo fai per il fitness
o se lo fai per una questione
eh agonistica
all'interno di queste 2 categorie
ci possono essere altre sottocategorie
per esempio nell'ambito di
di Chi lo fa soltanto all'elo ricreativo quindi solo
per fitness lì
Devi capire che ti Devi comunque fissare un obiettivo
quindi l'obiettivo può essere qualsiasi tipo
raggiungere una certa prestazione raggiungere una certa
ehm capacità fisica
relativa a certi
strumenti misura a certi parametri misurabili
e poi c'è la componente invece agonistica
invece ovviamente è più semplice
perché qui in quel caso c'è la gara
come obiettivo quindi innanzitutto la persona si deve
pure questa domanda
voglio competere
o non voglio competere
e per competere si intende non con se stessi
per quello lo facciamo sempre tutti
a qualsiasi livello ma competere
con gli altri
OK perché è vero che poi
diciamo il percorso agonistico lo fai con te stesso
ma se fai una gara di fatto competi
anche contro gli altri
quindi prima cosa una persona deve capire
che cosa voglio fare
fitness o agonismo
mi trovo d'accordo con quanto
con quello che ha appena detto il DOC
quello che penso Sia ancora più importante
ancora prima di
anzi una Volta aver
stabilito cosa voglio
realmente che poi in realtà nemmeno
l'utente finale
spesso SA dove vuole arrivare questa è un'altra
è un altro aspetto secondo me da approfondire
e capire anche con Chi a Chi
accostarmi in questo percorso
perché secondo me è una cosa
fortemente sottovalutata è la presenza
di un coach che ti crea ti aiuti a creare un percorso
molte persone
possono trovare un programma di allenamento
poi Chi riescono
ad avere un percorso
che è una cosa completamente diversa
un programma mi aiuta
eh mi dà all'inizio delle direttive da seguire
ma un coach mi dà eh mi crea
consapevolezza e questo creare
consapevolezza mi fa capire poi Io come persona
dove posso arrivare quanto posso permettermi
quanto posso spingermi eh di cosa ho realmente bisogno
perché molte persone
partono con l'idea che magari è agonistica
e spesso si rendono
conto che in realtà devono fare un passo indietro
e prima creare consapevolezza
sul loro allenamento e poi
oppure molte persone
partono con l'idea
di voler fare
solamente un percorso
per loro stessi e poi si riscoprono
performanti anche a livello agonistico
quindi secondo me non si possono
scegliere le cose è vero che vanno
differenziate
ma penso che da subito vada
portata avanti la premessa Chiara che Devi saper
Devi capire eh
che figura professionale accostarti
aver vicino ed è veramente troppo importante
soprattutto in un contesto moderno in cui
siamo bombardati di informazioni e molte persone
pensano di poter
eh dice eh sceglie in autonomia il proprio percorso
e pensano di poter intraprendere
percorsi di allenamento
senza avere una figura realmente un coach vicino
quindi che basti cercare un programma
basti ragionare su e OK faccio
hybrid training perché so che le linee guida
mi dicono che devo essere eh forte devo essere
devo avere anche una buona capacità
aerobica ma no a volte non basta
solamente questo
quindi prima separa di consapevolezza
poi da lì possiamo andare sull'agonismo possiamo andare
sulla sul benessere
però questo sì penso Sia una premessa importante
tra l'altro no ehm parlando
di professionisti che impostano percorsi invece
di programmi di allenamento
non tutti i professionisti
quando arrivano i figli
quando devono mettere in mezzo tante ore di lavoro
e allenamento
quando hanno fatto già qualche gara e ehm scoprono
approfondimenti
nell'efficienza anche appunto Dalla sfera
psicologica come Hai fatto tu
ci sono anche dei professionisti che
la
il continuare a studiare e
cercare anche efficienza nel
nella mediazione
col resto della vita con la sfera psicologica
eccetera non lo prendono neanche in considerazione
quel professionista ovviamente
quella carenza la trasferisce poi a Chi segue
perché se lui
ignora la consapevolezza
perché è selezione naturale questo sport è duro
se non reggi perché c'hai 9h di lavoro che già ti
stancano a livello neurologico quando facciamo
lavori a un certo punto arrivi già sfranto
Io non so che dirti
e invece ci sta anche il coach che ti dice guarda
cambiamo strada magari
rimandiamo i nostri obiettivi magari
prendiamoci più tempo magari gestiamoli diversamente
perché vuoi rimanere in coaching
con quella persona
consapevolizzando Io penso che Sia proprio lì poi la
la piena realizzazione dell'essere coach
cioè quando Io so
Io lavoro con una persona che non è un professionista
e curo la parte
atletica ma soprattutto curo l'uomo la persona
l'essere umano che ho davanti
perché in questo modo se Io non mi curo
dell'essere umano
Io creo un soggetto che vincola il proprio successo
alla allo score
alla come VA alla gara
quindi la sua identità si mischia troppo al
risultato e non a quello che tu 6 al di fuori
se tu 6 cosciente che magari al di fuori
6 una persona che è equilibrata e sta
sta costruendo
con altri professionisti anche no
percorso di consapevolezza
tu poi ti rendi conto che la parte
sportiva è una sfera da cui attingere nel
bene o nel male
che ti insegna
qualcosa ma rimane lì che non diventa totalizzante
come un'ombra che piano piano ti mangia
da dentro no e ti crea frustrazione tanti
schemi di pensiero secondo me tossici
in cui molte persone
ad oggi ricadono che che Sia per i social
che Sia per contesti sociali
disfunzionali
beh se ci pensate noi a livello accademico anche tu eh
non lo so se anche dall'amido fisioterapistico
è così magari legato a alcune metodologie però ehm
questa cosa che Hai rappresentato tu
che è l'antitesi dell'identificarsi
in un metodo o addirittura in una disciplina
sembra innovazione no perché
c'abbiamo i professionisti che no però Io faccio solo
terapia manuale no però Io faccio solo forza la parte
eh di mobilità e roba e perdere tempo
no perché se non c'hai
almeno 75 tipo 2 max è inutile che t'alleni
sono cose che in realtà sembrano eh
brand identi di firme stilistiche però in realtà ti 6
identificato proprio
in un piccolo settore
dell'efficienza
motoria e psicofisica e il resto non lo vedi
mi collego a quello che avete detto
dicendo un un concetto che
in realtà si può applicare a chiunque quindi Sia al
all'agonista Sia all'amatoria
all'amatore e che è quello di sostenibilità
il concetto di sostenibilità è fondamentale perché
è quella capacità
la sostenibilità che ti permette
comunque di progredire
Sia che tu vuoi
vincere olimpiadi
Sia che vuoi semplicemente stare bene
quindi la sostenibilità
è esattamente
quel parametro su cui misuriamo anche i progressi
perché è vero che noi poi misuriamo i progressi in base
AI risultati
ma non ci sarebbe neanche bisogno di misurarli perché
basterebbe già
sapere che la persona si sta allenando con continuità
in maniera sostenibile
quindi la sostenibilità
diciamo che un Po è il filo comune che
eh unisce un Po tutti coloro che praticano
tra l'altro a proposito di quello che dice a Simone
della
dell'allenamento come parte motivante per tutta la vita
aggiungo un concetto personale
che è quello che per esempio Io l'allenamento
l'ho sempre vissuto come l'allenamento
al grande male
cioè nel senso che prima o poi nella vita
avremo dei periodi più o meno
buoi qualcuno ce l'ha un Po più grande
qualcuno un Po più piccoli e secondo me lo sport
dovrebbe insegnare
proprio questo cioè dovrebbe insegnare
a prepararti a quel momento
al quale in realtà non siamo mai preparati del tutto ma
avendo praticato 1 sport
quindi avendo già affrontato
avendo fatto un tirocinio sul dolore
per quanto riguarda
gli incassi di tempo gli incassi familiari
essere concentrati nonostante tutto
eh gestire le energie
anche quando non ti VA
gli infortuni insomma tutte quelle variabili
che ci sono tu non fai altro
che prepararti a quello che poi
avrai nella vita un domani
perché statisticamente qualcosa di brutto ti succederà
e lì sarai più preparato sarai più pronto
sarai più capace di reagire perché già l'hai fatto
quindi per me l'allenamento non è una questione
estetica tantomeno
né tanto più prestativa fino a se stesso
ma è sempre comunque
contestualizzata a prepararti al grande dolore
eh sorridevo lo Sai perché perché secondo me questa
rappresentazione
potrebbe spiegare anche molto bene
perché allenare la forza negli
negli atleti di endurance
per fargli soffrire
ha ha no perché poi se tu c'hai più forza
la sostenibilità
a percussioni e perturbazioni per ore e ore e ore
aumentano quindi ah
quando arriva la zona d'ombra
il grande dolore dove il corpo cerca solo economia
c'hai ancora
qualcosina o anche perché allenare l'endurance sulla serie di forza
è la stessa cosa
contrario pure interessante tipo ti porti
nella zona d'ombra
dove 6 nell'endurance 6 tu con te stesso
non 6 in una palestra dove 6
Hai la musica fighetta
il tuo bilanciere la tua alzata che dura 0.5s
6 in una zona d'ombra che ti insegna
quella è importante secondo me
allora proviamo a a ritornare sulla domanda iniziale
VI aiuto
ragioniamo su hmm
su di voi OK eh il rugby è passato
so arrivati i figli adesso c'hai i giri
tra qualche anno che magari per i sforivi
competi meno a livello di di giri sport
come imposti la tua settimana d'allenamento
e tu intendi è passato in che senso come praticante
tu come praticizzatore sì sì sì OK ha quel senso OK
e come ne posso
diciamo che l'obiettivo
appunto dice prima la sostenibilità quindi ovviamente
non mi alleno più come prima
però lo dico con grande
piacere perché prima perdevo un sacco di tempo
ero meno competente
meno consapevole
più in balia anche di quelli che erano le motività e
e le mode anche del momento che vivevo
mentre adesso sono molto più maturo
quindi il tempo che ho lo utilizzo
appieno non solo un puntista
qualitativo ma anche da un punto di Vista
proprio di contenuto cioè riesco
con 3 giorni più 1 o 2 jolly a eh
eseguire una prestazione essenziale
cioè ormai faccio solo quello di cui ho bisogno
se la domanda era più tecnica nel senso che cosa faccio
Io i 3 giorni che sono diciamo i 3 giorni principali
alleno e
tutte e 3 le volte
l'esercizio tecnico con intensità diverse
per esempio c'ho il lunedì
che è il lavoro simil da gara
quindi con la 32
e più gli accessori
poi c'ho il secondo giorno che è dedicato alla forza
con un lavoro sempre poi con l'esercizio tecnico a
eh di un peso medio che è la 24
e poi il terzo giorno
che è il giorno in cui faccio la forza
o meglio la potenza eh
con l'esercizio tecnico
quindi con un peso maggiore quindi 36/40 chili e da lì
poi aggiungo di
vari complementari
quindi aggiungo la base aerobica piuttosto
dei lavori di muscolazione
e questo mi ha reso le
l'allenamento estremamente
semplice in un senso bello del termine
nel senso come ehm
ermetico cioè è chiuso è blindato
non posso sbagliare facendo così
e poi permetto
al corpo di adattarsi col volume quindi Io per esempio
cerco di impostarmi un volume di riferimento
a cui arrivare a cui rendere e lì
stanno comunque
almeno sport di endurance di resistenza
e vado piano piano ad accumulare qualità
adattamento per arrivare a quel volume
questo per esempio è un modo con cui diciamo gli
atleti di endurance si allenano molto bene e
e riescono a accumulare
sempre più volume inoltre con un approccio
polarizzato che è quello che utilizzo Io
è tutto molto sostenibile perché ho dei picchi
sovrasoglia e delle 2 soglie di riferimento
che mi permette poi di non diciamo
accumulare una fatica sporca
una fatica che comunque mi
girerebbe un tempo
maggiore di recupero
dato che appunto il tempo di recupero non ne ho
e quindi devo ottimizzare
assolutamente quelle che sono le energie
prima di passare a a Simone ti faccio una domanda
che probabilmente
l'ascoltatore a cui mi riferisco Io si sta facendo
eh ma che non ce l'hai almeno 3 4 sessioni dove fai
back from squat stacco
trazione e panca piana
perché per la forza è essenziale
come rispondi
allora eh certo ma la forza è allenabile in tanti modi
bisogna vedere cosa si intende per forza
esistono varie declinazioni di forza
la forza è una ma nelle sue applicazioni
pratiche ci sono tanti modi
se noi parliamo di forza massimale
eh no non l'alleno quindi non faccio mai un un r m
ma perché nel mio sport
non è fondamentale può esserci un periodo
un momento in cui magari
cerco di accumulare il mio massimale per poterlo poi
lavorare con r m con numeri maggiori però non prevede
diciamo il mio percorso questo ma in realtà l'uno r m
cioè si allena soltanto in sport di forza e potenza
puri raramente mò Simone magari ne potrà
eh parlare ancora meglio di me
raramente si può arrivare a
a fare dei frequenti
picchi così grandi di intensità cioè puoi farli
ogni tanto ma non è il modo con cui ci si allena
comunque soprattutto nei sport di resistenza
il fatto di accumulare più
ripetizioni con un certo peso è e sta stessa
la strada per guadagnare la forza
è un modo per guadagnare forza non è l'unico ovviamente
non è una forza massimale ma una forza resistente
e diciamo che per alla fine
facendo anche una traslazione
degli sport di endurance nella
vita tutti i giorni sicuramente ha molto più senso
lavorare con un certo peso per un tot di ripetizioni
piuttosto che fare il massimo
del tuo sforzo per una r m
interessante concetto interessante e
mi rilasso
a mi rilasso a ciò che ha appena detto il DOC ovvero
intanto cercare di capire in base alla Mia
disciplina target ciò di cui ho realmente bisogno poi
possiamo
parlare di diversi approcci e scuole di pensiero
la Mia scuola di pensiero
su la maggior parte di atletica è di appunto
mantenere comunque degli
degli stimoli sui fondamentali a livelli di forza
dove però non è
strettamente necessario
ricercare sempre il carico nel rem
quello sicuramente no per la questione di stress
e la frequenza
qua assolutamente sì per la maggior parte degli atleti
re reiterare
lo stimolo anche se non fosse
solamente per un discorso fisiologico
ma anche per un apprendimento skill e per
ottimizzare il gesto il gesto tecnico
Io penso che ci Sia sempre margine per anche solo
anche solo ragionando per apprendimento tecnico
la ripetibilità del gesso comunque ti porta
per forza di cose
ad apprendere il gesso in maniera diversa migliore
e interiorizzarlo
che tu Sia un atleta
amatoriale ma Io lo vedo anche con
atleti di livello olimpico
quanto è importante veramente curare il dettaglio
ma non per
imprimersi di
cercare l'ottimizzazione
della performance
che sicuramente è quello a cui vogliamo arrivare
ma anche proprio per una questione di sicurezza e
salute particolare
quindi muoverti bene
per portare avanti cosa il tuo allenamento più a lungo
darmi più a lungo possibile
perché molti atleti che ho visto
penso anche DOC mi voglio dare in questa cosa
professionisti e non
molto spesso si trovano a Dover combattere con beghe
a livello corporeo perché in sala pesi dell'animale
perché ti hanno detto che i
fondamentali dello strength and conditioning son quelli
però poi come li fai è quello che fa la differenza
secondo me
soprattutto eh parlando di longevità atletica
beh c'è stato un periodo
spero che Sia finito dove so per certo
che la formazione crossfit diceva che
conveniva insegnare lo squat con completa e
versione dei piedi quindi i piedi completamente
supinati
diciamo che era più quello era un 1:1 linea guida un q
collettivo nelle classi di gruppo per perché
funzionava per la maggior parte delle persone
in un contesto classi
con carichi moderati la maggior parte delle volte
non è non mi sento di dire che era proprio un q
specifico per un back squat caricato
però per esempio questo discorso
di curare la componente tecnica
è quello che mi ha portato anni fa
a iniziare un percorso nel powerlifting come tecnico
come atleta perché dicevo cazzo Io faccio crossfit
mi piace però mi rendo conto che non so fare
stacco da Terra e
imparare a far stacco
da Terra col mio primo coach di power
lifting che mi ha salvato la schiena
e l'ho salvata a me stesso e poi l'ho salvata
spero a tanti tedeschi nel corso del tempo
perché c'è molta gente che parte
con un'ottima capacità di sollevare
carichi e voglia di fare
però poi quella forma non c'è
e Io ve ne parlo perché Io ero ero in primis
il primo esempio di questa cosa
facevo crossfit il mio massimale era
240 ma era più 1 stacco a gambe tese non sapevo usare
bene le gambe
nello stacco non sapevo prendermi il tempo per settarmi
e quando impari la forma
corretta poi 6 consapevole
e cosciente di come trasmettere alle persone che segui
è sempre quello il discorso
cioè anche nella Mia esperienza non ho
in insegno
tutto ciò che ho
testato su me stesso come professionista
e tutti gli errori che ho fatto che continuo a fare di
allenarmi troppo pensare oddio
sto facendo troppo poco
cioè tutte le mie paure anzi mi mi piace anche
eh vedere sotto questo punto di Vista e poter dire
alle persone che seguo ci sono passato pure Io
so cosa vuol dire avere questa
timore di allenarti poco di allenarti troppo di
voler fare 30 cose insieme
perché Io non sto qua a fare
l'equilibrato
perché sono ancora una
dentro di me c'è ancora un'atleta che vuole fare
però con la consapevolezza dei miei quasi 32 anni
so che adesso le cose devo farle in maniera diversa
rispetto a quando ero un crossfit
di 23 25 anni con meno
responsabilità e tanta voglia di fare
assolutamente d'accordo
questa cosa che ha detto simo
per esempio del fatto che ci siamo passati ehm
è un qualcosa che anch'io riporto nella
pratica clinica
nel senso che spesso la persona
per esempio quando si fa male
si sente hmm l'unica no si sente
equisticamente è l'unica ad
assorbire questo questo problema
ad affrontare questo disagio quando in realtà
il ruolo proprio del coach o del
professionista
sanitario è proprio quello di comunicare il fatto che
non 6 sola purtroppo aggiungerei
che prima di te durante
questo momento
e anche dopo di te altre persone si faranno male
ragione per cui
hmm non far sentire
sola la persona con i suoi dubbi le sue paure
è è fondamentale
e far capire che anche noi come
come professionisti ci siamo passati prima
questa cosa rincora molto
perché altrimenti la persona
tende a essere a sentirsi un Po
sola al mondo col suo problema in realtà
per fortuna o purtroppo condividiamo
la stessa problematica che si chiama vita
quindi condividiamo le stesse dinamiche
riferite a questa a questo evento naturale e quindi
più cerchiamo di unirci e di fondere quelle
sono le esperienze
e più comunque creiamo 1 stato di benessere sociale
di un certo livello
piuttosto che dirigersi no a guru a paladini
a uomini immortali senza paura
son tutte cazzate in realtà tutti noi
viviamo quelli che sono i traumi che poi ci forgiano
e che dovremmo rinvestire
questa esperienza attraverso la condivisione non
attraverso
il giudizio ma attraverso proprio la condivisione
del fatto che guarda l'ho fatto anch'io
cioè anch'io ho subito quello che Hai subito
te in più di te ci ho studiato ci lavoro quindi
è questa l'unica differenza
che che c'è tra Chi ha sofferto e Chi non ha sofferto
l'esperienza è potrande da questa da questo episodio
qual è e questo decide Chi 6 son
Io penso che ha toccato un punto
importantissimo che è proprio quello di
che del non seguire Chi si è giaguro della
che segue la hustle culture americana di produrre son
figo se Io sto sempre sono motivato son sempre al top
perché semplicemente
non funziona così questa è una narrazione tossica
bene che si è creata con i social del Dover essere
performanti
centrati ma la realtà non è assolutamente questa
e il professionista vero
è quella persona che in primis
ci è passato e SA cosa vuol dire
immedesimarsi
nella sofferenza delle persone che Hai davanti
nelle difficoltà delle persone che Hai davanti
perché non funziona
così cioè il percorso di allenamento è proprio
è veramente
una 1:1 alternanza di alti e bassi
impressionante che poi dall'esterno
c'è sempre la
la percezione che
che ho accanto i miei competitor o le altre persone
vadano siano sempre centrate
o che abbiano veramente tutte le idee chiare
ma non funziona assolutamente così
Io penso vorrei veramente
far vedere a tutti
ciò che Io vedo di certi individui sui social
e ciò che poi mi dicono in privato
sono Io parlo con 2 persone completamente diverse cioè
perché dobbiamo fingere così lo sappiamo che c'è
del malessere in molti ambiti non non VA
nascosto secondo me altro che
altro che no no è pieno è pieno
aggiungo un'altra cosa proprio su questa dinamica qua
di riguardo i guru della narrazione tossica
che viviamo in epoca in cui c'è il guru
viviamo in epoca in cui c'è il guru
ossia colui che ti spiega la vita
e poi c'è l'anticuro
quello che te la spiega in maniera diversa
perculando il guro che sono
2 facce della stessa medaglia probabilmente
non esisterebbe l'uno se non ci fosse l'altro
e diciamo che se del primo possiamo pensare
tutto il male possibile
perché abbiamo
detto che appunto la condivisione del dolore
e nessuno si può erigere
a parlarne di niente è sacrosanta questa cosa
dall'altra
abbiamo l'anticuro che sarebbe invece il parassita
cioè il parassita del guro che senza identità
ne ha creato 1:1 attaccando qualcun altro
la verità mi sembra
VI sembra folle
sembra anche banale per qualcuno ma sta nel mezzo
cioè appunto nella condivisione cioè
sicuramente ci sono dei
professionisti che sono arrivati
a capire delle dinamiche
e quindi possono condividerle
ma questa comprensione la comprensione dinamica non è
granitica cioè Io ho capito delle cose le rinvesto ed è
parto ovviamente anche del mio business
rinvestire quello che ho imparato
adesso in hmm propongo
una visione professionale
in base alle esperienze che c'ho
un anno fa era un'altra tra 5 anni sarà un'altra
è un qualcosa di dinamico alcune cose
ho dovuto rivedere perché per esempio erano
erano errate per esempio ero come
avevo iniziato con questa convinzione
che la terapia manuale fosse
un accesso a tutte le problematiche
quando invece poi
mi son dovuto ricredere che rappresenta 1 strumento
ma non è l'unico strumento
ed è tutto dinamico e curo le persone prima come
le curo adesso
però è importante fondamentale
concentrarsi su questo
sul fatto che comunque c'è un'evoluzione
cioè il professionista
fa un'evoluzione
mi avete fatto pensare a diverse cose la prima
è quella che voi ci avete fatto caso
ma sicuramente gli ascoltatori
diranno ma come cacchio faccio Io a capirlo
noi abbiamo anche la capacità di notare
quando i guru soprattutto in ambito
motorio atletico
hanno una dote propria no che ne so vedi il guru
che ti spiega
la programmazione
per migliorare
il tuo massolap e ti racconta che a 23 anni faceva 50
strict massolap hmm hmm cacchio hmm
forse il coach migliore è quello che era veramente
negato è arrivato a farmi 10 e ti spiega
tutte le difficoltà
incredibili che ci ha avuto è come la
contorsionista che ti fa la classe di mobilità
ma tra la Stella legamentosa secondo me tu a 12 anni
già
stavi così già Hai una mobilità che per me è un sogno
quindi che guru fai
e se ci pensi è la stessa cosa cioè esserci passato
comporta anche avere
affrontato e risolto una serie di difficoltà
che sono un Po l'antitesi di avere il talento
naturale su quella
qualità lì cioè nel
running anche mi è capitato di incontrare persone
quali sono i 5 i 5
andature di preatredismo adesso si dice drill tra
fleometria estensiva e intensiva che tu consigli
a tutti e ti fanno fare delle cose ti mi hanno
una persona mi consigliò delle cose
ti ho detto sì ma
coi piedi tuoi
ma le la gente che sta là fuori
questo non è l'a b c
che che stai a d
però anche se persone di
una qualità incredibile non
se ne rendono conto perché so
nati con dei piedi che erano pazzeschi hanno
raggiunto dei risultati
e adesso sono il guru di quella cosa no non si può fa
allora mi hmm
mi collego a un altro concetto in alcune attività
sportive professionistiche
c'è questa corrente filosofica per cui deve essere
l'atleta che si adatta al programma
OK e non il contrario
questa cosa ovviamente crea
una selezione enorme no perché quello che sopravvive
eh era in realtà
l'eletto da un puntista genetico sì
che in qualche modo anche per lui era sostenibile
quindi torniamo al discorso
iniziale della sostenibilità come grande
filo conduttore di tutto
però ovviamente
bisogna capire che tipo di approccio ha anche micia
Simone cioè il coach di successo è colui che adatta
ci sono però degli ambienti particolari
in cui è il contrario
in cui deve essere l'atleta che si adatta al programma
dipende molto dal contesto diciamo che
la situazione in cui è l'atleta
che si adatta al programma parliamo forse lo 0,1%
dei percorsi motori
tutti gli altri è il contrario quindi il
professionista di successo
è quello che comunque sempre adatta
in base
alla persona che c'ha anche con gli strumenti che c'ha
perché quando che ne so
lavoro con la nazionale che c'ho tanti tipi di bendaggi
tanto tempo
posso fare un tipo di lavoro se magari
sono in un altro contesto
che ne so una squadra magari di periferia
e magari non c'ho neanche il lettino non c'ho nessuno
strumento così ovviamente
devo adattarmi anche con gli strumenti che ci abbiamo
però appunto l'adattabilità la plasmabilità
in primis del professionista si deve riversare
in ogni aspetto del lavoro con la persona
ti faccio una domanda
è un pochino off topic però è molto interessante
ultimamente
finalmente si parla
tanto anche in ambito
fisioterapico di l'importanza dell'esercizio
terapeutico ma non l'esercizio terapeutico
come era 10/15 anni fa
anche il lavoro
coi sovraccarichi di forza di un certo tipo
però ho visto che anche qui
stanno toccando alcuni estremi del tipo
abbiamo visto che anche dei climbers
asintomatici senza dolori comunque hanno tot
usura legamentosa capsulare eccetera eccetera quindi
se ce l'hai è a posto
perché vedi loro come sono efficaci nell'arrampicarsi
hanno disciplina
quindi alla fine quello che trovi di usura
e eccetera eccetera conta fino a un certo punto
secondo me è una cosa pericolosissima cioè basare
la salute
articolare in base a quanto rende quello senza dolore
ehm non ho capito la domanda
però era guarda era un articolo che faceva vedere
imaging di una spalla
sì e diceva i soggetti sono tutti
asintomatici sì però se vai a vedere l'imaging
trovi un sacco di danni
il il il risultato finale però di questa indagine
non voleva dire
eh non portava un'informazione complessa della serie
si può
rinforzare e allenare e fare esercizio terapeutico
anche se c'hai un danno
purché non ci Sia dolore eccetera eccetera metteva la
il risultato finale dicendo se questi
eh performano
con tutto che abbiamo visto che c'hanno dei danni
legamentosi di sudare eccetera eccetera eh
vuol dire che STI danni contano fino a un certo punto
allora ehm
diciamo che la cosa importante
è la sintomatologia del paziente o del
insomma della persona
quindi se non c'è disabilità che ha la difficoltà
motoria o dolore
vuol dire che la persona
ha trovato un equilibrio funzionale
cioè Io sono pieno di atleti che comunque hanno degli
adattamenti anatomici indotti un Po dagli infortuni
un Po proprio da un rimodellamento
eh dei tessuti sottoposti a certi tipi di carichi
quindi diciamo che se la persona non presenta
nessuno di questi 2 componenti
sicuramente lo possiamo considerare in salute se
invece c'è almeno
di questi 2 componenti
ovviamente c'è un infortunio e c'è una problematica
quindi hmm estremizzare ulteriormente questo concetto
risulta essere un Po deviante perché
eh è la persona che ti deve manifestare comunque
1:1 problematica
finché non te la presenta
addenzialmente possiamo unirla in salute soltanto
disposto no perché ti spiego
la domanda che ti faccio è se eh
tu tu ovviamente fai un'applicazione della
peppa nel senso se non c'è in
in disabilità
deve giustamente
percorrere anche rinforzo esercizio
eccetera eccetera e continuare con le sue attività
perché non ci sono
problemi anche se c'è a livello di imaging
di di diagnostica c'è qualcosa che non VA ma diventa
irrilevante
perché la persona è completamente in grado di
fare quei lavori lì che siano no però
il fatto che quel soggetto riesce a fare quei lavori
ci porta automaticamente a dire che
provocare alcuni adattamenti
che a livello di imaging risultano comunque dei danni
VA comunque bene
ah ho capito che dice OK
allora eh diciamo che però
hmm degli adattamenti così forti
sono conseguenti di un carico importante
quindi comunque tu Devi essere
un atleta che è sottoposto
cronicamente per anni a certi tipi di ehm di
carichi di lavoro quindi parliamo già di un percorso
agonistico semi professionistico
o comunque addirittura professionistico
in quel caso là ovviamente
il concetto di infortunio deve essere
messo comunque da conto quindi
non è un qualcosa a cui ci si può sottrarre
nell'atleta amatoriale
tu non presenti degli adattamenti tale per cui
puoi addirittura
a scodire in danni poi l'infortunio può avvenire
però non avrai un rimodellamento
così forte di queste strutture
anche perché comunque la densità minerale ossia e
l'ispessimento tendino
cioè richiedono
dei carichi cronici di un certa intensità per anni
quindi non è così semplice
essere modificati dall'allenamento
poi se noi parliamo di una modifica diciamo base
per una persona
sedentaria che diventa attiva
e quindi a livello
eh metabolico a livello cardio circolatorio
a livello muscolare sì ci so delle modifiche però
non arrivano queste modifiche a un livello
parapatologico
ottimo Hai risposto benissimo
e da qui torniamo al discorso che OK voglio essere
al massimo della Mia efficienza della Mia salute
tramite l'allenamento voi avete
risposto con degli ingredienti
basati sulle vostre discipline
quando la disciplina non ci sarà più
Io farò biadolon
perché farò fondo e andrò a sparare
perché mi piace il concetto tipo
di uomo che caccia no tu vai a caccia con la tua Arma
spari all'animale e poi gli corri dietro prima o dopo
insomma esatto
lo vedo come una
poi Io amo tantissimo la montagna sono un montanaro
quindi lega tante passioni e
poi mi piace 1 SCI molto lento
cioè era veramente lento perché ha visto l'olimpiadi
e questi
alleati di biadano che vanno velocissimi insomma
però diciamo che per la Mia modalità è 1 sport
decisamente molto lento quindi Io hmm
situazioni permettendo figli soprattutto permettendo
sarò un biatleta facciamo
un'osservazione tecnica quindi v 2 max alle Stelle
appalla perché è la disciplina che ha
i record di v 2 max
sono tutti neri usciti fondo se non sbaglio
la roba tipo 92 delle cose fuori
a livelli di un di un lupo che corre
un lupo che corre e la forza
beh la forza era fondamentale
eh come l'allenerai
la forza era fondamentale perché fare quelle salite
comunque così ripide a quella velocità richiede
una base di forza importante
e la forza la lavorerò in base
a quelle che sono ovviamente le possibilità
coerenti con quello che è il mio percorso
però ma la forza cioè dire Devi
allenare la forza ma questo è un dato di fatto cioè
come dire che ne so bevi
certo che bevo quindi alleno la forza per forza
devo allenare la forza poi il come
come dice anche simo
dipende insomma è contestualizzabile però
non c'è da parlare
su allenare o meno la forza cioè se non alleni
fai un errore punto
assolutamente
mi piacciono questi assoluti cioè non c'è di non c'è
margine di discussione su questo no no
in nessun contesto che Sia
salute performance e non c'è
non puoi scegliere è così raga
è un effetto sistemico troppo importante ci dobbiamo
schierare cioè secondo me ci dobbiamo schierare e e
il partito che Io propongo è il partito del buon senso
cioè nel senso
non ci dobbiamo schiare con gli estremismi
lo faccio sempre non lo faccio mai
è sempre così non ho mai
cioè c'è sempre il buon senso
quindi fai la forza è oggettivamente utile
poi come da parlarne
però non possiamo parlare se faranno
la forza ma ma lo vediamo ci sono degli atleti
che non lavorano questi aspetti qua
eh so quelli che se fanno più male statisticamente
son quelli che comunque hanno anche le prestazioni
inferiori
ma soprattutto son quelli che se fanno più male
tu senza disciplina che farai
Io voglio diventare un surfista mediocre
già lo sono penso pippa mediocre
voglio diventare ancora più
mediocre e fare più
qui se diventi bravo Hai fallito esatto esatto
non vorrò forse
il mio obiettivo un domani sarà riuscire a fare sport
veramente
per il piacere di farlo e che
limitando la Mia
spinta agonistica come
ho già detto prima
cioè ho sempre fatto sport agonistico quindi
tutte le discipline per cui son
passato le ho fatte con quel
le ho portate avanti con quell'occhio
ma so che eh farò in modo di portare avanti lo sport
nella Mia vita come compagno di viaggio
che penso Sia la cosa più importante
l'obiettivo il fine
ultimo di ogni sportivo vero è questo
a lungo termine
guarda il mio collega è quello che ha detto simo
sul piacere di fare sport
perché quello è anche 1 dei miei gol
sicuramente 1 dei miei obiettivi
è ehm scremare la prestazione Dalla
dal Dalla pratica ludica ricreativa e
aggiungo un'altra cosa che per esempio in tanti sport
l'abuso che Io vedo che poi porta
tutta una serie anche di problemi fisici
è hmm il fissarsi troppe gare durante l'anno
cioè Io spesso vedo questo abuso di competizione
da parte degli atleti ovviamente amatoriali in parte
anche professionisti ma hmm
la maggior parte dei casi sono gli amatoriali
che si caricano di gare
e quindi di conseguenza si caricano
di una serie di problematiche
legate alla gara perché la gara prevede dei picchi
prevede hmm poi
degli scarichi
però con queste continua un
durazione tu in realtà non riesci a costruire alla base
quelle che sono le capacità fisiche
atletiche e necessarie
quindi Io propongo sempre poche gare ma fatte bene
e poi pongo un'altra domanda
ma perché Hai bisogno di fare tutte queste gare
cosa ti spinge a fare tutte queste gare
cioè cosa vuoi dimostrare a Chi a nessuno perché tanto
6 una pippa e pippa
rimarrai come lo sono anch'io eh una super pippa
quindi il discorso è che necessità ho di avere
questo bisogno
di provare questa adrenalina forte da gara
che cosa mi manca
Io questo spesso lo chiedo AI miei atleti perché Hai
bisogno
di tutto questo e non ti godi invece il percorso
perché non ti godi il fatto che Hai accumulato sessioni
semplicemente banali
cioè senza hype
senza momenti di grande acume
momenti in cui Hai semplicemente
fatto il tuo lavoro e l'hai fatto per un giorno
2 giorni una settimana un mese
x mesi e poi alla fine magari arrivi alla gara
perché Hai bisogno di sentirti
appagato Dalla gara come obiettivo finale cioè
ci sta la gara perché da anche ogni tanto mi diletto
ma la gara Io la vedo in un percorso materiale come la
ciliegina sulla torta
di mesi se non addirittura anni
di pratica costante
senza questi continui up and down
che comunque in ambito di programmazione
Simone lo SA bene la gara ti determina
quindi ragazzi meno gare più tranquillità
più allenamenti
condivisi
strategia di coping
è la risposta al perché no
e questo ne parleremo nel prossimo episodio
con una psicologa sportiva
perché qua si adapriamo un vaso enorme
con un anestesista allora non lo apriamo e ti chiedo
sefista mediocre
che comunque deve allenare la forza
e il sistema aerobico quindi anche lì v 2 max
come lo farai
continuando là a fare sicuramente lavoro
intanto Io penso che
un mantenimento
del per quanto riguarda la parte di running di corsa
che Sia un un
un lungo lento un intervallato siano proprio le basi
da mantenere e
quello che per me so essere il
la chiamiamo la minimum effective dose la dose
minima allenante di lavoro con sovraccarichi
sui fondamentali
pattern principali squat inch push pull
Io ripeto questo ma non perché voglio fare il quello
che ha l'approccio
semplice perché quello che ho visto che funziona
per la maggior parte delle persone
nella maggior parte dei casi
poi possiamo discutere
di quanto volume abbiano bisogno
di fondamentali
o di esercizi di stabilizzazione del tronco
tutto quello che certo di cui si parla però
manteniamo la funzionalità delle articolazioni cioè
rendiamo il gioco semplice a livello di comprensione
fai una vuoi fare un'attività ludica perché
quell'attività in palestra deve supportare il tuo hobby
OK allora trova quel compromesso di volume minimo
che ti consente
di rimanere in salute e di portare avanti l'attività
in maniera ottimale
perché poi andando avanti negli anni
anche attività del genere che possa essere
Io ho fatto ad esempio il surf che non è 1 sport facile
accessibile a tutti certo
come può essere però anche
l'arrampicata o come può essere il biathlon
il biathlon OK questa sì è un'altra cosa
che ci avete contro il biathlon
o che Sia anche giocare
con tuo figlio
a calcio a calcio o a basket e comunque il lavoro se VA
carichi di salva ti aiuta
cioè non smetterò mai di dire questa cosa tra l'altro
le persone che non hanno grandi
background atletici hanno anche il vantaggio che ehm
per imparare
eh i gesti che comunque sono gesti complessi
possono anche avere nella
nella loro somministrazione
chiamiamola quindi quello che fa il professionista
può avere degli esercizi
che funzionano da q no per poi curare un dettaglio
nell'esercizio
master per avere tanto
sovraccarico cioè tu scegli il back squat
perché è un esercizio che riesce a darti tanto
sovraccarico però c'è un dettaglio sulla gestione
che ne so della rotazione dell'omero
della gestione dell'indice appunto anche lì
che ricavi altri esercizi
che diventa anche abilità motoria quindi torna
anche il discorso
che magari non c'è un'attività ludico
ricreativa non c'è una
disciplina da fare imparare a questa persona
perché ti ha contattato per un lavoro generico
ma automaticamente ci sono delle abilità da prendere
assolutamente certo cioè non è che quei gesti
sono eh semplici come spesso si fa pensare
sono naturali ma non sempre
proprio background accessibile
cioè i movimenti
sono tutti accessibili al nostro background al hmm
nel nostro ehm diciamo da tabesse motorio
però non tutti sono facilmente richiamabili
poi c'è Chi è più portato Chi è meno portato la nostra
abilità come professionisti è proprio quello di cercare
di trovare la strada più semplice più veloce per
richiamare un movimento
che comunque Sia naturale ma magari è sepolto
sotto anisi e tentalità o di schemi motori aberranti
sì in quel caso
ovviamente non si tratta solamente del fondamentale
ma di un percorso
di apprendimento che ti porti a creare quella
percezione del gesto poi finale quindi tutte
quei so quei dettagli
quei sottomovimenti che ti portano
ottimizzare il gesto finale quello sì assolutamente
Io questo argomento lo adoro
tra l'altro lo trovo
una specie di prova del 9 della competenza
intesa proprio come applicazione
del proprio studio e della propria esperienza
perché perché non c'è nessun paper
science based che può dirti
quale esercizio può fare da Chi per quel movimento
eh adattamento continuo ogni persona
ci sono delle persone no che dai dei dei dei
degli accorgimenti di chiude i riferimenti
che a volte so assurdi la serie
guarda ti tocco qua ci rimani
in contatto qui così non ti
perdi sta spalla ha detto una cosa a caso no eh quello
vallo a trovare su un paper
quindi anche lì il fanatismo sono
science based deve essere sui principi scientifici
no su quello che Io dico mentre alleno
perché a volte si dicono delle cose estremamente
bizzarre però
penso anche che Sia frainteso il discorso della
dell'applicare l'evidence base
perché eh si pensa che Sia solamente
quello è stato scritto
questo è quello che devo fare invece è
quello che è stato scritto
con la Mia consapevolezza contestualizzata al cliente
ed è là che poi come dice d'occhio il senso di
responsabilità di sapere quello che tu stai facendo
cosciente di quelle sono le linee guida
però la Vera applicazione dell'evidence
based è anche questa
non è solamente prendo e riporto
paro paro perché sennò
mancherei di spirito critico e di
adattabilità sulla persistente finale
però per fare questo serve la responsabilità sì
che è una cosa che le nostre professioni
fa tremare tanti eh ragazzi
giovani che iniziano a lavorare
ma come faccio Io a essere sicuro di
fare tutto perfetto
non fa tutto perfetto
aggiungo una cosa su questo
hmm sulle b m che che dicevate voi
che se vogliamo ridurre proprio
cos'è l'evidenza scientifica AI suoi minimi termini
l'evidenza scientifica ti mostra quello che non
funziona
che già è tanto eh cioè già a vedere cosa non funziona
già ti ha dato 1 strumento potentissimo
poi dimostra anche cosa funziona
ma Io trovo che Sia più interessante
sapere cosa non funziona
perché questa cosa già ti
impedisce di perdere tempo
come per esempio appunto Io ho perso un Po di tempo
all'inizio con le varie insomma
correnti che c'erano nel mio ambito
poi frontalmente inefficaci senza basi scientifiche
se avessi saputo prima no che fu che erano
eh inefficaci
avrei sformato un Po di tempo
quindi secondo me
l'evidenza scientifica serve
sicuramente a farti perdere un Po meno tempo
poi vabbè nel tuo ambito c'è anche tutta la parte
a parte anche nel nostro
però nel tuo è venuta più fuori tutta la componente
biopsicosociale no
vedo per esempio anche
tanti di voi mò non voglio andare troppo off topic
che hmm
sono molto hmm
vivaci sul tema coppettazione che in ambito atletico
spopola e le evidenze
eh però qualcuno dice
sì ma se quella persona su quella metodologia
c'ha un effetto placebo forte
non funziona è da screditare e questo è un tema
complicato
no beh non mi far parlare di coppettazioni perché cioè
però oh me ne vado
quanti ne vedi
ma allora sì lo so che l'evidenza è minima
allora Io di buffonate ne vedo tante per credere a Dio
però il discorso è che hmm cioè
dobbiamo pensare
che il tempo con la con la persona è limitato
quindi non possiamo fare
tutto quello che è possibile fare
per spiegare questa cosa
e dico sempre quando tu vai al supermercato
il fatto che Hai la scelta di tanti alimenti
non determina
il fatto che siano tutti adatti a te che non sono
tutti salutari per te
la stessa cosa
nell'ambito dell'alimentazione
cioè il fatto che tu Hai
tante possibilità non volete
utilizzare tutte
anche perché ripeto il tempo è limitato
siccome il nostro stomaco
tornando ad esempio del supermercato è limitato
noi abbiamo un tempo limitato
quindi quando stai col paziente Devi fare come
allenamento che dicevo a prima
Devi fare le cose che eh sono più efficaci e alla fine
statisticamente è stato visto
che le cose più efficaci sono quelle che hanno
più evidenza scientifica
poi come le mescoli come le fai
come le applichi qua se ne può parlare però hmm
se perdi tempo
a fare la coppettazione in quel tempo che Hai
ti perdi tutta un'altra serie di cose che puoi fare
e sono tante Io ho da 30:60 minuti con ogni persona
e non mi basta mai il tempo
cioè avrei bisogno di più tempo per fare più cose
quindi non troverò proprio spazio per fare pratiche
che non siano comunque
con evidenza scientifica non trovo proprio spazio
per esempio i macchinari
Io non troverei proprio spazio
cioè posso capire
in una situazione in cui tu che ne so li
deleghi li regali come pratiche
posso pure capirlo insomma ma se è tutto tempo basato
e eh costo basato non c'è proprio spazio
perché le cose che ti devo fare le cose che
ti devo spiegare le Lego comunicativo
le cose che ti devo mostrare
dobbiamo fare insieme alle Lego motorio
eh la parte manuale che comunque è una parte importante
ma già mi occupano un sacco di tempo quindi
abbiamo già tanti strumenti utilizziamoli
ma ti dico una cosa questo a parte ti eh ti fa onore e
tanti complimenti
e congratulazioni per la modalità di approccio
però torna
la tua efficienza che porti anche a livello sportivo
anche al paziente
questa caratteristica qua se
una persona non ha come
valore principale
il fatto che in 60min ti devo dare
il massimo possibile
faccio un lavoro d'ufficio
no sì esatto sì sì è così parte Dalla persona
cioè qualsiasi
secondo me qualsiasi professionista
non solo che lavora con un altro essere umano ma direi
un Po in generale però soprattutto
per quelli che lavorano
erogano un servizio all'essere umano
cioè dovrebbero fare tipo un periodo di psicoterapia
dovrebbero fare comunque un periodo di
formazione personale
perché sennò tu non fai altro che
riversare quelle che sono le tue problematiche
fisiologiche che ci abbiamo tutti
sulla persona
invece certi percorsi di consapevolezza di vario tipo
ti permettono proprio di farci comunque pace
di sapere anche
quali sono i tuoi limiti
per esempio Io so che con certe tipologie di persone
non ci posso lavorare perché mi triggerano alcune
componenti mie
del passato e quindi già so che ho un limite su questo
quindi diciamo che la consapevolezza personale
ti porta ad essere un professionista migliore
perché ti può far dire dei no e secondo me
una delle mie scelte vincenti in ambito personale
è proprio quel fatto che ho detto nella Mia vita
tanti no no a fare gli atti medicali
no a fare pratiche senza scienza
no a fare per esempio delle pratiche con delle persone
che non sono compatibili con la Mia persona
senza giudizio ma è la realtà
e e quindi tutti questi no
che ti di che dici non fai altro che
concretizzarti e definirti come persona
OK andiamo a chiudere però
vorrei chiedervi di eh risottolineare ancora una Volta
come cercare nell'allenamento il massimo
risultato fuori dall'agonismo fuori dalle discipline
e Simone ha detto una cosa molto interessante
sull'allenamento aerobico che può sembrare
riduttiva ma secondo me
è molto efficace cioè
mi faccio un allenamento di corsa
costante e un allenamento
ha ripetuto intervallo con intensità più Alta
mentre per la forza tu Hai inserito un piccolo
eh bug nel sistema perché
VI assicuro che tante persone
che sono al di fuori di tanto
atleticismo insomma persone
che si allenano hanno anche
anche tante ore però
non hanno sport
specifico o preparazione atletica dicono
eh però la forza la devo allenare con
quello che sappiamo
quindi squat stacco banca trazione e giù di lì
e serve anche la multifrequenza
e serve che una Volta
alleno la tecnica una Volta almeno
4 5 quasi a cedimento le tiro cioè ma è vero questo
come fai tu con tutto sto bagaglio tecnico a evitarti
tutte ste
ore di lavoro perché alla fine sono ore di lavoro
eh allora hmm
secondo me c'è un Po di confusione
tra quelli che sono i percorsi di powerlifting
e quelli che sono i percorsi
diciamo di allenamento per la persona normale
cioè Chi fa powerlifting per forza dovrà avere
se 1 ne USA meglio di tutti
una multifrequenza importante
anche con delle ehm
e differenze tecniche delle varie alzate
ma per Chi non fa questo percorso qui
sicuramente un adattamento sul volume
trova molto più spazio rispetto che un adattamento
su una forza massima su un r m quindi
cioè hmm lavorare
con percentuali
alte sopra il tuo 90% è contestualizzabile in certi
percorsi sportivi
ma non per la persona normale
la persona normale è più simile
più simile al modello che seguo Io di allenamento
qui comunque il tuo adattamento è sul volume
su intensità che variano tra il 70 e 80:05 massimo 90%
sono già assolutamente dei numeri dignitosissimi
perché accumulando volume di fatto ti cresce
una capacità della forza
che è quella resistente che è quella che interessa
soprattutto a me che per carità Devi avere una base
poi di forza pura classico un r m
però quella è la base
tu poi Devi lavorare invece su quelle che sono
dei volumi sicuramente più alti
che è compatibile ripeto con
il percorso che di una qualsiasi persona che fa
un percorso assolutamente amatoriale non agonistico
quindi semplicemente non semplicemente quindi
portare un occhio alla
ripetibilità del gesto tramite il volume
è quel volume che mi genera poi un adattamento
sistemico e funzionale per la richiesta
per la Mia richiesta
non competitiva quindi questo sicuramente sì
distingue appunto la richiesta della
persona dell'utente medio che porta
avanti un percorso di allenamento della forza
con volumi più alti per un questione di benessere
diferenziandolo fortemente dall'atleta
in ambito strength and conditioning che ricerca
picchi di intensità più Alta
in certi momenti della stagione
per quel risultato differenziandolo sulla sua Volta
ancora da dall'udente
dal ragazzetto che fa powerlifting in sala pesi dove
il carico nel r m
diventa il focus finale
del percorso di allenamento quindi
anche là sembra sempre stupido
ribadirlo ma è il mio obiettivo
il mio perché porta
avanti un'attività in che modo
che poi mi VA a
contestualizzare il percorso i volumi
e i programmi di allenamento
quindi in quel caso rispondendo in maniera breve
per l'utente medio
per un discorso di
wellness di mantenimento della
della tredicità OK mantengo un volume
consistente con percentuale di carico più basse
anche certi contesti quando non posso farlo non con una
multifrequenza
quindi con 1 squat e 2 derivato a settimana
mi faccio 1 squat a settimana perché posso far quello
VA comunque bene
in un altro giorno lavorerò su un modo particolare
lavoro su volumi diversi su movimenti
pattern di movimento diversi
OK perché poi Io per esempio sono molto fan
delle rotazioni su più di una settimana
cioè non è che è la settimana
gestisci la frequenza d'allenamento
magari c'hai 5 allenamenti da far ruotare
può capitare che ti vanno su 10 giorni che succede
sì sì sì no è che non schema più
ehm chiudendo la base
della forza che avete citato spiegando questa cosa
è davvero
una Volta e mezzo al proprio peso Ivan capiana 2 volte
bla bla bla come la
se voi doveste dire
mi date un consiglio a me
guarda per ritenerti di avere una forza decente
Devi stare all'interno all'incirca ma
non è che la forza di essere
deve essere decente 6 tu che Devi essere decente
quindi il discorso è sempre
contestualizzabile a quello che ti interessa a te
è ovvio che se fai un percorso
agonistico di un certo tipo in sport
di forza e potenza ci sono un minimo di parametri
modulabili in base al tuo body weight
però se non fai un percorso di quel tipo
in quello sport specifico
cioè 6 tu che Devi stare bene con te stesso
per questo dico di essere tu decente
cioè Devi tu che Devi stare bene quindi
hmm non è assolutamente necessaria
questa capacità questa forza
e in relazione al tuo body weight hmm ti ti
faccio una domanda che ti Porto un esempio che magari
ti può
aiutare a esprimere questo concetto cioè se a te viene
un signore di cinquant'anni che si
è sempre allenato così e così e ti dice
oh ho cominciato ad allenarmi e ho fatto i miei primi
70 chili di panca
per te già è un grande successo è totale certo ottimo
eh non è che qualcuno può dire
eh Devi arrivare almeno una Volta e mezzo il tuo peso
il problema se tu dici che Devi
arrivare una Volta e mezzo il tuo peso
è per per farlo arrivare a quel
a quel risultato sacrifici
una pletora di capacità che dovrebbe sviluppare
quella persona
perché stiamo sempre parlando di un contesto non
agonistico quindi stiamo parlando di
general population parliamo di atletica allora la
diamo parametri diamo
skills da prendere ma là è un altro discorso
però questo è il rumore
cioè noi dobbiamo cercare di levare il rumore
di sottofondo
hmm cioè i principi sono quelli poi come
vengono applicati
è personale il resto è il rumore cioè dire
devo fare per forza così
come diciamo prima cioè quello è il rumore
allora spingiamo il rumore
allora dottor castellano Io te lo dico perché
forse tu lo Sai e ci sono
tuttora anche dei percorsi che è evidente
che sono esclusivi per poi la popolazione fitness
barra anche eh
atletica
che ti insegnano
a individuare questi parametri nella popolazione
generale Io ehm
in percorso c'ho eh 2
chinesiologiampa un ragazzo e una ragazza
che hanno fatto un percorso
accademico privato dopo l'università
e questo tema è uscito fuori
cioè ah ma scusa non devo portare
OK leviamo magari over 45
però tutti più o meno
devono arrivare a una Volta e mezza
proprio peso sulla
ma dove sta scritto
dove sta scritta questa cosa sta
alcuni percorsi privati che in Italia sono molto
di successo privati privati ragazzi
non lo dovete scritto nessuna parte ve lo dico Io
spoiler non c'è scritto nessuna parte
da nessuna parte c'è scritto
come evidenza che tu Devi per forza raggiungere
nell'operazione generale questi livelli qua ma perché è
è insostenibile questa cosa è totalmente insostenibile
quindi questo è il rumore fa parte del rumore
scelte di marketing sono scelte economico mediate
ma ripeto ragazzi
spengiamo il rumore
alleniamoci divertiamoci e andiamo tutto sostenibile
SA chiusura mi piace
mi è piaciuto tanto tu Hai capito però
sì sì sì sì mi è piaciuto mi è piaciuto
purtroppo accade OK purtroppo accade
allora
Io VI ringrazio tantissimo
grazie a te grazie a te
tu è la seconda Volta
yes e te è la terza la eh ridendo e scherzando
la terza Volta che mi ospiti con grande piacere mi fa
mi fa molto piacere
sono molto contento perché poi escono sempre
diciamo delle denunce interessanti soprattutto
in queste ultime 2 volte mi Hai affiancato a 2
professionisti eccellenti
che sono contento
di conoscerlo tutto Simone che conosco tanto tempo
quindi mi fa molto piacere
grazie grazie grazie a voi grazie grazie 1000
alla prossima