PESO LE PAROLE

#54 Parte 1: Obesità, stigma e farmaci: la voce dei medici che lottano ogni giorno

Episode Summary

In questo episodio di Peso le Parole, accolgo tre specialiste in medicina interna, endocrinologia e scienze dell’alimentazione per entrare nel cuore della battaglia contro l’obesità. L’obiettivo è far emergere la complessità reale di una patologia troppo spesso ridotta a slogan come “mangia meno e muoviti di più”. Si parla di cosa significhi davvero essere “obesiologo”, di quanto contino la diagnosi tempestiva, la collaborazione medico-paziente e la personalizzazione del percorso. La conversazione è intensa, umana e diretta. Si toccano i limiti del sistema sanitario, la frustrazione di chi prova mille strategie senza risultati, ma anche la forza incredibile dei pazienti che continuano a lottare. Tra emozione e competenza, le tre obesiologhe smontano i pregiudizi più diffusi, portando alla luce la dimensione biologica, psicologica e sociale dell’obesità. Un episodio che scava a fondo nelle difficoltà quotidiane del lavoro medico e nell’impatto emotivo di chi affronta l’obesità ogni giorno. Un invito a guardare la salute con occhi nuovi, senza colpevolizzare, ma comprendendo davvero la complessità del corpo e della mente. Ascolta fino alla fine per scoprire come nasce un’alleanza terapeutica autentica tra scienza, empatia e realtà. #obesità #stigma #forzadivolontà 📲Seguimi su INSTAGRAM: @zeero_coaching 🎙️ Peso le parole è un podcast indipendente e senza scopo di lucro! Nessun ospite riceve compensi, né paga per essere intervistatƏ. Se vuoi supportare il progetto, offrimi un caffè ☕️ 👉 https://bio.site/zeerocoaching Se ti interessa un percorso di allenamento con rapporto umano uno a uno senza quiz e lezioni preconfezionate chiedimi una consulenza gratuita 👉 https://bio.site/zeerocoaching ===================== 📌Topics Covered In This Video: 💬 Medici e pazienti: come nasce una vera alleanza terapeutica. 🧠 Obesità non è solo peso: è una patologia complessa e sistemica. 💊 Farmaci e pregiudizi: quando servono davvero e perché non sono “una scorciatoia”. ❤️ Empatia clinica: la difficoltà di dire la verità senza ferire. ⚙️ Sistema e ostacoli: burocrazia, tempo e risorse che frenano la prevenzione.

Episode Notes

In questo episodio di Peso le Parole, accolgo tre specialiste in medicina interna, endocrinologia e scienze dell’alimentazione per entrare nel cuore della battaglia contro l’obesità. L’obiettivo è far emergere la complessità reale di una patologia troppo spesso ridotta a slogan come “mangia meno e muoviti di più”. Si parla di cosa significhi davvero essere “obesiologo”, di quanto contino la diagnosi tempestiva, la collaborazione medico-paziente e la personalizzazione del percorso.

 

La conversazione è intensa, umana e diretta. Si toccano i limiti del sistema sanitario, la frustrazione di chi prova mille strategie senza risultati, ma anche la forza incredibile dei pazienti che continuano a lottare. Tra emozione e competenza, le tre obesiologhe smontano i pregiudizi più diffusi, portando alla luce la dimensione biologica, psicologica e sociale dell’obesità.

 

Un episodio che scava a fondo nelle difficoltà quotidiane del lavoro medico e nell’impatto emotivo di chi affronta l’obesità ogni giorno. Un invito a guardare la salute con occhi nuovi, senza colpevolizzare, ma comprendendo davvero la complessità del corpo e della mente. Ascolta fino alla fine per scoprire come nasce un’alleanza terapeutica autentica tra scienza, empatia e realtà.

 

#obesità #stigma #forzadivolontà

 

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📌Topics Covered In This Video:

 

💬 Medici e pazienti: come nasce una vera alleanza terapeutica.

🧠 Obesità non è solo peso: è una patologia complessa e sistemica.

💊 Farmaci e pregiudizi: quando servono davvero e perché non sono “una scorciatoia”.

❤️ Empatia clinica: la difficoltà di dire la verità senza ferire.

⚙️ Sistema e ostacoli: burocrazia, tempo e risorse che frenano la prevenzione.

Episode Transcription

ciao a tutti benvenuti a un nuovo episodio del podcast

peso le parole

oggi un altro episodio molto speciale

perché ho 3 ospiti

3 medici Giulia Maria pontesilli

specialista in medicina interna o besiologa ciao

Francesca dominici

specialista in scienze dell'alimentazione o besiologa

ciao

Erica Rossi specialista in endocrinologia

malattie del metabolismo

o besiologa ciao a tutti

come state

beh bene bene grazie tu 6 venuta da molto lontano

dal grande Nord

a quanto pare

fa più caldo qua

sì decisamente

dai fai una pausa vacanze

yes grazie di essere venuta

grazie a te non Hai registrato un episodio con me

ma cogliamo l'opportunità per farlo a bomba

col botto

dico agli spettatori che ci sono un episodio

2 episodi con erika Rossi

e un episodio con Francesca dominici

dove già è stato detto tanto

da una parte appunto in ambiente del

di scienza dell'alimentazione

e dall'altra in endocrinologia

tra cui un episodio tutto sull'insulino resistenza

l'obiettivo dell'episodio di oggi è eh mostrare

quali sono gli ostacoli tipici che incontra un medico

nel lavorare sull'obesità e sullo stile Di Vita

Sia da una parte di sistema sanitario nazionale

quindi che abbiamo gli ostacoli burocratici

ma anche eh diciamo da resistenza o condizioni

del paziente quindi tutta una serie di

perplessità se vogliamo o anche difficoltà

che il paziente mostra

e quello che dovrebbe essere ideale

VA incontro a un'ottimizzazione continua

Io ci tengo particolarmente perché nella Mia bolla

quindi in ambito eh fitness e scienze motorie

conosciamo molto poco la realtà del lavoro del medico

e troppo spesso eh

vengono anche posso dirlo insultati

dipende di Chi stai parlando però potrebbe succedere

sì Io noto che a volte c'è un fare

eh quasi complottista

perché tanto il medico ti vuole dare le pillole

non ci capisce nulla

il muscolo è l'organo della longevità

ma che t'hanno detto

questa roba non ti serve quando

qui abbiamo 3 esempi di medici che sanno benissimo

le realtà

le verità scientifiche e le linee guida ottimali

ma appunto si scontrano ogni giorno in continuazione

con ostacoli

mi chiedo innanzitutto il vostro contesto lavorativo

allora Io sono romana

ma in realtà anch'io ho fatto un viaggio

per essere qui

perché ormai abito a vari

e quindi ci siamo unite eh a Roma tutte quante

ehm abito a bari

lavoro in asl nel brindisino quindi Ostuni e cisternino

però faccio anche attività privata a bari

e quindi mi trovo soprattutto sopra

diciamo in quell'area geografica

ogni tanto anche studio a Roma

tu erika lavori principalmente in ambulatorio

sostanzialmente ambulatorio no non ho reparto sì

Io invece sono romana

vivo a Roma quindi sono quella più

che era più comoda oggi ecco diciamola così

ehm mi sono specializzata eh

a in scienze dell'alimentazione all'università di tor

vergata dopodiché ho iniziato

la Mia attività eh privata

quindi non lavoro più in ospedale in questo momento

chissà che succederà in futuro

sicuramente è un mio desiderio

ehm

però a

in questo momento sto svolgendo soltanto la parte

privata Io

mi sono specializzata in medicina interna

all'università di Padova

e sono stata assunta

durante in realtà la Mia specialità

con un contratto che si chiama decreto Calabria

eh presso l'ospedale di Rovigo

che si trova sempre in veneto

eh presso un reparto di medicina interna dove svolgo

la maggior parte del mio lavoro

quindi a contatto coi pazienti acuti gravi ricoverati

e ehm però

sono diventata referente dell'ambulatorio obesità

dell'ospedale di Rovigo e dell'ulss

5 polesana quindi di tutta la

il bacino diciamo demografico della zona

quindi effettivamente ci sono alcuni giorni del mese

e della settimana in cui Io svolgo

attività ambulatoriale

eh per quanto riguarda

le visite internistiche per obesità

prima di chiedervi che cosa significa obesologa

VI chiedo il significato delle t shirts

eh allora vediamo

Io non mi ricordo

stop making drama you're not Shakespeare

quindi è un pochino

passivo aggressiva se vogliamo

ma Hai rivolto alcuni pazienti

no dai non la metterei a visita

però qui ci sta perché mi rappresenta

e la Mia è quella più romantica diciamo e

oggi VI dicevo no che se

eh se non ci fossero stati i social

noi non ci saremmo conosciuti

e oggi non staremmo qui

quindi è vero secondo me e

e lo diciamo sempre che i social hanno tutta una parte

un sottobosco

che è veramente ehm

odioso però

per alcuni versi noi siamo

la generazione più informata

e abbiamo anche una buona informazione

proprio grazie AI social

se sappiamo filtrare bene

sappiamo anche

avere delle

possiamo avere delle informazioni che sono di qualità

sicuramente oggi

Io la Mia l'ho presa

durante il mio recente viaggio negli Stati Uniti

dove ho potuto fare una full immersion di western diet

non ne potevo più

e mi fa venire in mente questa

l'ho presa a un diner dove

il massimo del menù

forse erano il Mac and cheese che ho preso che era

pasta e formaggio

mi fa venire in mente

tutte quelle volte che i pazienti

arrivano in visita e mi dicono

Io non sono tanto brava perché SA Io mangio la pasta

e quindi

beh la Mia è una maglia con il mio logo

con lo 0 spaccato

dall'appunto il soprannome 0

che avevo scelto

ehm perché

il numero 0 è molto affascinante

perché è comunque un numero

quindi è un valore numerico

ma non rappresenta valori in tantissimi contesti

ma in ambito matematico è estremamente importante

non è che è irrilevante

semplicemente

appunto c'è questo paradosso che in realtà lo 0

non ha valore

ma ha valore e poi qualcuno in una canzone dice

lo 0 viene comunque prima del numero 1

perché appunto il podcast era

pensato per fornire degli strumenti orientativi

tramite diversi professionisti

perché appunto ho voluto allontanarmi dall'effetto guru

con la compagnia

ho detto se faccio 55 episodi ormai

dove c'è sempre un'altra persona

eh eh per forza di cose il confronto e anche lo scontro

arricchirà eh il contenuto

se sto da solo anche se dico cose sensate

ormai le persone sono troppo abituate a vedere

individui soli

non sono alfabetizzati scientificamente

come abbiamo detto

nel nostro episodio e quindi come fanno questi a capire

e l'obiettivo era proprio questo

e il concetto dello 0

anche perché lo sapete

eh la Mia popolazione preferita su cui lavorare

è comunque una popolazione che non è già appassionata

di esercizio fisico

e eh volendo o no capitano tantissime persone che hanno

affrontano il tema del valore proprio

anche sui riferimenti estetici o anche performativi

ed è sempre insomma un tema che bisogna sapere

affrontare al di là dei tecnicismi sull'esercizio

o sulla nutrizione o sulla clinica

nel vostro caso

obesologa che significa

vai tu Erica vado Io

allora

obesologa non è una specializzazione medica esistente

almeno al momento

ma è un termine con cui

si riferiscono i clinici

che si vogliono occupare di

obesità e hanno le conoscenze

ed expertise per farlo

quindi è una

è un tipo di titolo che alla fine ci si autoattribuisce

però avendo

un minimo di cognizione di quello che Sai davvero fare

che più o meno è quello che succede con diabetologo

eh perché la specializzazione in diabetologia

al momento non esiste

e quindi puoi essere diabetologo se 6 endocrinologo

puoi esserlo se 6 internista

e c'è proprio anche la possibilità in

asl di entrare in

ore di diabetologia facendo

essendo 1 di questi 2 specialisti

così come non esiste andrologo

andrologia non è una specializzazione

la possono fare gli urologi

la possono fare gli endocrinologi

e l'obesologo a a sua Volta è molto trasversale

e più comunemente gli obesologi sono proprio

endocrinologi

dietologi

o meglio medici specialisti di nutrizione e internisti

però possono fare gli obesologi tendenzialmente

chiunque

che vuol dire medicina interna

eh la domanda del secolo quando

eh qualcuno me lo chiede

Io faccio riferimento al arcinoto dottor house

perché la medicina interna praticamente

tratta

patologie acute e gravi

ma non al livello della rianimazione

ehm però tratta anche patologie croniche

in ambito ambulatoriale

e una parte interessantissima

della medicina interna è la diagnostica

quindi arriva un paziente

che non capisci che cos'ha

lo mandi in medicina interna

e lì succede la magia nel senso che

effettivamente

siamo abituati a guardare tutto il corpo

nel suo complesso

ad agganciare tutti gli organi e i sistemi

e a capire che se c'è un sintomo da una parte

potrebbe esserci un problema da tutt'altra parte

e quindi a fare una diagnosi che arrivare a

effettivamente capire che cos'è il paziente

e possibilmente trattarlo

però questa è la parte sicuramente più affascinante

ed è il motivo per cui Io ho scelto questo lavoro

la grande parte di questo mestiere

in realtà è trattare pazienti pluricomorbidi complessi

e e quindi lì a maggior ragione

puoi spiegare che significa pluricomorbidi

certo

pluricomorbidi significa che hanno tante comorbilità

quindi tante malattie che coesistono

e che spesso sono croniche

ti faccio un esempio di un paziente classico

della medicina interna che viene ricoverato più volte

potrebbe essere un paziente attorno AI sessant'anni

perché poi VA detto che il paziente sopra i 65 sarebbe

geriatrico affetto da insufficienza cardiaca cronica

bronchi hmm sì

b p c o quindi bronchite cronica

eh magari

tratti di insufficienza renale

tutte patologie che stanno lì nella loro cronicità

gli viene un'infezione e si scompensano

tutte queste patologie

e tu Devi dosare tutti i farmaci

in base a tutte le sue insufficienze d'organo

e trattare e portarlo alla fine a uscire dall'ospedale

ed è complesso

e immagino che il tema obesità torna spesso

il tema obesità nei pazienti ricoverati

torna spessissimo

perché l'obesità

provoca o peggiora tutta una serie di patologie

ehm spesso è il light motive

di tanti pazienti che ha ne hanno di ogni

e se risolvessero la loro obesità o meglio

purtroppo quando arrivano in reparto

spesso può essere tardi

però hmm sicuramente

ci sarebbe un miglioramento notevole

della loro qualità Di Vita

e della loro salute

in termini anche proprio gravi e tangibili

spesso in ambulatorio ho dei pazienti che

questa consapevolezza non non la hanno ancora

non hanno questo insight di malattia

e quindi Io mi trovo a dire loro in modo anche forse

abbastanza duro

guardi che se lei continua così con questi valori

perché poi chiaramente non è tutto basato sul peso

anzi poi ne parleremo

si ritrova fra 5 anni o 10 anni

ricorato su nel mio reparto

questo devo dire che scuote un Po le coscienze

sì questo può sembrare duro ma con alcune persone

purtroppo serve

perché abbiamo persone molto diverse in ambulatorio

e speriamo di

renderci conto di quando serve e quando no

ma a volte serve

una parte un Po più dura

in cui noi ormai abbiamo interiorizzato

negli ultimi 15 anni

cosa significa essere affetti da obesità

da diabete da insufficienza renale

eccetera e quindi sappiamo già per noi è scontato

cosa succede se non lo tratti

una persona che ha ricevuto la diagnosi

ora non si rende conto

c'è una persona

davanti a lui che è il medico che glielo sta

dicendo per la prima Volta

e non è immerso come noi da decenni nel

nel contesto di sapere quanto è grave

e quindi a volte servono più visite

Devi rinforzare ogni visita

il concetto di guarda

che questa situazione VA messa a posto

e poi anche da quello che ha detto Giulia vorrei

un'altra cosa sottolinearla

che è emersa la differenza tra il paziente ricoverato

e il paziente in ambulatorio

perché il paziente in ambulatorio

spesso è un precritico

quindi in una fase in cui possiamo ancora evitare

tanti peggioramenti

paziente in reparto è praticamente sempre

o paziente che è un Po tardi

siamo arrivati un Po tardi purtroppo

poi tra l'altro Io non non vorrei fare filosofia

che è un termine che ho ritrovato su un libro

di 400 anni fa

però eh queste cose

voi ovviamente lo sapete tantissimo

ma tutte queste inefficienze

non hanno eh un tasto pausa

cioè

paradossalmente correggetemi se sbaglio una Volta che

si innescano inefficienza a catena sindromi

i valori cominciano a alterarsi eccetera

è già degenerativo

e questo diciamo è anche se posso

e Io la vedo completamente inutile

spesso fare la differenza tra l'obeso

metabolicamente sano e l'obeso

che eh invece già inizia ad avere una serie di eh

complicanze evidenti

perché di fatto come dici tu

già si è innescata a catena qualcosa

quindi

a quel punto c'è anche il tassello ancora prima del

guarda che se continui fra 5 anni

stai su in medicina interna

ma sì lo so che le tue analisi sono buone

tu ancora riesci a fare le scale

tu ancora pensi di

eh poter avere una buona efficacia nel

nella qualità della tua vita

ma Io ti assicuro

che se non interveniamo tempestivamente

a un certo punto la notte

inizierai a svegliarti perché Hai delle apnee notturne

e a un certo punto inizierei ad avere dei dolorini

sulle ginocchia

perché perché a livello osseo articolare

inizia ad avere delle problematiche

questi so tutti i campanellini d'allarme eh cioè non 6

eh anelti metabolicamente anelti

ma sono dei campanelli d'allarme che li arrivi

posso provare a dare una

approfondimento tecnico su tutto quello che ha detto

Francesca che mi sembra

perfetto e magistrale da spiegare al paziente

se posso da da internista

quello che mi ha colpito tantissimo

della definizione di patologia obesità

è il il focus sul tessuto adiposo

Erica penso che tu Sia d'accordo

penso che siate d'accordo nel senso che

eh l'obesità è

una patologia di fatto del tessuto adiposo

che è un organo

finisce per essere un organo metabolicamente attivo

che quando è in espansione

non fa più soltanto da stoccaggio e deposito

il grasso viscerale che è quello che sta nell'addome

attorno AI visceri

eh non solo li circonda ma li infiltra

e infiltrandoli e generando un ambiente

ehm infiammato

provoca tutta una serie di patologie

a livello cardiaco se infiltri le coronarie

Hai una coronaropatia

a livello cardiaco se infiltri le miofibrille

Hai dei danni elettrici

quindi una fibrillazione atriale per esempio

banalmente eh

a livello pancreatico avrai

applausibilmente

dei danni in insufficienza pancreatica

sul lungo termine

anche a livello renale

ci sono delle alterazioni

tipiche del paziente con obesità

che poi potrà anche avere una nefropatia diabetica

una nefropatia ipertensiva

però anche soltanto per il fatto che il Rene

è circondato da grasso

diventa disfunzionale

a livello viscerale

si può generare un ambiente propenso

alla generazione di tumori

addirittura il cancro del colon

è tipicamente associato all'obesità

proprio perché è un ambiente infiammato

il fegato diventa steatosico

diventa grasso

diventa rigido ed è l'anticamera della cirrosi

che è un'insufficienza d'or che porta

un'insufficienza d'organo

eh gli organi genitali

una tossicità a livello

ovario e uterino

e quindi dei un impatto sulla fertilità

e quindi si parla anche di pazienti giovani di fatto

e poi a livello

proprio periviscerale

oltre all'infiltrazione epatica e quindi alla steatosi

il fegato grasso che

hmm poi diventa rigido e che quindi è anticamera della

cirrosi epatica in alcuni casi

che è una patologia

gravissima e incurabile se non con un trapianto

ehm

abbiamo a livello appunto periviscerale

quindi intorno all'intestino

eh un ambiente

infiammato infiammatissimo

e questo

è un clima perfetto per lo sviluppo di cellule tumorali

quindi il cancro al colon

è fortemente correlato alla patologia obesità

questi sono tutti aspetti che noi conosciamo

che il paziente non conosce

ovviamente perché non è un tecnico della materia

e che quindi finché sta bene

non succede nulla no

e noi queste cose spesso non le sappiamo

perché dobbiamo ancora scoperchiare il vaso di pandora

o perché ancora non ci sono

e infatti quando si parla di obesità sana

come facciamo a sapere che è sana

cioè dovremmo fare tutti gli esami

che

vanno ad analizzare tutti gli organi che tu Hai appena

nominato

non basta prendere le analisi del sangue e dire

vabbè il colesterolo sta a posto

la glicemia sta a posto 6 un obeso sano

cioè non è così non funziona così

forse gli obesi sani sono veramente in una percentuale

impercettibile

rispetto a tutti i pazienti affetti da obesità

perché anche solo semplicemente

avere un disagio psicologico

rispetto a quello che è l'aspetto fisico

o rispetto a quello che è il

la Mia quotidianità

o anche tutta la parte stigmatizzante che Io vivo

quindi tutta la parte psicologica

già per me non è un'obesità sana

ma tra l'altro non è solo

per te perché

6 una bravissima obesiologa ma abbiamo noi

leos quindi abbiamo proprio una

categorizzazione che VA al di là del bmi

perché noi le obesiologhe e gli obesiologi

vedono altre cose oltre al bmi e il peso

ma l'eos che ci caratterizza

le complicanze attive in quel paziente

vanno da quello che si vede alle analisi

Dalla funzionalità muscolo scheletrica

che anche il dolore al ginocchio fa parte di un eos 1

quindi è un iniziale complicanza

alla parte psicologica

anche occasionale

emotional eating o binge eating fa parte di eos

1 quindi è già un'obesità complicata e quindi non è

healthy non è sana

volendo spiegare che cos'è l'eos è l'admonton obesity

staging system

che divide le complicanze in 3 domini funzionale

clinico e psicologico

quindi è esattamente questo

che significa funzionale in questo contesto

beh mi rispondi che lei ha detto funziona

così perché è una parola

che in questo ambito è

è la parte osta articolare

sì anche è una risposta fatta bene

eh è difficile fare una risposta fatta bene eh

Io la la definirei come

la funzionalità quotidiana cioè riuscire a superare le

le difficoltà quotidiane

che però è un qualcosa

comunque ancora di fisico

sì è molto sulla sintomatologia quotidiana

è riuscire a fare le scale senza fiatone

è riuscire a fare

tot passi senza avere dolore all'anca o al ginocchio

eh Io ne funzionale metterei anche le apnee notturne

perché comunque è un riposo non

non adeguato per quantità e qualità in quel caso

ma già così ti parte tutto il

circuito del del circolo vizioso

per cui si VA a mangiare di più

perché Chi dorme male è poco

alla fine VA a

mangiare di più

proprio per un problema anche ormonale perché

tutto quello che prima tu giura Hai detto

in realtà è tantissimo di quello

è immediato anche da ormone

oltre che da azioni paracrine cioè

vicine di citochine sul loro

eh sulla loro cellula vicina

allarme tecnicismo

scusami allora

il grasso fa male Sia meccanicamente

perché è vicino alle cose e le infiamma

Sia perché

a causa di quel grasso ci sono cambiamenti ormonali

questo è il riassunto

Hai ragione

ehm

mi sembra di capire

perché Io faccio la domanda anche da spettatore

che nel funzionale ci sono

una serie di sintomatologie

come se fossero a specifiche

cioè non sono direttamente indirizzate all'obesità

ma comunque sono impedimenti correlati all'obesità

e come fai a non

dire che sono direttamente

perché magari là lei diceva

infettrazione di grasso nell'organo

ma quello non è funzionale quello è già organico esatto

quindi le funzionali sono quelle che hanno

una correlazione meno specifica

nella funzione quotidiana

alterazione della funzione quotidiana

OK è è è riferito alla funzione quotidiana

funzione in questo caso funzionale

OK ho capito OK e non è proprio intuitivo eh

ho capito sì anche perché

tra organico e funzionale

esistono le patologie organiche

le patologie funzionali

sì in questo caso è la funzionalità quotidiana

nella vita comune ehm allora

per appunto rendere una

Io voglio rendere questo episodio particolarmente

importante anche a livello social network

e VI riporto un pochino nella Mia bolla e alcuni

se vogliamo pregiudizi

ma in realtà non è che sono proprio pregiudizi

alcune cose che tipicamente si pensano

tra sani magari appassionati di sport

e VI ricordate la barzelletta che tanto c'era la cosina

eh ma è più importante la dieta

o è più importante lo sport

e questa cosa c'ha

hmm siamo rasi

hmm però c'è una cosa

che effettivamente eh

spesso sfugge dal

dall'osservazione che

stiamo parlando di una persona che ha tutto

nei range a posto

e vuole incrementare la propria efficienza

e performance

o di una persona che già ha delle cose

tra virgolette che non vanno

a livello clinico

già ha dei campanelli di allarme

e vanno fatte regredire

perché nel primo caso quindi

dove il mio obiettivo è incrementare la Mia efficienza

anche per essere più tollerante

a future perturbazioni

longevità eccetera voglio stare più in salute possibile

perché voglio farmi fino all'ultimo giorno Di Vita

più autonomo sereno

OK

e quindi lì magari ha molto senso

investire su attività motoria

viceversa una persona che già ha

tanti campanelli d'allarme

dove fondamentalmente ha bisogno di tutto

che pare di prevenzione versus

intervento quando già c'è qualcosa che non VA

sì ma anche un'altra cosa per esempio eh

qualche settimana fa perché questo episodio

uscirà tra un Po

ehm

una persona si è trovata illuminata mi ha scritto

Io questa cosa non ci ho mai pensato sul fatto che

gli ho detto che eh

arrivati

a una condizione dove tu non Hai campanelli d'allarme

6 una persona perfettamente sana

e l'alimentazione non è che può

incrementarti in qualche modo l'efficienza

Devi dare una eh

di una richiesta adattativa

per promuovere un miglioramento

cioè tu se non Hai perturbazioni in quel caso sportive

eh non puoi migliorare se già è tutto a posto

viceversa se tu Hai qualcosina che non VA vedi classica

eh di stile epidemie o magari

eh ci avviciniamo anche a

al discorso in senso di esistenza eccetera

a quel punto l'alimentazione

diventa anche 1 strumento terapeutico

si può dire

e voi dite perché dici questa cosa così ovvia

perché non è sempre ovvia

e perché qui viene eh il discorso ostacoli

perché tanti dei miei colleghi

e nella Mia bolla appunto più fitness

dicono eh ma

questa persona è uscita

dall'ospedale o Dalla visita con l'obesologo

eh col farmaco la chetogenica a 1300 chilocalorie

eh ma che non lo sanno che

frasi tipiche no è lo stile Di Vita

è il muscolo

eccetera eccetera e Io dico agli spettatori

che qui oggi ci sono 3 medici che ce la mettono tutta

e escono fuori frustrati

perché me le raccontate le cose

da quante resistenze incontrano

ma mi avete illuminato

su una cosa che voglio dire pubblicamente

il medico

comunque deve dare eh

una strategia

deve offrire una cura

deve offrire se vogliamo un tentativo di risolvere

modulandolo anche con le resistenze

del paziente e gli ostacoli

appunto del sistema sanitario nazionale

partiamo da quello secondo me che è più discorsivo

le difficoltà portate dal paziente

allora Io direi

bisogna innanzitutto immaginarci un attimo pazienti

perché forse l'utente

medio di questo podcast è una persona sana

che magari VA in palestra

una persona che non è mai stata da un medico

spero per tutte le persone che ascoltano il podcast

ora immaginatevi

il mio paziente medio 1/50

sessantenne che viene in ambulatorio

che Sia in asl o privato

che riscontra le analisi

qualche alterazione

all'improvviso tra capo e collo arrivo Io che gli dico

lei è un'obesità a primo stadio

complicata da dislipidemia steatosiepatica alterata

glicemia di giuno mi deve fare la clicata

mi deve fare queste la curva da carico

che è successo

Io stavo bene Io sto bene

perché molte di queste patologie

che sono poi complicanze dell'obesità

non ti danno i sintomi acuti

a meno che non vieni perché Hai già

dolore alle ginocchia

perché ti ha mandato l'ortopedico

sennò non ti opera e quindi Devi perdere peso

che è un'altra cosa che ci succede

quindi stiamo

dando delle diagnosi a una persona che si sente sana

OK e questo è già difficile da accettare

quindi la prima resistenza è

comunicarlo in maniera che non Sia né

appunto questa mazzata che comunque potrebbe essere

ma neanche depotenziandola diagnosi

quindi senza dargli 1:1 giusto valore

perché se gli dici

vabbè ha un Po di

glicemia alterata e il paziente dice OK

per lui non è

cambiato niente invece no

gli Devi dare il giusto valore

guardi che è un prediabete

rischiamo di andare oltre

però possiamo ancora prevenire

e inizia l'alleanza terapeutica in cui insieme

finiamo di fare tutte le diagnosi che mi servono

e se c'è bisogno trattiamo queste cose

quindi è già l'accettazione della malattia

l'inizio del primo ostacolo

e l'altra cosa molto frustrante

è quando poi tornano a visita

e tu pensavi di essere stato

molto completo nella tua 30:40 60min di visita

e invece non non ha fatto niente e tu gli Devi capire

non ho spiegato bene Io

non ha gli strumenti cognitivi per capirmi

eh ha rifiutato la patologia nel senso

visto che mi sento bene non voglio cambiare nulla

Io sto dicendo a una persona di sessant'anni

i tuoi 3 bicchieri di vino al giorno

guarda che non li Devi bere

perché l'alcol fa male a qualunque quantità

queste sono cose che in sessant'anni

ma Chi gliel'ha mai dette

gli sto chiedendo di cambiare tanto la sua vita

tutto insieme

e questo Io lo capisco il mio superiore lo capisce

il mio ex si arrabbia e si frustra

e quindi la visita diventa faticosa anche per me perché

vorrei trascinarlo Dalla Mia parte

per la sua salute

ha ha eppure non mi segue

e l'alleanza la sto facendo solo Io mi sento frustrata

non so se voi avete cose simili da dire

sì sì sì sicuramente la

la difficoltà

le difficoltà sono molteplici e spesso non ci mettiamo

nei panni dell'altra persona che abbiamo davanti

cioè noi no noi lo facciamo spesso

cioè siamo abituate ormai no

e parliamo apertamente coi pazienti

anche di questioni economiche

cioè Io mi metto lì a tavolino con i pazienti

a capire se economicamente possono supportare

una eh attività fisica eh bisettimanale

perché anche questo è è difficoltà

se possono ehm

per mettersi eh una dieta

eh che Sia il più possibile equilibrata

perché magari a casa hanno famiglia

2 figli

e quando escono fuori eh a Cena vanno AI fast food

perché adesso le famiglie almeno con 2 figli

minimo con 2 figli

al ristorante non ci vanno più

vanno al fast food perché Costa meno e ehm hanno

eh classi eh

hanno 2 bambini quindi ogni classe 25 bambini

50 bambini 50 feste di compleanno

cioè tu tutte queste cose gliele Devi gestire

tanto più quando

c'è la necessità anche di iniziare una terapia

farmacologica

e a quel punto VA messo nel bilancio familiare

anche quella spesa mensile

e queste sono tutte difficoltà

che noi ci troviamo quotidianamente a eh Dover

ehm semplificare al paziente

Io sicuramente ho

un background di pazienti che se viene da me in privato

già economicamente si può permettere una visita

dei controlli

non è detto che si possa permettere il farmaco

cioè non ci mettiamo la mano sul fuoco

però è una persona che sta investendo denaro

e che si può permettere di iniziare questo percorso

questo non ha

cioè cambia completamente le il

la eh retorica quando andiamo in ospedale

quando andiamo nel sistema sanitario nazionale

questo è è completamente

eh diverso eh

Giulia lo SA insomma sì Io

penso di poter offrire un

un quadro diverso

perché eh i pazienti che arrivano da me

eh per via istituzionale

quindi nel pubblico diciamo eh

spesso sono inviati da altri professionisti

che sono i loro medici di medicina generale

quindi i medici cosiddetti di base di famiglia

o altri specialisti che hanno riscontrato che

hanno non lo so la piena del sonno vai dall'obesiologa

Hai avuto un infarto vai dall'obesiologa

eccetera

e quindi eh l'accettazione della diagnosi

è ancora più difficile

perché per un paziente medio

soprattutto se di un'età

hmm un pochino

o over 50 diciamo

potrebbe anche essere che quell'obesità

lì non Sia mai stata un grandissimo problema

oppure può essere che fino ad allora si Sia occupato

di tutt'altro

della propria famiglia

del dei malati in casa

dei propri figli

e abbia rimandato la decisione di prendersi cura di sé

fino a quando proprio non è costretto da

per l'appunto una complicanza

di quelle che abbiamo detto prima

quindi intanto c'è il passo del

ti manda 1 specialista tu ci vai a quella visita

quindi nel momento in cui 6 arrivato lì 6 già stanco

arrivi ci sono Io che ti do la diagnosi eccetera

tutto quello che ha detto Erica prima

tu la Devi accettare

e poi c'è lo stigma interiorizzato

e poi c'è ma dottoressa

perché Io devo prendere un farmaco

se questa è una cosa che posso fare anche da solo

e questo è 1 snodo

che penso Sia importante da capire per il tipo di

following diciamo di questo podcast

forse perché effettivamente è vero

cioè è vero che per eh dimagrire

basta mangiare di meno

basterebbe e muoversi di più e certo

certo però ma non è facile

eh non è per niente facile

per tutti i motivi che ha detto Francesca

e per la patologia in sé

certo perché

come dice il professor busetto che a questo punto cito

apertamente saluto

non 6 obeso perché mangi ma mangi perché 6 obeso

esatto c'è un drive

importantissimo ipotalamico

gastrico ormonale

da parte dello stesso tessuto adiposo

che guida il tuo senso di fame e di sazietà

e ed è in primordialmente scritto nel tuo DNA

per come tua mamma ha condotto la gravidanza

quindi stiamo parlando di cose che non sono colpa

del paziente e che si trasmette

si trasforma nel corso della vita in base a eventi

situazioni traumi

eh cambi di lavoro divorzi figli che nascono

genitori malati

è è

è troppo complessa l'obesità per essere ridotta a

mangia di meno e muoviti di più

e quindi bisogna contrattare su questo col paziente

che arriva che appunto è già stanco

a in partenza

è stanco ed è confuso perché tutti gli hanno detto

mangia meno e muoviti di più

e lui comunque non riesce

non capisce quindi è un fallimento e lì ci mette

lo stigma suo

se anche non glielo dicesse il resto del mondo no e

e tu Devi cercare in quella mezz'ora di spiegargli

la complessità dell'obesità

che quella frase comunque riassume molto bene

quindi è abbastanza utile

però di nuovo

dipende anche il livello culturale di Chi Hai davanti

perché è una frase che si ritorce su se stessa e e

e Devi riuscire a fargli

capire che c'è una parte che non è sua colpa

ma una parte che è sua responsabilità

e questo era 1 snodo importante eh ma infatti

campanello d'allarme

eh responsabilità perché appunto mi immagino

Io mi immagino sempre

ehm VI ho mai detto qual è stato il commento più

hater che mi è arrivato nel podcast

no che è l'unico che ho trovato

che gli ho riconosciuto una parte costruttiva che eh

sono in esistenza

e ecochamber sapete che vuol dire

tu lo Sai no no no

mica ha scritto ecochamber

ecochamber è quando tu crei una conversazione

sapendo già che

eh è un continuo a darsi ragione perché siamo simili

ah vedi quindi noi eravamo in un ecocamera OK OK

e pure noi oggi secondo

che dobbiamo fare

secondo loro

e da lì ho cominciato

a immaginare sempre l'avvocato del diavolo

cioè lo spettatore scomodo ah ah che quando Hai detto

esatto quando Hai detto questa roba dell'obesità

è scritta nella genetica eccetera

eh sì e mò ti pare che è genetica è piovuta dal cielo

inserisci senza che facciamo il

l'episodio infinito

inserisco il contesto ambiente

e tra l'altro inserito il

inserisco il contesto eh cultura e eh loop perché

eh Hai parlato di gestazione

Io ho scritto un articolo sul

gli effetti delle abitudini in gestazione sul

il rischio di sviluppare sarcopenia

e i dati fanno paura

cioè basta una gestazione fatta male

che tu 6 molto più suscettibile alla sarcopenia

Sia nei primi anni Di Vita Sia nel ciclo Di Vita

sull'obesità se tu 6

figlio di una Madre che durante la gravidanza

aveva l'obesità

Hai un rischio del 280% di avere anche tu l'obesità

OK però che cosa accade

e qua mi collego a un'altra cosa che è utile sapere a

AI follower

che e appunto quella

eh magari Donna in obesità

ha comunque diritto

magari a fare 1:1 procreazione assistita

argomento spinosissimo è difficile che non toccheremo

però OK in ambito

eh avete fatto caso che Io sono 1 dei più vecchi

che parla di questa roba

di fitness in un certo modo

sui social dici sì sì davvero

perché c'è anche un fatto d'età

a parte che non si capisce quanti anni Hai

beh no infatti Io non te l'avrei mai data questa età

e Io so quanti anni ha voi no

ehm

però c'è un fatto interessante che ehm

i miei 26 anni fino AI miei 26 anni

Io ero molto tossico

ma te lo volevo dire è la maturità

la maturità che ci a cui si arriva a un certo punto

non è l'in quanto

6 invasato nei vent'anni

perché una fase invasato ce l'abbiamo avuto tutti

Io ce l'ho avuta una fase invasata

posso dire però arrivi a un equilibrio

te si antitesi sintesi e capisci cosa era

ci stava cosa non ci stava

e cerchi di trasmetterlo

perché Io penso che il mio ruolo Sia

trasmettere al paziente il meglio per la sua salute

che magari sono anche passata

Io da qualcosa del genere

oltre averlo studiato

e in quella fase lì che magari eh

molti

personaggi anche rilevanti social come numeri ci sono

vengono dal fatto che

deriva fondamentalmente dall'ambiente palestra

che eh un certo tipo di risultati

richiedono un certo impegno

hmm hmm quindi quest'altro

polo di tutto questo viaggio culturale

antropologico

eh no

no non gli dite così per favore

quindi vorrei che voi sottolineaste 2 aspetti

semplicemente il primo

che non è che

eh non si indaga sui tentativi fatti

sull'idoneità a farcela da soli eccetera

perché Io penso che i vostri pazienti ne hanno provate

di tutti i colori

o sono quei pazienti che entrano come mi dicevi tu

dice se Io è inutile che sto qua

non so perché sto qui non ne posso più

prima me ne vado meglio è

sì ma guarda l'ho detto oggi a un paziente

Io li vedo che arrivano stanchi

arrivano che sono stanchi

non ce la fanno più purtroppo

questo però vuol dire che arrivano

che si vogliono essere meritati il farmaco

ma non te lo Devi meritare

eh ma

i miei pari una Volta una coach di crossfit mi disse

tu Sai quante persone Io ho fatto perdere 10/15

20 chili solo con le classi di crossfit

e Io gli ho detto

ma tu lo Sai che vuol dire

una persona di 160:180 chili

che bussa a un box di crossfit

e mediamente serrande

cani fuori gente a dorso nudo squartatissima

definita

che si mette minimo minimo 90 chili sopra la testa

e tu vieni lì

che ci avrai 200 di circonferenza

eh quello già risolto ragazzi

cioè quello infatti non esistono nella Mia casistica

esatto esatto

cioè però Io gli avrei pure risposto

e quanti di questi poi hanno

mantenuto quel peso che le Hai fatto perdere

che tematica è importantissima

il paziente affetto da obesità

è il paziente più resiliente

che Io abbia mai conosciuto

cioè è quella persona

che viene a bussare alla tua porta

per l'ennesima Volta per

con l'ennesima richiesta di perdita di peso

è approvato di tutto e non

è mai arresa

cioè come facciamo a dire che quel paziente

è un paziente

senza forza di volontà

sta venendo da me

dopo aver speso una marea di soldi con x

professionisti

per l'ennesima Volta viene a spendere di nuovo soldi

perché perché spera che tu

abbia a disposizione la la

la dieta che finalmente funzionerà

che finalmente ti farà cambiare il mindset

il metabolismo

il la produzione ormonale cioè

la fame la fame

faccio un'altra domanda sempre per

l'avvocato del diavolo

come si riconosce invece

la persona più audace più furba che invece vuole di

di responsabilizzarsi

una persona che per ogni soluzione che dai

trova un problema

hmm l'ho avuto ultimamente

è stata una visita molto frustrante

eravamo in 3 Io

l'infermiere e sua moglie

a dare soluzioni per ognuna delle cose che gli dicevo

perché è una persona che beve alcolici

che non segue la dieta che dorme male

le fa tutte tutte quelle

è sedentario no

e quindi è stata una visita

in cui devo fare tanta educazione

counseling sullo

stile Di Vita

cercavamo soluzioni per ognuna delle sue obiezioni

lui continuava a obiettare

e a un certo punto gli dici

guardi che così non non si aiuta

non so se voi avete

secondo me si tratta anche di capire in cosa consiste

veramente il cambio di stile Di Vita perché

la la la classica frase è

eh ma Io vedo il mio amico il mio collega che mangia

come non so cosa ed è 1 stecchino

allora intanto mi Devi spiegare il tuo collega

intanto primo non Sai cosa mangia veramente esatto

cioè banalmente

secondo non Sai il suo metabolismo

non Sai niente del suo interno

appunto da internista

ehm

non Sai quanto si muove

non Sai se ha un disturbo

per cui ha delle condotte di eliminazione

non Sai niente esatto

e poi è anche vero che una persona che arriva

a tot anni dopo tot diete con un'obesità

ha un un metabolismo diverso perché è andato incontro

ad adattamento metabolico

Io ho dei pazienti

che sono particolarmente ostici

proprio perché non accettano

che loro hanno l'obesità e gli altri no

che loro sono grassi e gli altri sono magri

pur facendo apparentemente le stesse cose

e quel paziente lì avrà bisogno di fare

per essere finalmente come vorrebbe lui

una dieta di un certo tipo mantenuta veramente

che perché è lo sgarro che fa il normopeso

pesa in modo diverso durante un calo ponderale

non so Francesca se mi dice

cioè durante un deficit calorico

tu Devi mantenere il deficit calorico

la persona in

normopeso che sta in un isocalorica

più o meno può oscillare un Po su e giù

sì sì un paziente che ha un adattamento metabolico

così come Hai Hai l'hai descritto tu

molto probabilmente ha ha

con più facilità uscirà da quel deficit metabolico

con con un nulla

esatto perché avrà un metabolismo basale

completamente a Terra

e quindi dovrà fare attività fisica in maniera

importante un rinforzo muscolare importante

che lo deve fare magari mentre è in deficit calorico

e quindi come fa a farlo in maniera efficace

stiamo parlando di persone che non sono degli atleti

quindi non sanno gestire col bilancino per l'appunto

tutte queste cose

quindi creare Massa mentre 6 in deficit

bah vabbè preserviamola sta Massa

però Devi mantenere il deficit

ma di quanto potrai calare

dei 40 chili che Devi perdere no

quindi Cali di 5 chili

ed è già un traguardo e loro non sono contenti

perché hanno investito talmente tanto

che eh non VA bene così

tra l'altro se investono in farmaci

e in altre situazioni economiche costose

sì non son contenti

infatti Giulia ha toccato un punto eh se

si perde poco poco peso in poco tempo

anche alla luce del fatto che

interventi precedenti che possono essere

diete chetogeniche

1000 cose che fanno perdere tanto peso in poco tempo

c'è una percezione di eh

inefficacia dell'intervento che stiamo facendo

dietetico farmacologico

e potresti trovare un'insoddisfazione che tu Devi

a monte

da persona che ha visto tanti percorsi di dimagrimento

come me e voi

Devi da già dare le giuste aspettative

perché la persona che viene da te gli Devi dire

non è 1 scatto è una maratona

dobbiamo perdere

poi quando mi tornano a visita

dopo qualche mese che mi hanno perso

5 4 chili insomma e non sono soddisfatti

ho detto ma VA bene

gli dico guardi che VA bene non

Io lo diciamo tutte sì vedo che facciamo tutte così

diciamo perché VA benissimo

è un trend che VA benissimo

perché non è che ora potevi aspettarti di pesare

20 chili in meno

eh c'è modo e modo di perdere peso

come sono andate le abitudini

poi

sicuramente lo farete anche voi ma Io inizio la visita

depotenziando molto il peso quindi al controllo

lo so che lo fate anche voi he he

e al controllo chiedo tantissime altre cose

se sono in farmaco

gli chiedo se hanno avuto effetti avversi

gli chiedo comunque come si sentono eh

poi prendiamo anche altre misure oltre al peso

tra cui le circonferenze

vedo le analisi

alla fine prendiamo il peso

perché VA

depotenziato proprio nella testa di queste persone

perché non è solo il peso

Hai perso solo virgolette 4 chili OK ma

mi dici che ti senti più leggero

mi dici che non pensi più costantemente al cibo

non è più quello che chiamiamo food noise

mi dici che

Io all'analisi magari vedo la glicemia è scesa

l'l d l è rientrato

delle cose pazzesche

ma so 6 sì soddisfatto

questo VA sempre detto poi alla persona

è una negoziazione con il paziente

eh sugli obiettivi

che VA fatta assolutamente in visita

perché loro poi leggono dappertutto

su internet sugli studi

su che chissà dove leggono che Chi

dei risultati

irrealistici su quello che sono loro stessi

e tra l'altro in realtà sul paziente

diciamo

metabolicamente promettente se vogliamo chiamarlo così

cioè Io individuo il paziente

se secondo me

è realistico spronarlo scoraggiarlo

incoraggiarlo

ehm e fargli vedere dove può arrivare

effettivamente Io glielo posso anche dire

che lo devo avvicinare al normopeso

che la cosa migliore è avvicinarlo a a un bmi di 25

hmm che quello sarebbe l'obiettivo finale

e che quindi noi dobbiamo utilizzare la terapia

più potente possibile

che potrebbe passare Dalla chirurgia bariatrica

dai farmaci da tutta una serie di cose

Io glielo dico

gli faccio una però un discorso

parlandogli di anni di terapia

e di mantenere il peso come obiettivo principale

e poi alla fine il discorso è sempre quello

Io ti posso portare anche a un bmi di 22

ma se tu 6 mesi dopo

6 come prima no non è peggio

è peggio anche peggio

perché comunque l'effetto yo yo

certo se visto che a livello metabolico peggiora

la situazione pericoloso per il laterale a fattening

mi è peggiorata

dal punto di Vista della composizione corporea

assolutamente

quindi è meglio perdere quei n chili

10 chili

che potrebbero sembrare pochi per 1 che ne pesa x

un percentuale

ha una percentuale

noi sappiamo le percentuali

ci aiutano tanto a sapere la possibilità di remissione

di tante cose

sapere che perdere

perdere un 5 10% del peso attuale

che per alcune persone sono 10/12 chili

ci può far rientrare la glicemia ridurre le oas

le apnee notturne

è è un un grande traguardo

le persone quando gli

Levi il farmaco per il colesterolo

perché è rientrato

perdendo peso

è bellissimo deprescrivere

questi sono gli obiettivi

questa è

questa è la soddisfazione che prima siamo passati

dall'insoddisfazione

ma da soddisfazione

l'obesiologia

soprattutto

nel momento in cui puoi cominciare a ridurre

il farmaco

dire ci vediamo non più fra 2 3 mesi ma fra 6 mesi

perché sono in mantenimento

quello dà molto soddisfazione

Io ho avuto un paziente

recentemente che non voleva assolutamente

prendere il farmaco

anti obesità che gli ho prescritto

perché no dottoressa ne prendo già troppi

quindi Io lì ho giocato la carta

e sono sicura di avere ragione

guardi che se lei prende questo fra un anno

alcuni degli altri li abbiamo tolti

quindi l'ha accettato molto

però su

su questo che infatti che avevo detto soprattutto Io

che lo posso rivedere più a distanza

Io penso a un altro ostacolo

che sono gli ostacoli strutturali del

di quello che ho a disposizione per rivedere i pazienti

o per fare le diagnosi

di cui prima magari dovevamo cominciare a parlare

poi ci siamo giustamente perse

come immaginiamo che che sarebbe successo

ovvero eh

Io dovrei vedere certi pazienti

a un tot tempo ma spesso ho le agende piene

che Sia della aslo

che Sia dell'ambulatorio privato

è difficile fare un follow up fatto bene

anche perché in realtà meno vedi i pazienti

è più probabile che siano scompensati

qui parlo soprattutto in realtà poi del diabete

che è un'altra cosa di cui mi occupo

ma Io già lo so che una persona che è

non VA bene con le glicemie lo devo vedere a 1 3 mesi

e non riesco perché non non non c'è posto in asl

nell'ambulatorio

e quindi purtroppo una persona che avrà meno controlli

medici e verosimilmente andrà peggio ma non l'ho fatto

perché non so le linee guida

è che non il sistema non mi permette di fare la cosa

da linee guida

di rivederlo a 3 mesi

allora Io non VI ho interrotto

perché lo trovo comunque molto utile

per far capire il contesto e

le difficoltà appunto

dal paziente ecco quindi diciamo Dalla

Dalla relazione umana

tra l'altro invito

eh gli spettatori che magari non hanno mai visto

episodi del mio podcast

dopo questo episodio di vedere quello con

la dottoressa mariani

1 degli ultimi

forse il 48 49

che è stata una psicoterapeuta

con cui abbiamo parlato anche

eh di bisogni emotivi e di priorità

sottolineando che la salute

non è una priorità

cioè Chi studia psicologia

psicoterapia

tutto l'ambito di scienza legata alla psiche

non ha mai contemplato lo stato di salute

come una necessità emotiva

questo dimostra che tante volte

quando diciamo eh però ti fa male alla salute

non è detto che Sia

veramente importante per quell'essere umano

a meno che non comporta

rischi che ad esempio sono di quella cosa ho paura

perché ho visto

persone vicine

cioè è molto complesso

il

il considerare lo stato di salute come importante

ehm abbiamo un bias

in questo senso no

perché noi lo consideriamo tra le cose più importanti

esattamente e invece

infatti mi destabilizza devo dire

e l'altra cosa eh

l'altro episodio è con Claudia

pensa vecchia quasi dietista

Claudia perché lei è proprio oltre

cioè eh quando parlavamo di no perché Sai

la camminata eccetera

e se Io ho paura di scendere per strada

perché nella Mia via ci sono stati 3 stupri

cioè Claudia ha un livello di difficoltà

sociale che effettivamente

ti fa capire che ci sono comunque

ehm delle situazioni

che sono veramente veramente veramente difficili

e quindi si VA non lontano dalle

dalle linee guida

un'ottima un'ottimizzazione secondo me quasi artistica

cioè secondo me a un certo punto veramente

eh a me nel mio piccolo per esempio mi è capitato

mi ricordo di lavorare

con un soggetto

eh con 1 dei 2 genitori

molto presente e giudicante e già questa piccola cosa

ha creato tantissime

tantissime difficoltà

anche solo per far fare esercizio a questa persona

assolutamente

tu quello che dici si chiama ambiente obesogeno

noi l'abbiamo Ben presente

noi le chiediamo queste cose

quando un paziente mi dice che è il

caregiver della moglie che è su

sedia a rotelle

Io lo scrivo perché è una cosa che è rilevante

per il mio quadro clinico

perché so che quella è una persona che ha energie

emotive e fisiche impegnate

ogni giorno di tutta la sua vita

per un'altra persona

certo che lo devo considerare certo che lo consideriamo

tra l'altro quella

quella persona

ipoteticamente

a livello appunto di

di di atteggiamento e di psiche

potrebbe avere come bisogno

prima della salute

quello di essere utile per qualcuno

che è in fin Di Vita

sì ci credo quindi eh Gemma ti fa male alla salute

ripeto

non è così lineare la

cioè non è il fatto che

socialmente Sia una cosa importante

non lo rende per forza 1:1 criterio

essenziale per tutti per me è molto importante

ma Io so che per me è molto importante

per il mio vissuto

per voi 3 è per forza molto importante

c'è un bagliore di selezione

abbiamo deciso medicina perché evidentemente

eravamo convinte di questa cosa

però ecco ehm

difficoltà umane

parliamo invece di difficoltà

dovute alla burocrazia

hmm allora tu Hai parlato della asl

delle difficoltà a volte di ritrovare l'appuntamento

di organizzare gli incontri follow up eccetera